MILANO - Ci sono vittorie più spettacolari di questa, ma Gattuso si è preso volentieri l'1-0 sul Crotone di Zenga, che lo accompagna soddisfatto alla sosta nel gruppone dietro la Sampdoria, ferma al sesto posto. Il risultato è ineccepibile per la prevalenza nel gioco e per il numero di occasioni da gol. Non sono mancati, nel finale, momenti di sofferenza, in linea con l'attuale percorso di ricostruzione tattica e atletica. Ma non manca nemmeno un elemento accessorio simbolico: il gol, per quanto fortunoso, lo ha firmato Bonucci su corner di Çalhanoglu. Il capitano e il fantasista, nella prima metà della stagione, sono stati tra i più discussi della discussa campagna acquisti.
BIGLIA IN CHIAROSCURO - Nel primo tempo il Milan ha attaccato da subito, ma non col cambio di ritmo necessario per sgretolare la difesa del Crotone: il gioco passava dai piedi di Biglia, regista di nuovo titolare, che lo rallentava. Zenga ha addensato il maggior numero possibile di giocatori soprattutto nei pressi di Suso, individuato come il pericolo principale: il raddoppio delle chiusure ha un po' innervosito lo spagnolo. Per contrappeso, dalla parte opposta, Çalhanoglu ha avuto più libertà. L'ha sfruttata in particolare per un paio di applauditi cambi di gioco e per alcune fughe verso il fondo. L'azione si è accesa più che altro grazie a lui, che tuttavia si conferma intermittente: l'intesa col compagno di zona Bonaventura non ha funzionato sempre, anche perché il terzo anello della catena di sinistra, il terzino Rodriguez, ha limitato gli inserimenti. Meglio è andata a destra, per l'intraprendenza di Calabria e di Kessié, fallace talvolta nell'ultimo passaggio o nell'appoggio finale. Cutrone, schierato titolare al posto di Kalinic ancora acciaccato in panchina dopo l'infortunio nel derby di Coppa Italia, ha fatto il centravanti di manovra, tentando invano di avventarsi sui cross.
CORDAZ PROTAGONISTA - La squadra di Gattuso si è comunque avvicinata parecchio al gol. Dopo le mischie e i tiri da fuori di inizio partita, per lo più respinti dalla foresta di gambe nell'area del Crotone, il portiere Cordaz è entrato in scena al 25' con una respinta di piede su rasoterra di Çalhanoglu. Il solo break avversario è consistito in un destro altissimo di Mandragora, che ha però sorretto il centrocampo col suo vigore. Kessié (destro appena sopra la traversa in diagonale), Bonaventura (destro al volo mancato su scucchiaiata di Calhanoglu) e Cutrone (schiacciata di testa a lato, su bel cross di Calabria) hanno inaugurato la fase più delicata per il Crotone, che ne è uscito grazie a due notevoli parate di Cordaz: la prima su sinistro da fuori di Biglia, liberato da Suso, e la seconda sul solito sinistro a girare di Suso: il portiere ha visto il pallone sbucare all'improvviso ed è riuscito a deviarlo sul palo interno.
CARAMBOLA FATALE - Ancora Suso ha aperto la ripresa impegnando Cordaz e si è presto capito che il Milan si sarebbe imbattuto nelle stesse difficoltà della prima fetta di partita, senza un opportuno aumento della velocità d'azione. Invece l'equilibrio si è spezzato per un errore imprevedibile proprio del migliore in campo fino a quel momento: Cordaz. In uscita di pugno, su corner da sinistra di Calhanoglu, ha involontariamente fatto carambolare il pallone su Bonucci e da lì in porta. In vantaggio, il Milan ha evitato innanzitutto di scoprirsi e Biglia si è sdoppiato nel ruolo di incontrista, per bloccare con successo due strappi degli avversari, e di tiratore da fuori, obbligando Cordaz ad alzare in corner un suo sinistro. Ma il Crotone ha reagito, attaccando, e il Milan è passato in poco più di un minuto dal sollievo del potenziale 2-0 al rischio del pareggio. Il Var ha annullato il gol di Kessié, una girata di destro in area, per una trattenuta del mediano su Mandragora. Subito dopo un balzo di Donnarumma su diagonale di Trotta, sfuggito a Bonucci, ha custodito l'1-0, che Zenga ha cercato di sovvertire con Crociata, ex delle giovanili milaniste, al posto di Rhoden.
