Spal-Genoa 1-0: Antenucci regala tre punti d'oro agli estensi
di DIEGO COSTADopo due mesi torna a vincere la squadra di Semplici. Liguri non pervenuti
FERRARA - Dopo due mesi, un gol di Antenucci regala alla Spal una preziosa vittoria sul Genoa, con questi tre punti scavalcato proprio dagli emiliani. Match non entusiasmante, le preoccupazioni ci sono e le due squadre se le portano in campo. Si vede. Il complesso serie A è il male della Spal che, infatti, una volta in vantaggio, ritrova la personalità mostrata su campi difficilissimi, quest'anno. Juric e Semplici sono tecnici dalle molte idee. I protagonisti sembrano volerle subito mettere in pratica, visto che dopo neppure venti secondi, Antenucci scarica un secco tiro dal limite che costringe Perin a un intervento in acrobazia, sia pure centralmente. Il Genoa risponde subito e crea la più nitida occasione della prima parte, Rigoni trovato splendidamente da un cross di Laxalt, incorna a pochi metri dal bersaglio, Gomis si supera ribattendo, Rigoni prova a far valere il tap in, ma la palla gli finisce sulla coscia e dunque in difetto di potenza Gomis vince an…
FERRARA - Dopo due mesi, un gol di Antenucci regala alla Spal una preziosa vittoria sul Genoa, con questi tre punti scavalcato proprio dagli emiliani. Match non entusiasmante, le preoccupazioni ci sono e le due squadre se le portano in campo. Si vede. Il complesso serie A è il male della Spal che, infatti, una volta in vantaggio, ritrova la personalità mostrata su campi difficilissimi, quest'anno. Juric e Semplici sono tecnici dalle molte idee. I protagonisti sembrano volerle subito mettere in pratica, visto che dopo neppure venti secondi, Antenucci scarica un secco tiro dal limite che costringe Perin a un intervento in acrobazia, sia pure centralmente. Il Genoa risponde subito e crea la più nitida occasione della prima parte, Rigoni trovato splendidamente da un cross di Laxalt, incorna a pochi metri dal bersaglio, Gomis si supera ribattendo, Rigoni prova a far valere il tap in, ma la palla gli finisce sulla coscia e dunque in difetto di potenza Gomis vince anche il secondo round.
Vien da pensare a un p.t. emozionante, invece la prima parte è quasi tutta qui. Evidentemente i fuochi li spegne la paura di subire gol. Ritmi quindi dinoccolati, qualche colpetto sull'acceleratore da parte della coppia Taarabt-Lapadula, ben sostenuta da Laxalt. Ma l'uruguagio che domina la fascia mancina, liberato da Taarabt al tiro, regala il pallone a uno spettatore in curva. Ha ragione Califano, quindi. "Tutto il resto è noia". Almeno fino al riposo. Giusto da rivedere un off side rilevato di Paloschi, a metà tempo. Il centravanti si era inserito su un tiro di Schiattarella, chiamando Perin alla deviazione corta, su cui ancora Paloschi si era avventato prima di essere abbattuto dall'estremo del Grifone. Rigore? No, punizione per l'ospite.
La ripresa non sembra voler cambiare gli equilibri. I ritmi rimangono da slow, il genoa però, col passare dei minuti, perde un po' di quel power play esercitato durante il primo tempo. Forse è per la stanchezza, dopo la prova interna infrasettimanale con il Napoli. Non è tuttavia un'attenuante generica, sebbene la rete decisiva arrivi da un lancio lungo di Felipe che trova Paloschi pronto a difendere, spalle alla porta, il pallone dal duplice attacco di Rossettini e Zukanovic, fingo a toccare lateralmente per il tiro dell'accorrente Antenucci. Bomber che non ha perso il fiuto dell'attaccante, tiro secco e angolassimo, imprendibile per Perin.
