GENOA
PERIN 7 Per un tempo fa da spettatore, ma appena ha l'occasione, d'istinto sul neo entrato Matri, regala il consueto miracolo a Marassi e allunga l'imbattibilità della sua porta a 398 minuti. Insostituibile.
ROSSETTINI 6 Missione compiuta, anche se Izzo non era il compagno più facile da rimpiazzare. Non pare dare grande sicurezza ai compagni, ma contribuisce a reggere l'assalto al fortino del Sassuolo nel finale.
SPOLLI 6,5 Un muro. Lo stile non sarà dei migliori, ma il risultato è impeccabile.
ZUKANOVIC 6,5 Poca forma, tanta sostanza. Peccato per l'ammonizione a cui lo costringe Politano, che gli farà saltare per squalifica la Juventus.
BIRASCHI 6,5 In campo a sorpresa al posto dell'influenzato Rosi, il ruolo non è il suo ma è tra i più positivi dei rossoblù. Attento in copertura, pulito nei disimpegni, per quel che può prova anche a spingere. Suo il cross che manda in gol Galabinov e decide la partita.
RIGONI 6 I ritmi della partita sono quelli che sono, ma lui contribuisce a rallentarla con imprecisione e scelte che lasciano perplessi. Prezioso nel finale, quando c'è da difendere il vantaggio con le unghie e con i denti (e un pizzico di malizia).
BRLEK 5,5 Ballardini lo tiene in grande considerazione, ma il croato non fa granché per meritarsi la sua fiducia.
Dal 30' st Lazovic 6,5 La sua entrata in campo viene accolta dallo scetticismo dell'intero stadio, ma porta in campo (in un ruolo inedito) dinamismo e piedi buoni.
BERTOLACCI 6 In calo. Fa un gran lavoro di interdizione che si nota poco, ma talvolta pare giocare al rallentatore.
LAXALT 6,5 Ha gamba e voglia, anche se il campo malridotto di Marassi non pare il terreno ideale per accompagnare il suo gioco. Ci prova fino all'ultimo, e non si stanca mai.
LAPADULA 6,5 È un attaccante da Genoa. Corre, picchia, si batte come un leone, litiga persino con il quarto uomo, per rientrare in campo ancora insanguinato dopo uno scontro fortuito con Consigli. Peccato per l'unica palla buona che Pandev gli confeziona in area, nel primo tempo, che lui svirgola a lato. Esce tra gli applausi del Ferraris
Dal 39' st Omeonga sv
PANDEV 6 Ripete la partita intelligente di Torino. Bravo a legare il gioco dei compagni, si cerca con Lapadula e nella noia del primo tempo è l'unico a dare l'impressione di poter creare pericoli in avanti.
Dal 11' st GALABINOV 7 La società l'ha già messo in vendita e Ballardini lo tiene sul cubo del cambio per quasi dieci minuti, lui risponde d'orgoglio incornando il (bel) gol della vittoria e regalando al suo allenatore il compleanno più bello. Ci mette voglia, fisico e solidità, ma entusiasma il pubblico anche tenendo alta la squadra con buone giocate. Chissà se ha fatto cambiare idea alla dirigenza rossoblù.
SASSUOLO
CONSIGLI 6,5 Dopo le ottime prestazioni con Inter e Roma, gli avanti rossoblù gli danno ben poche occasioni per farsi notare. Non può fare tanto di più, invece, sul gol del Genoa: Galabinov viene dimenticato dai suoi centrali tutto solo davanti alla sua porta, e lui rimane immobile.
LIROLA 6,5 Cresce alla distanza, quando capisce di avere lo spazio anche per proporsi in avanti. Per il resto non pare mai in affanno, e tiene a bada un ispirato Laxalt (quasi) fino alla fine.
GOLDANIGA 5,5 Attento e deciso per un'intera partita, il suo unico grave errore (in compartecipazione con i compagni di retroguardia) è dimenticare Galabinov nel cuore dell'area, libero di battere di testa Consigli.
ACERBI 5,5 Pulito e autorevole per 90', ma non basta. Come per Goldaniga, infatti, le sue responsabilità sul gol sono evidenti.
