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Le pagelle di Genoa-Benevento: Perin decisivo, bene Lucioni

(ansa)
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GENOA
PERIN 6,5
Puscas lo grazia ciccando il pallone ad un passo dall’1-0, a metà primo tempo, poi fa da spettatore per quasi tutta la partita. Almeno fino a quando saltano gli schemi e inizia a sudare freddo davanti ai contropiede avversari. Mezzo voto in più per l’uscita salva-partita su Chibsah, ancora sullo 0-0.
IZZO 6 In difesa fa il suo, quando c’è da ripartire potrebbe fare anche qualcosa di più e sbaglia qualche passaggio di troppo.
SPOLLI 6,5 Recuperato in tempi record dopo la distorsione di Firenze, gli avanti del Benevento sono quelli che sono ma l’argentino è comunque una garanzia. Puntuale nei contrasti, dà sicurezza dietro e suona la carica in avanti. Un capitano senza fascia.
ZUKANOVIC 6 Più a suo agio quando c’è da far salire la squadra che nel tenere a bada Ciciretti e compagni. Ma contribuisce con centimetri e piedi buoni a ottenere una vittoria fondamentale.
ROSI 5,5 Alla poca qualità ha sempre abituato, a questo giro non garantisce neanche la solita quantità. Esce per infortunio e non si fa rimpiangere. Dal 32’ st Biraschi 6,5 Gioca appena 15’, ma bastano per fare meglio del compagno di fascia.
RIGONI 5,5 Si vede poco e non sfrutta l’unica occasione che si ritrova a disposizione. Mai nel vivo del gioco, mai incisivo. La sua sostituzione, di fatto, cambierà la partita. Dal 9’ st Lapadula 6,5 Si batte come un leone con risultati da dimenticare, spreca per due volte il vantaggio e fa imbestialire l’intero stadio. Poi però si conquista il rigore e non si lascia emozionare con il pallone tra i piedi, e il suo secondo gol di stagione (il secondo dal dischetto, dopo quello con la Roma) diventa il regalo di Natale più bello per i genoani.
VELOSO 5 Un’altra partita buttata. Il Ferraris non lo aiuta, ma spreca un’infinita di palloni, fatica a trovarsi con i compagni, diventa il simbolo perfetto di un Grifone affaticato.
BERTOLACCI 6,5 Meno aggressivo rispetto alla serata con l’Atalanta, fino a quando non viene costretto a chiedere il cambio riesce però a giocare comunque di personalità e piedi buoni. Dal 32’ st Cofie 6 Ci mette cuore e fisico.
LAXALT 5,5 Si riprende la sua fascia dopo un turno di riposo, ma non lascia il segno. Corre spesso a vuoto e perde troppi palloni.
TAARABT 6 Croce e delizia di questo Genoa spuntato. Inventa meraviglie e corre per 90’, ma si stanca troppo presto e spreca una marea di palloni.
PANDEV 5 È tornato quello di sempre, o almeno quello a cui si era abituato il tifo rossoblù. Confusionario nel fraseggio con i compagni, impreciso e sfortunato (vedi il palo del primo tempo, o l’occasione sprecata nel secondo) sotto porta.
 
BENEVENTO
BELEC 6,5
Inizia a perdere tempo dopo appena dieci minuti di partita e lo stadio lo ricopre di fischi ad ogni rimessa dal fondo. Però si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, e quando non può lui possono le imprecisioni dei genoani. Su Lapadula compie almeno due miracoli, è forse un po’ ingenuo in occasione del rigore.
DJIMSITI 6 Attento e quasi mai in affanno nonostante il forcing rossoblù. Contribuisce a difendere il fortino (quasi) fino alla fine.
LUCIONI 6,5 “Scongelato” per tre partite dal Tribunale antidoping, in attesa della sentenza di primo grado e di capire che ne sarà della sua squalifica il capitano ritorna a dare muscoli ed esperienza alla sua squadra. Da applausi il suo recupero in scivolata su Rigoni lanciato in area, a fine primo tempo.
COSTA 6 L’ex sampdoriano lotta per difendere lo 0-0, e a tempo scaduto con un diagonale a fil di palo va vicinissimo ad un pareggio che sarebbe stato importantissimo.
LETIZIA 6 Dalle sue parti il Genoa è davvero poca cosa, ma per la mezz’ora in cui rimane in campo gestisce con ordine la spinta di Rosi e si fa vedere in più di un’occasione in avanti. Dal 31’ st Venuti 5,5 Poca qualità.
CATALDI 5,5 Ex (poco rimpianto) di giornata, da uno come lui ci si aspetterebbe molto di più.
DEL PINTO 5 Ci prova, ma si perde quasi subito, travolto dalla spinta dei padroni di casa.
LOMBARDI 6,5 Il migliore dei suoi. Spinge per tutta la partita ed è l’ultimo ad arrendersi. Sulla fascia si fa vedere più volte, Laxalt gli lascia spazio e iniziativa.
PARIGINI 6,5 Per un tempo pare il più in palla dei tre avanti giallorossi, corre, spinge e contrasta. De Zerbi lo cambia per coprirsi nel momento in cui il Genoa inizia a spingere di più. Dal 11’st Gyamfi 5 Fa ben poco per respingere l’assalto genoano.
PUSCAS 5 È ancora l’eroe della promozione in Serie A del Benevento, ma fa poco e male. L’occasione più nitida del primo tempo capita sui suoi piedi, ma svirgola il pallone clamorosamente tutto solo a due metri dalla porta di Perin.
CICIRETTI 6,5 Almeno per un tempo va al piccolo trotto, lascia solo intravedere tutte le sue qualità e ancora una volta dà l’impressione di poter dare di più. Però c’è il suo zampino in ogni occasione del Benevento, e appena riesce ad accelerare fa venire i brividi alla retroguardia genoana Dal 25’ st Chibsah 5 Spreca solissimo davanti a Perin un vantaggio che avrebbe potuto regalare al Benevento tutto un altro Natale.
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