BENEVENTO - Il 2018 si apre con una sorpresa. Il Benevento batte la Sampdoria 3-2 al Vigorito e conquista la seconda vittoria consecutiva sette giorni dopo aver centrato il primo successo dopo 18 gare - e quasi un girone intero - di astinenza.
I campani hanno battuto i blucerchiati grazie a un secondo tempo targato Coda: il centravanti, che potrebbe aver dato il bacio d'addio ai suoi tifosi (è a un passo dal Parma), realizza una doppietta ribaltando il gol di Caprari, sgilato al termine dei primi 45′. La terza rete dei giallorossi - assist del solito Coda - è targata dal talismano Brignola, sempre in campo nei tre risultati utili collezionati dalla squadra di De Zerbi, che rende inutile la rete allo scadere di Kownacki.
CAPRARI SCUOTE I CAMPANI - Il primo tempo del Vigorito regala sbadigli. Le squadre conquistano 11 corner complessivi (4 il Benevento, 7 la Samp), ma il conto dei tiri è misero. Una sola conclusione da fuori area di Ramirez, neanche pericolosa. Nel minuto di recupero concesso da Manganiello, però, va in scena il copione che i tifosi giallorossi conoscono fin troppo bene. Su una dormita difensiva Quagliarella e Ramirez triangolano: l'ex centravanti della Juve calcia di sinistro, Belec respinge al singhiozzo e Caprari è lesto nel ribadire in rete a porta vuota.
DUE LEGNI DI CODA - Tutto sembra apparecchiato per la diciottesima sconfitta in campionato delle Streghe, ma a fine primo tempo i padroni di casa escono dagli spogliatoi con una mentalità diversa, mentre la Sampdoria contrinua a cincischiare. De Zerbi registra la difesa inserendo l'ex Maribor Billong e nel frattempo Viola sale in cattedra a centrocampo. La sfortuna, tuttavia, ci vede ancora bene e punisce Coda. L'ex Salernitana centra prima una traversa in spaccata aerea, poi colpisce il palo esterno con una conclusione da fuori area.
PRIMA IL PAREGGIO - La Sampdoria, tuttavia, non trova contromisure e si fa schiacciare dalla maggiore voglia dei padroni di casa. Serve una prodezza per pareggiare. Viola scavalca la difesa doriana con un pallone, Coda si sposta la palla sul sinistro tagliando fuori Regini e calcia forte sotto la traversa di Viviano: una perla, che porta in parità i campani.
POI IL SORPASSO - La partita cambia definitivamente con una discesa di D'Alessandro (subentrato a Puscas), che brucia Sala e si fa stendere a un passo dall'area di rigore: rosso per il terzino della Samp e punizione dal limite per il Benevento. E' Coda ad andare sul punto di battuta, che scavalca la barriera e brucia Viviano, rimasto troppo a lungo sul primo palo per paura di essere sorpreso. Qualche minuto dopo arriva il sigillo del baby Brignola, che segue l'ennesimo contropiede tutto campo dei giallorossi, e converte in spaccata l'assist rasoterra di Coda. Nel finale il Benevento festeggia, e concede allegramente un gol a Kownacki (errore di Gyamfi), fino a quel momento impalpabile.
Un pomeriggio da ricordare al Vigorito, che porta il Benevento a -8 dalla zona salvezza, un gap più ampio dell'intero bottino conquistato finora dai campani. Senza dubbio, però, la squadra di De Zerbi si è messa le spalle l'imbarazzo di un girone d'andata da incubo, iniziato con una rimonta subita dalla Sampdoria al Ferraris, ed esorcizzato con una rimonta sui blucerchiati tra le mure amiche. Un buon auspicio per l'anno nuovo.
I campani hanno battuto i blucerchiati grazie a un secondo tempo targato Coda: il centravanti, che potrebbe aver dato il bacio d'addio ai suoi tifosi (è a un passo dal Parma), realizza una doppietta ribaltando il gol di Caprari, sgilato al termine dei primi 45′. La terza rete dei giallorossi - assist del solito Coda - è targata dal talismano Brignola, sempre in campo nei tre risultati utili collezionati dalla squadra di De Zerbi, che rende inutile la rete allo scadere di Kownacki.
CAPRARI SCUOTE I CAMPANI - Il primo tempo del Vigorito regala sbadigli. Le squadre conquistano 11 corner complessivi (4 il Benevento, 7 la Samp), ma il conto dei tiri è misero. Una sola conclusione da fuori area di Ramirez, neanche pericolosa. Nel minuto di recupero concesso da Manganiello, però, va in scena il copione che i tifosi giallorossi conoscono fin troppo bene. Su una dormita difensiva Quagliarella e Ramirez triangolano: l'ex centravanti della Juve calcia di sinistro, Belec respinge al singhiozzo e Caprari è lesto nel ribadire in rete a porta vuota.
DUE LEGNI DI CODA - Tutto sembra apparecchiato per la diciottesima sconfitta in campionato delle Streghe, ma a fine primo tempo i padroni di casa escono dagli spogliatoi con una mentalità diversa, mentre la Sampdoria contrinua a cincischiare. De Zerbi registra la difesa inserendo l'ex Maribor Billong e nel frattempo Viola sale in cattedra a centrocampo. La sfortuna, tuttavia, ci vede ancora bene e punisce Coda. L'ex Salernitana centra prima una traversa in spaccata aerea, poi colpisce il palo esterno con una conclusione da fuori area.
PRIMA IL PAREGGIO - La Sampdoria, tuttavia, non trova contromisure e si fa schiacciare dalla maggiore voglia dei padroni di casa. Serve una prodezza per pareggiare. Viola scavalca la difesa doriana con un pallone, Coda si sposta la palla sul sinistro tagliando fuori Regini e calcia forte sotto la traversa di Viviano: una perla, che porta in parità i campani.
POI IL SORPASSO - La partita cambia definitivamente con una discesa di D'Alessandro (subentrato a Puscas), che brucia Sala e si fa stendere a un passo dall'area di rigore: rosso per il terzino della Samp e punizione dal limite per il Benevento. E' Coda ad andare sul punto di battuta, che scavalca la barriera e brucia Viviano, rimasto troppo a lungo sul primo palo per paura di essere sorpreso. Qualche minuto dopo arriva il sigillo del baby Brignola, che segue l'ennesimo contropiede tutto campo dei giallorossi, e converte in spaccata l'assist rasoterra di Coda. Nel finale il Benevento festeggia, e concede allegramente un gol a Kownacki (errore di Gyamfi), fino a quel momento impalpabile.
Un pomeriggio da ricordare al Vigorito, che porta il Benevento a -8 dalla zona salvezza, un gap più ampio dell'intero bottino conquistato finora dai campani. Senza dubbio, però, la squadra di De Zerbi si è messa le spalle l'imbarazzo di un girone d'andata da incubo, iniziato con una rimonta subita dalla Sampdoria al Ferraris, ed esorcizzato con una rimonta sui blucerchiati tra le mure amiche. Un buon auspicio per l'anno nuovo.