FIRENZE - Il 2017 di Fiorentina e Milan si è chiuso con un pareggio che non passerà certo alla storia: nel duello per l'Europa League lo spettacolo non si è visto, anche se non manca l'attenuante. Il ritmo lento ha confermato l'inopportunità di fare giocare questa partita a così breve distanza dal boxing day all'italiana, i quarti di finale di Coppa Italia spalmati tra Santo Stefano (Lazio-Fiorentina) e il 27 dicembre (Milan-Inter): sarebbe stato più giusto almeno posticipare alla sera l'orario d'inizio. All'ora di pranzo, invece, la stanchezza si è fatta sentire di più, soprattutto per il Milan, che poco più di 48 ore prima aveva affrontato i supplementari nel derby con l'Inter e che ha pagato il giorno in meno di riposo rispetto alla Fiorentina, spegnendosi via via e allarmando Gattuso per il graduale affievolirsi del pressing. Anche Pioli, comunque, ha dovuto fronteggiare lo stesso problema: ha tenuto in panchina l'affaticato Chiesa, il più adatto al 4-3-3 scelto per schierare la squadra a specchio di quella avversaria.
TUTTO SUSO - Sull'altro fronte sono emerse presto le difficoltà atletiche di Suso e Kessié, cioè dei due milanisti più efficaci contro l'Inter. Il gioco del Milan passava quasi sempre dai loro piedi e da quelli di Calabria in avanzata, anche perché sul centro-sinistra non funzionava la catena Rodriguez-Bonaventura-Borini, spezzata dalle imprecisioni tecniche del terzino e dell'ala. Le rispettive azioni d'attacco hanno obbedito a un canovaccio ripetitivo. La Fiorentina ha cercato gli scatti di Simeone, per bruciare in velocità Bonucci, oppure i cross di Biraghi e Gil Dias, flebile sostituto di Chiesa. Il Milan ha spinto quasi esclusivamente a destra con Suso, collezionando soltanto corner. In assenza dell'ex Kalinic, infortunato, il consueto gioco in verticale per le sponde aeree del centravanti doveva essere corretto nella variante dei tagli rasoterra per Cutrone, spalle alla porta: così per Astori e Pezzella era semplice braccare l'avversario e anticiparlo.
UN PO' DI FANTASIA - La difesa di Gattuso è andata in sofferenza poco prima dell'intervallo. Un buco di Bonucci su Simeone ha costretto Romagnoli a rischiare l'espulsione per il fallo davanti all'area sull'argentino in fuga, che subito dopo, con una puntata di destro su imbeccata di Benassi, ha obbligato Donnarumma all'uscita bassa. Il giovane portiere, rientrato dopo la parentesi del fratello maggiore Antonio in Coppa Italia, ha poi salvato ancora su un colpo di testa di Gil Dias e a inizio ripresa su un sinistro dal limite di Badelj. Quando è arrivato il primo tiro in porta del Milan, al 6' del secondo tempo, si è capito che era il momento della fantasia: è stata la classica giocata di Suso - conversione secca da destra e sinistro a girare - a costringere Sportiello ad alzare in corner il pallone e a certificare la necessità di smuovere lo stagno con l'estro. Pioli ci ha provato con Chiesa al posto di Dias, Gattuso con Calhanoglu per Borini. Ma poco è successo in campo, a parte un colpo di testa alto di Simeone e l'ingresso, dall'esito trascurabile, di Eysseric per Benassi.
FUOCO SPENTO - La partita si è accesa all'improvviso con i due gol, per poi spegnersi subito. L'1-0 della Fiorentina lo ha segnato Simeone di testa, sbucando tra Bonucci e Romagnoli sulla perfetta traiettoria da sinistra di Biraghi. L'1-1, appena dopo il cambio Silva-Bonaventura con annesso 4-4-2, lo ha firmato Calhanoglu, avventandosi sull'impacciata respinta di Sportiello all'ennesima giocata classica di Suso, con sinistro rasoterra. Laurini non è stato pronto a contrastare il turco, così come i centrali milanisti si erano lasciati anticipare da Simeone. I velleitari rasoterra finali di Thereau e Silva, bloccati dai due portieri, hanno ribadito l'equità del risultato e lasciato intendere che nel 2018, per tutte e due le squadre, sarà indispensabile migliorare il proprio impatto offensivo, se vogliono qualificarsi all'Europa League.
