NAPOLI - Missione compiuta pure per il Napoli, che mette ko al San Paolo il Sassuolo (3-1) e resta da solo al comando della classifica. Gli azzurri hanno centrato la decima vittoria in undici giornate senza strabiliare e concedendosi anche qualche momento di black-out. Ma a Sarri interessavano solo i tre punti, con dietro l'angolo la rivincita di mercoledì sera in Champions, con Guardiola. A segno Allan, Callejon e Mertens. Per Bucchi solamente la consolazione del momentaneo pareggio, firmato nel finale del primo tempo da Falcinelli.
Il Napoli è sceso in campo con l'obbligo di rispondere subito alla Juventus e con la consapevolezza di non poter abbassare troppo la guardia, contro un avversario che nel campionato scorso era riuscito a imporre in entrambe le partite il pareggio (1-1 e 2-2) alla squadra di Sarri. Il tecnico degli azzurri non ha dunque esagerato con il turn over e si è concesso solamente due cambi in difesa, con Maggio e Chiriches promossi tra i titolari al posto di Hysaj e Koulibaly, risparmiati per la sfida di Champions League di mercoledì notte con il Manchester City. Nessuna distrazione, insomma, anche perché la buona partenza del Sassuolo ha ulteriormente messo sull'avviso la capolista, scossa dalla traversa colpita su punizione da Sensi dopo appena 11'. Bucchi aveva promesso alla vigilia di non fare le barricate al San Paolo e in effetti ha chiesto ai suoi giocatori di avere coraggio, provando appena possibile pure qualche sortita. Ma la differenza di valori tra le due squadre è apparsa lo stesso troppo netta, nonostante la intraprendenza di Ragusa e la applicazione di Acerbi nella marcatura di Mertens. Pur limitato, infatti, il belga ha trovato il modo per mettersi al servizio dei compagni ed ha ispirato i primi tentativi di Hamsik (miracolo di Consigli) e Insigne, arrivati a un passo dal vantaggio.
Il palleggio del Napoli è cresciuto come una marea, con il passare dei minuti. Ma il risultato si è sboccato per un'iniziativa personale di Allan (22'), che ha rubato la palla alle spalle a Sensi e penetrato in area da posizione centrale e ha segnato di prepotenza di destro. Nulla da fare per Consigli, salvato poco dopo dal palo pieno (29') su un tiro in mischia di Ghoulam. Evidente il dominio degli azzurri, che hanno peccato tuttavia di un po' di narcisismo in fase di conclusione, esagerando con i soliti ricami in avanti. Al Sassuolo è bastata così una sola ripartenza per trovare a sorpresa il pareggio (41'), grazie a un bel cross di Politano e allo stacco perentorio di Falcinelli, che ha battuto in elevazione Albiol e non ha dato scampo a Reina. La reazione della squadra di Sarri è stata furiosa, però, con l'immediato arrembaggio alla porta avversaria e il raddoppio trovato da Callejon direttamente da calcio d'angolo (44'), con deviazione di Consigli.
Grave l'errore del portiere, che tuttavia ha negato il tris pochi istanti dopo ancora al giocatore spagnolo e poi è stato di nuovo determinante in avvio di ripresa, su Hamsik e Insigne. Ma il Napoli stavolta è riuscito comunque a concretizzare la sua superiorità in tempi brevi, trovando il terzo gol ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo: torre di Albiol e comodo tocco a porta vuota di Mertens (9' st). Partita finita? Non ancora, perché il Sassuolo non si è arreso e gli azzurri hanno rallentato un po' la loro azione, appagati dal doppio vantaggio e con la testa forse già alla Champions. Il San Paolo ha di nuovo tremato, dunque, quando l'arbitro Pairetto ha fischiato un rigore a favore dei giocatori di Bucchi, per un fallo di Chiriches su Falcinelli (22'). Immediato e corretto l'intervento del Var, dato che in realtà il contatto era avvenuto di poco fuori area. Sul calcio di punizione, però, Cassata ha sfiorato lo stesso la rete di testa, svettando su un bel cross di Falcinelli. Poi ci ha pensato Sarri a mettere in cassaforte i tre punti con i tre cambi, inserendo Zielinski , Rog e Giaccherini. Il polacco, nel finale, ha sfiorato il poker con un missile dal limite, carambolato tra i due pali. Sipario a Fuorigrotta, fra 3 giorni c'è il City.
Napoli e Sassuolo 3-1 (2-1)
Napoli (4-3-3): Reina, Maggio, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik (22' st Zielinski), Callejon (30' st Rog), Mertens, Insigne (34' st Giaccherini). (22 Sepe, 1 Rafael, 23 Hysaj, 26 Koulibaly, 19 Maksimovic, 6 Mario Rui, 42 Diawara, 37 Ounas). All.: Sarri.
Sassuolo (4-3-3): Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Mazzitelli (25' st Pierini, Sensi, Cassata, Politano, Falcinelli (39' st Scamacca), Ragusa (10' st Missiroli). (70 Marson, 77 Pegolo, 4 Magnanelli, 8 Biondini, 10 Matri, 21 Pollirola, 26 Rogerio). All.: Bucchi.
Arbitro: Pairetto di Torino.
Reti: nel pt 22' Allan, 40' Falcinelli, 44' Callejon; nel st 8' Mertens.