PELUSO 5,5 Povero di idee, poco preciso, lascia crossare Biraschi in tutta libertà in occasione del gol genoano. Il suo tiro cross sparacchiato per disperazione in gradinata, a inizio secondo tempo, è il simbolo perfetto di una partita no.
MISSIROLI 6,5 Meno ispirato rispetto al solito, anche se il fallo tattico con cui ferma il contropiede di Bertolacci a metà secondo tempo, oltre a costargli l'ammonizione, vale mezzo voto in più.
Dal 43' st Mazzitelli sv
MAGNANELLI 6 In mezzo al campo amministra il traffico con ordine e personalità, ma non riesce a fare tanto di più. In difficoltà soprattutto dall'entrata in campo di Lazovic, nel secondo tempo.
DUNCAN 5,5 Parte ispirato, cala alla distanza. Si fa infilare da Biraschi in più di un'occasione, e spreca qualche disimpegno di troppo. Dal 36' st Ragusa 6 Iachini lo butta nella mischia quando c'è da recuperare lo svantaggio, lui va al tiro in un'occasione e in più può fare poco.
BERARDI 6 Tornato titolare dopo la panchina di Roma, almeno nel primo tempo è tra i pochi a provare a dare un minimo di dinamismo ad una partita che fatica a decollare. Corre, picchia, contrasta, però non riesce mai a lasciare il segno, né quando si libera al tiro, né quando si libera per il passaggio dei compagni.
FALCINELLI 5,5 Non gli riescono gli exploit riusciti con Napoli e Inter, anche se la giornata non lo aiuta.
Dal 19' st Matri 6,5 Pronti via e l'ex di giornata va ad un soffio dal vantaggio, alzato sopra la traversa da uno straordinario Perin. Forse andava messo in campo prima.
POLITANO 6,5 Avrebbe tutto per fare la differenza: velocità, idee, piedi buoni. Però raramente i compagni lo seguono nelle sue accelerazioni, ed è un peccato.
PERIN 7 Per un tempo fa da spettatore, ma appena ha l'occasione, d'istinto sul neo entrato Matri, regala il consueto miracolo a Marassi e allunga l'imbattibilità della sua porta a 398 minuti. Insostituibile.
ROSSETTINI 6 Missione compiuta, anche se Izzo non era il compagno più facile da rimpiazzare. Non pare dare grande sicurezza ai compagni, ma contribuisce a reggere l'assalto al fortino del Sassuolo nel finale.
SPOLLI 6,5 Un muro. Lo stile non sarà dei migliori, ma il risultato è impeccabile.
ZUKANOVIC 6,5 Poca forma, tanta sostanza. Peccato per l'ammonizione a cui lo costringe Politano, che gli farà saltare per squalifica la Juventus.
BIRASCHI 6,5 In campo a sorpresa al posto dell'influenzato Rosi, il ruolo non è il suo ma è tra i più positivi dei rossoblù. Attento in copertura, pulito nei disimpegni, per quel che può prova anche a spingere. Suo il cross che manda in gol Galabinov e decide la partita.
RIGONI 6 I ritmi della partita sono quelli che sono, ma lui contribuisce a rallentarla con imprecisione e scelte che lasciano perplessi. Prezioso nel finale, quando c'è da difendere il vantaggio con le unghie e con i denti (e un pizzico di malizia).
BRLEK 5,5 Ballardini lo tiene in grande considerazione, ma il croato non fa granché per meritarsi la sua fiducia.
Dal 30' st Lazovic 6,5 La sua entrata in campo viene accolta dallo scetticismo dell'intero stadio, ma porta in campo (in un ruolo inedito) dinamismo e piedi buoni.
BERTOLACCI 6 In calo. Fa un gran lavoro di interdizione che si nota poco, ma talvolta pare giocare al rallentatore.
LAXALT 6,5 Ha gamba e voglia, anche se il campo malridotto di Marassi non pare il terreno ideale per accompagnare il suo gioco. Ci prova fino all'ultimo, e non si stanca mai.