FIORENTINA-MILAN 1-1
RETI: 71' Simeone (F), 73' Calhanoglu (M)
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello - Laurini, Pezzella (28' st Vitor Hugo), Astori, Biraghi - Benassi (21' st Eysseric), Badelj, Veretout - Gil Dias (9' st Chiesa), Simeone, Thereau.
MILAN (4-3-3): G.Donnarumma - Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez - Kessié (46' st Locatelli), Montolivo, Bonaventura (28' st André Silva) - Suso, Cutrone, Borini (8' st Çalhanoglu).
ARBITRO: Banti
NOTE: Ammoniti Romagnoli, Vertout. Spettatori 30.213, incasso 745,304 euro.
TUTTO SUSO - Sull'altro fronte sono emerse presto le difficoltà atletiche di Suso e Kessié, cioè dei due milanisti più efficaci contro l'Inter. Il gioco del Milan passava quasi sempre dai loro piedi e da quelli di Calabria in avanzata, anche perché sul centro-sinistra non funzionava la catena Rodriguez-Bonaventura-Borini, spezzata dalle imprecisioni tecniche del terzino e dell'ala. Le rispettive azioni d'attacco hanno obbedito a un canovaccio ripetitivo. La Fiorentina ha cercato gli scatti di Simeone, per bruciare in velocità Bonucci, oppure i cross di Biraghi e Gil Dias, flebile sostituto di Chiesa. Il Milan ha spinto quasi esclusivamente a destra con Suso, collezionando soltanto corner. In assenza dell'ex Kalinic, infortunato, il consueto gioco in verticale per le sponde aeree del centravanti doveva essere corretto nella variante dei tagli rasoterra per Cutrone, spalle alla porta: così per Astori e Pezzella era semplice braccare l'avversario e anticiparlo.
UN PO' DI FANTASIA - La difesa di Gattuso è andata in sofferenza poco prima dell'intervallo. Un buco di Bonucci su Simeone ha costretto Romagnoli a rischiare l'espulsione per il fallo davanti all'area sull'argentino in fuga, che subito dopo, con una puntata di destro su imbeccata di Benassi, ha obbligato Donnarumma all'uscita bassa. Il giovane portiere, rientrato dopo la parentesi del fratello maggiore Antonio in Coppa Italia, ha poi salvato ancora su un colpo di testa di Gil Dias e a inizio ripresa su un sinistro dal limite di Badelj. Quando è arrivato il primo tiro in porta del Milan, al 6' del secondo tempo, si è capito che era il momento della fantasia: è stata la classica giocata di Suso - conversione secca da destra e sinistro a girare - a costringere Sportiello ad alzare in corner il pallone e a certificare la necessità di smuovere lo stagno con l'estro. Pioli ci ha provato con Chiesa al posto di Dias, Gattuso con Calhanoglu per Borini. Ma poco è successo in campo, a parte un colpo di testa alto di Simeone e l'ingresso, dall'esito trascurabile, di Eysseric per Benassi.
FUOCO SPENTO - La partita si è accesa all'improvviso con i due gol, per poi spegnersi subito. L'1-0 della Fiorentina lo ha segnato Simeone di testa, sbucando tra Bonucci e Romagnoli sulla perfetta traiettoria da sinistra di Biraghi. L'1-1, appena dopo il cambio Silva-Bonaventura con annesso 4-4-2, lo ha firmato Calhanoglu, avventandosi sull'impacciata respinta di Sportiello all'ennesima giocata classica di Suso, con sinistro rasoterra. Laurini non è stato pronto a contrastare il turco, così come i centrali milanisti si erano lasciati anticipare da Simeone. I velleitari rasoterra finali di Thereau e Silva, bloccati dai due portieri, hanno ribadito l'equità del risultato e lasciato intendere che nel 2018, per tutte e due le squadre, sarà indispensabile migliorare il proprio impatto offensivo, se vogliono qualificarsi all'Europa League.
FIORENTINA-MILAN 1-1
RETI: 71' Simeone (F), 73' Calhanoglu (M)
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello - Laurini, Pezzella (28' st Vitor Hugo), Astori, Biraghi - Benassi (21' st Eysseric), Badelj, Veretout - Gil Dias (9' st Chiesa), Simeone, Thereau.
MILAN (4-3-3): G.Donnarumma - Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez - Kessié (46' st Locatelli), Montolivo, Bonaventura (28' st André Silva) - Suso, Cutrone, Borini (8' st Çalhanoglu).
ARBITRO: Banti
NOTE: Ammoniti Romagnoli, Vertout. Spettatori 30.213, incasso 745,304 euro.