Angoli: 6-5 per il Napoli.
Recupero: 0' e 4'.
Ammoniti: Ragusa, Cassata e Zelinski per gioco scorretto; Giaccherini per comportamento non regolamentare.
Var: 2.
Spettatori: 52 mila.
Il Napoli è sceso in campo con l'obbligo di rispondere subito alla Juventus e con la consapevolezza di non poter abbassare troppo la guardia, contro un avversario che nel campionato scorso era riuscito a imporre in entrambe le partite il pareggio (1-1 e 2-2) alla squadra di Sarri. Il tecnico degli azzurri non ha dunque esagerato con il turn over e si è concesso solamente due cambi in difesa, con Maggio e Chiriches promossi tra i titolari al posto di Hysaj e Koulibaly, risparmiati per la sfida di Champions League di mercoledì notte con il Manchester City. Nessuna distrazione, insomma, anche perché la buona partenza del Sassuolo ha ulteriormente messo sull'avviso la capolista, scossa dalla traversa colpita su punizione da Sensi dopo appena 11'. Bucchi aveva promesso alla vigilia di non fare le barricate al San Paolo e in effetti ha chiesto ai suoi giocatori di avere coraggio, provando appena possibile pure qualche sortita. Ma la differenza di valori tra le due squadre è apparsa lo stesso troppo netta, nonostante la intraprendenza di Ragusa e la applicazione di Acerbi nella marcatura di Mertens. Pur limitato, infatti, il belga ha trovato il modo per mettersi al servizio dei compagni ed ha ispirato i primi tentativi di Hamsik (miracolo di Consigli) e Insigne, arrivati a un passo dal vantaggio.
Il palleggio del Napoli è cresciuto come una marea, con il passare dei minuti. Ma il risultato si è sboccato per un'iniziativa personale di Allan (22'), che ha rubato la palla alle spalle a Sensi e penetrato in area da posizione centrale e ha segnato di prepotenza di destro. Nulla da fare per Consigli, salvato poco dopo dal palo pieno (29') su un tiro in mischia di Ghoulam. Evidente il dominio degli azzurri, che hanno peccato tuttavia di un po' di narcisismo in fase di conclusione, esagerando con i soliti ricami in avanti. Al Sassuolo è bastata così una sola ripartenza per trovare a sorpresa il pareggio (41'), grazie a un bel cross di Politano e allo stacco perentorio di Falcinelli, che ha battuto in elevazione Albiol e non ha dato scampo a Reina. La reazione della squadra di Sarri è stata furiosa, però, con l'immediato arrembaggio alla porta avversaria e il raddoppio trovato da Callejon direttamente da calcio d'angolo (44'), con deviazione di Consigli.
Grave l'errore del portiere, che tuttavia ha negato il tris pochi istanti dopo ancora al giocatore spagnolo e poi è stato di nuovo determinante in avvio di ripresa, su Hamsik e Insigne. Ma il Napoli stavolta è riuscito comunque a concretizzare la sua superiorità in tempi brevi, trovando il terzo gol ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo: torre di Albiol e comodo tocco a porta vuota di Mertens (9' st). Partita finita? Non ancora, perché il Sassuolo non si è arreso e gli azzurri hanno rallentato un po' la loro azione, appagati dal doppio vantaggio e con la testa forse già alla Champions. Il San Paolo ha di nuovo tremato, dunque, quando l'arbitro Pairetto ha fischiato un rigore a favore dei giocatori di Bucchi, per un fallo di Chiriches su Falcinelli (22'). Immediato e corretto l'intervento del Var, dato che in realtà il contatto era avvenuto di poco fuori area. Sul calcio di punizione, però, Cassata ha sfiorato lo stesso la rete di testa, svettando su un bel cross di Falcinelli. Poi ci ha pensato Sarri a mettere in cassaforte i tre punti con i tre cambi, inserendo Zielinski , Rog e Giaccherini. Il polacco, nel finale, ha sfiorato il poker con un missile dal limite, carambolato tra i due pali. Sipario a Fuorigrotta, fra 3 giorni c'è il City.
Napoli e Sassuolo 3-1 (2-1)
Napoli (4-3-3): Reina, Maggio, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik (22' st Zielinski), Callejon (30' st Rog), Mertens, Insigne (34' st Giaccherini). (22 Sepe, 1 Rafael, 23 Hysaj, 26 Koulibaly, 19 Maksimovic, 6 Mario Rui, 42 Diawara, 37 Ounas). All.: Sarri.
Sassuolo (4-3-3): Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Mazzitelli (25' st Pierini, Sensi, Cassata, Politano, Falcinelli (39' st Scamacca), Ragusa (10' st Missiroli). (70 Marson, 77 Pegolo, 4 Magnanelli, 8 Biondini, 10 Matri, 21 Pollirola, 26 Rogerio). All.: Bucchi.
Arbitro: Pairetto di Torino.
Reti: nel pt 22' Allan, 40' Falcinelli, 44' Callejon; nel st 8' Mertens.
Angoli: 6-5 per il Napoli.
Recupero: 0' e 4'.
Ammoniti: Ragusa, Cassata e Zelinski per gioco scorretto; Giaccherini per comportamento non regolamentare.
Var: 2.
Spettatori: 52 mila.