LAPADULA 6,5 È un attaccante da Genoa. Corre, picchia, si batte come un leone, litiga persino con il quarto uomo, per rientrare in campo ancora insanguinato dopo uno scontro fortuito con Consigli. Peccato per l'unica palla buona che Pandev gli confeziona in area, nel primo tempo, che lui svirgola a lato. Esce tra gli applausi del Ferraris
Dal 39' st Omeonga sv
PANDEV 6 Ripete la partita intelligente di Torino. Bravo a legare il gioco dei compagni, si cerca con Lapadula e nella noia del primo tempo è l'unico a dare l'impressione di poter creare pericoli in avanti.
Dal 11' st GALABINOV 7 La società l'ha già messo in vendita e Ballardini lo tiene sul cubo del cambio per quasi dieci minuti, lui risponde d'orgoglio incornando il (bel) gol della vittoria e regalando al suo allenatore il compleanno più bello. Ci mette voglia, fisico e solidità, ma entusiasma il pubblico anche tenendo alta la squadra con buone giocate. Chissà se ha fatto cambiare idea alla dirigenza rossoblù.
SASSUOLO
CONSIGLI 6,5 Dopo le ottime prestazioni con Inter e Roma, gli avanti rossoblù gli danno ben poche occasioni per farsi notare. Non può fare tanto di più, invece, sul gol del Genoa: Galabinov viene dimenticato dai suoi centrali tutto solo davanti alla sua porta, e lui rimane immobile.
LIROLA 6,5 Cresce alla distanza, quando capisce di avere lo spazio anche per proporsi in avanti. Per il resto non pare mai in affanno, e tiene a bada un ispirato Laxalt (quasi) fino alla fine.
GOLDANIGA 5,5 Attento e deciso per un'intera partita, il suo unico grave errore (in compartecipazione con i compagni di retroguardia) è dimenticare Galabinov nel cuore dell'area, libero di battere di testa Consigli.
ACERBI 5,5 Pulito e autorevole per 90', ma non basta. Come per Goldaniga, infatti, le sue responsabilità sul gol sono evidenti.
PELUSO 5,5 Povero di idee, poco preciso, lascia crossare Biraschi in tutta libertà in occasione del gol genoano. Il suo tiro cross sparacchiato per disperazione in gradinata, a inizio secondo tempo, è il simbolo perfetto di una partita no.
MISSIROLI 6,5 Meno ispirato rispetto al solito, anche se il fallo tattico con cui ferma il contropiede di Bertolacci a metà secondo tempo, oltre a costargli l'ammonizione, vale mezzo voto in più.
Dal 43' st Mazzitelli sv
MAGNANELLI 6 In mezzo al campo amministra il traffico con ordine e personalità, ma non riesce a fare tanto di più. In difficoltà soprattutto dall'entrata in campo di Lazovic, nel secondo tempo.
DUNCAN 5,5 Parte ispirato, cala alla distanza. Si fa infilare da Biraschi in più di un'occasione, e spreca qualche disimpegno di troppo. Dal 36' st Ragusa 6 Iachini lo butta nella mischia quando c'è da recuperare lo svantaggio, lui va al tiro in un'occasione e in più può fare poco.
BERARDI 6 Tornato titolare dopo la panchina di Roma, almeno nel primo tempo è tra i pochi a provare a dare un minimo di dinamismo ad una partita che fatica a decollare. Corre, picchia, contrasta, però non riesce mai a lasciare il segno, né quando si libera al tiro, né quando si libera per il passaggio dei compagni.
FALCINELLI 5,5 Non gli riescono gli exploit riusciti con Napoli e Inter, anche se la giornata non lo aiuta.
Dal 19' st Matri 6,5 Pronti via e l'ex di giornata va ad un soffio dal vantaggio, alzato sopra la traversa da uno straordinario Perin. Forse andava messo in campo prima.
POLITANO 6,5 Avrebbe tutto per fare la differenza: velocità, idee, piedi buoni. Però raramente i compagni lo seguono nelle sue accelerazioni, ed è un peccato.