Non c'è reazione, dopo la rete. Gomis deve semplicemente esibirsi in uscite che, basse o alte che siano, dicono esplicitamente all'avversario che l'area è proprietà privata. E non si può dire che Lapadula (calato alla distanza), Taarabt (forse il meno peggio), Pandev (naviga lontano dal bersaglio), Galabinov e Pellegri (chiamati in causa... quando i buoi sono scappati) cerchino di violare la zona interdetta. Così è più la Spal ad andare vicina al gol del raddoppio, Viviani su punizione impegna severamente Perin, chiamato ancora da regista a una parata su secco destro dal limite, nel finale, che gli ospiti al pareggio.
SPAL (3-5-2): Gomis - Salamon, Vicari, Felipe - Lazzari, Viviani, Schiavon, Schiattarella (54' Mora), Mattiello - Antenucci (84' Borriello), Paloschi (79' Costa). All. Semplici
GENOA (3-4-2-1): Perin - Izzo, Rossettini, Zukanovic - Rosi (73' Galabinov), Omeonga, Bertolacci, Laxalt - Rigoni (61' Pandev), Taarabt - Lapadula (81' Pellegri). All. Juric.
ARBITRO: Orsato di Schio.
RETI: 56' Antenucci
NOTE: ammoniti: Schiattarella, Felipe, Schiavon, Borriello; Izzo, Rossettini, Pandev. Recupero: 1' e 4'.
Vien da pensare a un p.t. emozionante, invece la prima parte è quasi tutta qui. Evidentemente i fuochi li spegne la paura di subire gol. Ritmi quindi dinoccolati, qualche colpetto sull'acceleratore da parte della coppia Taarabt-Lapadula, ben sostenuta da Laxalt. Ma l'uruguagio che domina la fascia mancina, liberato da Taarabt al tiro, regala il pallone a uno spettatore in curva. Ha ragione Califano, quindi. "Tutto il resto è noia". Almeno fino al riposo. Giusto da rivedere un off side rilevato di Paloschi, a metà tempo. Il centravanti si era inserito su un tiro di Schiattarella, chiamando Perin alla deviazione corta, su cui ancora Paloschi si era avventato prima di essere abbattuto dall'estremo del Grifone. Rigore? No, punizione per l'ospite.
La ripresa non sembra voler cambiare gli equilibri. I ritmi rimangono da slow, il genoa però, col passare dei minuti, perde un po' di quel power play esercitato durante il primo tempo. Forse è per la stanchezza, dopo la prova interna infrasettimanale con il Napoli. Non è tuttavia un'attenuante generica, sebbene la rete decisiva arrivi da un lancio lungo di Felipe che trova Paloschi pronto a difendere, spalle alla porta, il pallone dal duplice attacco di Rossettini e Zukanovic, fingo a toccare lateralmente per il tiro dell'accorrente Antenucci. Bomber che non ha perso il fiuto dell'attaccante, tiro secco e angolassimo, imprendibile per Perin.
Non c'è reazione, dopo la rete. Gomis deve semplicemente esibirsi in uscite che, basse o alte che siano, dicono esplicitamente all'avversario che l'area è proprietà privata. E non si può dire che Lapadula (calato alla distanza), Taarabt (forse il meno peggio), Pandev (naviga lontano dal bersaglio), Galabinov e Pellegri (chiamati in causa... quando i buoi sono scappati) cerchino di violare la zona interdetta. Così è più la Spal ad andare vicina al gol del raddoppio, Viviani su punizione impegna severamente Perin, chiamato ancora da regista a una parata su secco destro dal limite, nel finale, che gli ospiti al pareggio.
SPAL (3-5-2): Gomis - Salamon, Vicari, Felipe - Lazzari, Viviani, Schiavon, Schiattarella (54' Mora), Mattiello - Antenucci (84' Borriello), Paloschi (79' Costa). All. Semplici
GENOA (3-4-2-1): Perin - Izzo, Rossettini, Zukanovic - Rosi (73' Galabinov), Omeonga, Bertolacci, Laxalt - Rigoni (61' Pandev), Taarabt - Lapadula (81' Pellegri). All. Juric.
ARBITRO: Orsato di Schio.
RETI: 56' Antenucci
NOTE: ammoniti: Schiattarella, Felipe, Schiavon, Borriello; Izzo, Rossettini, Pandev. Recupero: 1' e 4'.