UDINE - Il controsorpasso sull'Inter è cosa fatta. Il Napoli s'è ripreso subito il primato solitario in classifica, conquistando a Udine il suo dodicesimo successo in 14 giornate di campionato. A firmare la preziosissima vittoria è stato Jorginho, in 90' in cui la squadra di Sarri è stata tenuta a galla specialmente dai suoi gregari. Positivo l'esordio sulla panchina dei friulani di Oddo, che ha tenuto il campo con una formazione molto combattiva, anche se spuntata.
Il Napoli ha dovuto di nuovo fare i conti con lo stress psicofisico post Champions, già concausa dei due pareggi in campionato contro Inter e Chievo, e soprattutto con le motivazioni naturalmente particolari dell'Udinese, riveduta e corretta per la "prima" di Massimo Oddo in panchina. Ne è venuta dunque fuori una accesa partita a scacchi, in cui Sarri ha provato a trarre qualche vantaggio dal turn over (dentro Chiriches, Allan e Jorginho) e i friulani hanno risposto chiudendo con energia tutti gli spazi, riuscendo quasi sempre a fare densità a centrocampo con il modulo 3-5-1-1.
Poche le emozioni, anche se entrambe le squadre hanno cercato di farsi vive in avanti, con un tentativo di Hamsik da una parte e di De Paul dall'altra. Ma gli azzurri, nonostante le difficoltà e la mancanza di sbocchi in attacco, non hanno mai smarrito la calma e hanno avuto il merito di riversarsi con più insistenza nell'area avversaria, gettando così i presupposti per l'episodio che ha sbloccato improvvisamente l'equilibrio, poco dopo la mezzora. Su un rimpallo vicino alla linea di fondo, infatti, Maggio è stato pronto a bruciare sul tempo Angella e l'ha costretto a un goffo sgambetto, sanzionato giustamente (e senza nemmeno bisogno dell'aiuto del Var) dall'arbitro Di Bello con il calcio di rigore. Sul dischetto s'è presentato Jorginho (33'), il cui destro moscio e rasoterra è stato tuttavia solo respinto da Scuffet, che ha agevolato il "tap in" da due passi dell'italo brasiliano.
Tutto qui il racconto di un povero primo tempo, più combattuto (ammoniti Danilo, Jorginho e Perica) che giocato. Al Napoli è mancato il contributo dei suoi giocatori di maggiore qualità, con Hamsik e Callejon sotto tono e Mertens ben marcato. Sterile la catena di sinistra, dove Hysaj è stato costretto ad arrangiarsi per l'infortunio di Mario Rui. L'Udinese ha pagato invece dazio alla sua poca qualità in attacco, dove Perica è rimasto isolato ed ha mostrato solo buona volontà. Oddo lo ha sostituito dopo un'ora, con Lasagna. Ma anche la ripresa è scivolata via con lo stesso canovaccio, nonostante la maggiore intraprendenza dei friulani. Il primo tiro in porta (23' st) è stato di Barak, che ha costretto Reina a una parata in due tempi. Poi Sarri ha rinforzato gli argini con gli ingressi di Diawara, Zielinski e Rog e si è preoccupato solo di gestire il vantaggio fino al 90', costruendo solamente una chance per il raddoppio per Callejon (29'), con un tiro però troppo centrale. Il risultato è rimasto dunque virtualmente in bilico fino al terzo e ultimo minuto di recupero, quando Reina ha chiuso la porta di nuovo a Barak, per la gioia dei 5 mila tifosi al seguito della capolista. Qualche tafferuglio, con tre agenti feriti, prima del fischio d'inizio.
Udinese-Napoli 0-1 (0-1)
UDINESE (3-5-1-1): Scuffet, Angella (38'st Bajic), Danilo, Samir, Widmer, Fofana (29' st Jankto), Balic, Barak, Ali Adnan, De Paul, Perica (15'st Lasagna) (25 Borsellini, 7 Matos, 13 Ingelsson, 17 Nuytinck, 19 Stryger Larsen, 20 Maxi Lopez, 21 Pontisso, 55 Bochniewicz, 97 Pezzella). All. Oddo.
NAPOLI (4-3-3): Reina, Maggio, Chiriches, Koulibaly, Hysaj, Allan, Jorginho (25' st Diawara), Hamsik (39' st Rog), Callejon, Mertens, Insigne (32' st Zielinski sv) (1 Rafael, 22 Sepe, 6 Mario Rui, 13 Scarf, 15 Giaccherini, 18 Leandro, 19 Maksimovic, 33 Albiol, 37 Ounas). All. Sarri.