SAPERE SOFFRIRE - La richiesta di Gattuso, il gioco rasoterra in verticale, è stata esaudita da una manovra da manuale al 28', con imbeccata finale di Bonaventura per Calhanoglu: per parodosso lo stilista turco ha mancato il tiro. Le staffette tra centravanti hanno preparato l'ultimo quarto d'ora: Zenga ha inserito Simy per Budimir, Gattuso Kalinic, un po' fischiato, per Cutrone, molto applaudito. Il Milan non si è vergognato di chiudere, quando è stato necessario, con la formula difesa e contropiede. La stanchezza si stava impossessando della squadra in apnea e in particolare di Rodriguez. Kessié, acciaccato, è stato rimpiazzato da Locatelli, che ne ha rilevato le mansioni con maggiore freschezza. Zenga ha provato ad aumentare l'impatto dei suoi con Kragl. C'è voluta un'uscita di Donnarumma, su zampata di Simy che si era liberato in palleggio aereo di Romagnoli, per proteggere ancora la vittoria, anche se c'è stato spazio per due finezze di Bonaventura, un destro liftato, deviato in corner da Cordaz, e un pallonetto da metà campo per beffare il portiere, uscito dalla porta. Un gol di testa di Kalinic è stato annullato per una carica, contestata. Ora la sosta di campionato appare quanto mai utile: potrà aiutare Gattuso a superare i limiti atletici del gruppo.
MILAN-CROTONE 1-0 (0-0)
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie (39' st Locatelli), Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone (31' st Kalinic), Calhanoglu. A disp. A. Donnarumma, Gabriel, Gomez, Musacchio, Zapata, Gabbia, Montolivo, Zanellato, Borini, André Silva. All. Gennaro Gattuso.
Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ajeti, Ceccherini, Martella; Barberis (40' st Kragl), Mandragora, Rohden (18' st Crociata); Trotta, Budimir (31' st Simy), Stoian. A disp. Festa, Viscovo, Aristoteles, Izco, Suljic, Cuomo, Faraoni. All. Walter Zenga.
Arbitro: Maresca.
Reti: 9' st Bonucci (M).
Note: Mandragora (C), Biglia (M), Martella (C), Kalinic (M). Spettatori: 42.533. Incasso: 894.181, 76 euro.
BIGLIA IN CHIAROSCURO - Nel primo tempo il Milan ha attaccato da subito, ma non col cambio di ritmo necessario per sgretolare la difesa del Crotone: il gioco passava dai piedi di Biglia, regista di nuovo titolare, che lo rallentava. Zenga ha addensato il maggior numero possibile di giocatori soprattutto nei pressi di Suso, individuato come il pericolo principale: il raddoppio delle chiusure ha un po' innervosito lo spagnolo. Per contrappeso, dalla parte opposta, Çalhanoglu ha avuto più libertà. L'ha sfruttata in particolare per un paio di applauditi cambi di gioco e per alcune fughe verso il fondo. L'azione si è accesa più che altro grazie a lui, che tuttavia si conferma intermittente: l'intesa col compagno di zona Bonaventura non ha funzionato sempre, anche perché il terzo anello della catena di sinistra, il terzino Rodriguez, ha limitato gli inserimenti. Meglio è andata a destra, per l'intraprendenza di Calabria e di Kessié, fallace talvolta nell'ultimo passaggio o nell'appoggio finale. Cutrone, schierato titolare al posto di Kalinic ancora acciaccato in panchina dopo l'infortunio nel derby di Coppa Italia, ha fatto il centravanti di manovra, tentando invano di avventarsi sui cross.