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: nel pt 33' Jorginho
Angoli: 3-7
Recupero: 1' e 3'
Ammoniti: Danilo, Jorginho, Perica, De Paul per gioco falloso, Ali Adnan per proteste
Spettatori: 20 mila circa
Il Napoli ha dovuto di nuovo fare i conti con lo stress psicofisico post Champions, già concausa dei due pareggi in campionato contro Inter e Chievo, e soprattutto con le motivazioni naturalmente particolari dell'Udinese, riveduta e corretta per la "prima" di Massimo Oddo in panchina. Ne è venuta dunque fuori una accesa partita a scacchi, in cui Sarri ha provato a trarre qualche vantaggio dal turn over (dentro Chiriches, Allan e Jorginho) e i friulani hanno risposto chiudendo con energia tutti gli spazi, riuscendo quasi sempre a fare densità a centrocampo con il modulo 3-5-1-1.
Poche le emozioni, anche se entrambe le squadre hanno cercato di farsi vive in avanti, con un tentativo di Hamsik da una parte e di De Paul dall'altra. Ma gli azzurri, nonostante le difficoltà e la mancanza di sbocchi in attacco, non hanno mai smarrito la calma e hanno avuto il merito di riversarsi con più insistenza nell'area avversaria, gettando così i presupposti per l'episodio che ha sbloccato improvvisamente l'equilibrio, poco dopo la mezzora. Su un rimpallo vicino alla linea di fondo, infatti, Maggio è stato pronto a bruciare sul tempo Angella e l'ha costretto a un goffo sgambetto, sanzionato giustamente (e senza nemmeno bisogno dell'aiuto del Var) dall'arbitro Di Bello con il calcio di rigore. Sul dischetto s'è presentato Jorginho (33'), il cui destro moscio e rasoterra è stato tuttavia solo respinto da Scuffet, che ha agevolato il "tap in" da due passi dell'italo brasiliano.
Tutto qui il racconto di un povero primo tempo, più combattuto (ammoniti Danilo, Jorginho e Perica) che giocato. Al Napoli è mancato il contributo dei suoi giocatori di maggiore qualità, con Hamsik e Callejon sotto tono e Mertens ben marcato. Sterile la catena di sinistra, dove Hysaj è stato costretto ad arrangiarsi per l'infortunio di Mario Rui. L'Udinese ha pagato invece dazio alla sua poca qualità in attacco, dove Perica è rimasto isolato ed ha mostrato solo buona volontà. Oddo lo ha sostituito dopo un'ora, con Lasagna. Ma anche la ripresa è scivolata via con lo stesso canovaccio, nonostante la maggiore intraprendenza dei friulani. Il primo tiro in porta (23' st) è stato di Barak, che ha costretto Reina a una parata in due tempi. Poi Sarri ha rinforzato gli argini con gli ingressi di Diawara, Zielinski e Rog e si è preoccupato solo di gestire il vantaggio fino al 90', costruendo solamente una chance per il raddoppio per Callejon (29'), con un tiro però troppo centrale. Il risultato è rimasto dunque virtualmente in bilico fino al terzo e ultimo minuto di recupero, quando Reina ha chiuso la porta di nuovo a Barak, per la gioia dei 5 mila tifosi al seguito della capolista. Qualche tafferuglio, con tre agenti feriti, prima del fischio d'inizio.
Udinese-Napoli 0-1 (0-1)
UDINESE (3-5-1-1): Scuffet, Angella (38'st Bajic), Danilo, Samir, Widmer, Fofana (29' st Jankto), Balic, Barak, Ali Adnan, De Paul, Perica (15'st Lasagna) (25 Borsellini, 7 Matos, 13 Ingelsson, 17 Nuytinck, 19 Stryger Larsen, 20 Maxi Lopez, 21 Pontisso, 55 Bochniewicz, 97 Pezzella). All. Oddo.
NAPOLI (4-3-3): Reina, Maggio, Chiriches, Koulibaly, Hysaj, Allan, Jorginho (25' st Diawara), Hamsik (39' st Rog), Callejon, Mertens, Insigne (32' st Zielinski sv) (1 Rafael, 22 Sepe, 6 Mario Rui, 13 Scarf, 15 Giaccherini, 18 Leandro, 19 Maksimovic, 33 Albiol, 37 Ounas). All. Sarri.
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: nel pt 33' Jorginho
Angoli: 3-7
Recupero: 1' e 3'
Ammoniti: Danilo, Jorginho, Perica, De Paul per gioco falloso, Ali Adnan per proteste
Spettatori: 20 mila circa