CORDAZ PROTAGONISTA - La squadra di Gattuso si è comunque avvicinata parecchio al gol. Dopo le mischie e i tiri da fuori di inizio partita, per lo più respinti dalla foresta di gambe nell'area del Crotone, il portiere Cordaz è entrato in scena al 25' con una respinta di piede su rasoterra di Çalhanoglu. Il solo break avversario è consistito in un destro altissimo di Mandragora, che ha però sorretto il centrocampo col suo vigore. Kessié (destro appena sopra la traversa in diagonale), Bonaventura (destro al volo mancato su scucchiaiata di Calhanoglu) e Cutrone (schiacciata di testa a lato, su bel cross di Calabria) hanno inaugurato la fase più delicata per il Crotone, che ne è uscito grazie a due notevoli parate di Cordaz: la prima su sinistro da fuori di Biglia, liberato da Suso, e la seconda sul solito sinistro a girare di Suso: il portiere ha visto il pallone sbucare all'improvviso ed è riuscito a deviarlo sul palo interno.
CARAMBOLA FATALE - Ancora Suso ha aperto la ripresa impegnando Cordaz e si è presto capito che il Milan si sarebbe imbattuto nelle stesse difficoltà della prima fetta di partita, senza un opportuno aumento della velocità d'azione. Invece l'equilibrio si è spezzato per un errore imprevedibile proprio del migliore in campo fino a quel momento: Cordaz. In uscita di pugno, su corner da sinistra di Calhanoglu, ha involontariamente fatto carambolare il pallone su Bonucci e da lì in porta. In vantaggio, il Milan ha evitato innanzitutto di scoprirsi e Biglia si è sdoppiato nel ruolo di incontrista, per bloccare con successo due strappi degli avversari, e di tiratore da fuori, obbligando Cordaz ad alzare in corner un suo sinistro. Ma il Crotone ha reagito, attaccando, e il Milan è passato in poco più di un minuto dal sollievo del potenziale 2-0 al rischio del pareggio. Il Var ha annullato il gol di Kessié, una girata di destro in area, per una trattenuta del mediano su Mandragora. Subito dopo un balzo di Donnarumma su diagonale di Trotta, sfuggito a Bonucci, ha custodito l'1-0, che Zenga ha cercato di sovvertire con Crociata, ex delle giovanili milaniste, al posto di Rhoden.
SAPERE SOFFRIRE - La richiesta di Gattuso, il gioco rasoterra in verticale, è stata esaudita da una manovra da manuale al 28', con imbeccata finale di Bonaventura per Calhanoglu: per parodosso lo stilista turco ha mancato il tiro. Le staffette tra centravanti hanno preparato l'ultimo quarto d'ora: Zenga ha inserito Simy per Budimir, Gattuso Kalinic, un po' fischiato, per Cutrone, molto applaudito. Il Milan non si è vergognato di chiudere, quando è stato necessario, con la formula difesa e contropiede. La stanchezza si stava impossessando della squadra in apnea e in particolare di Rodriguez. Kessié, acciaccato, è stato rimpiazzato da Locatelli, che ne ha rilevato le mansioni con maggiore freschezza. Zenga ha provato ad aumentare l'impatto dei suoi con Kragl. C'è voluta un'uscita di Donnarumma, su zampata di Simy che si era liberato in palleggio aereo di Romagnoli, per proteggere ancora la vittoria, anche se c'è stato spazio per due finezze di Bonaventura, un destro liftato, deviato in corner da Cordaz, e un pallonetto da metà campo per beffare il portiere, uscito dalla porta. Un gol di testa di Kalinic è stato annullato per una carica, contestata. Ora la sosta di campionato appare quanto mai utile: potrà aiutare Gattuso a superare i limiti atletici del gruppo.
MILAN-CROTONE 1-0 (0-0)
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie (39' st Locatelli), Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone (31' st Kalinic), Calhanoglu. A disp. A. Donnarumma, Gabriel, Gomez, Musacchio, Zapata, Gabbia, Montolivo, Zanellato, Borini, André Silva. All. Gennaro Gattuso.
Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ajeti, Ceccherini, Martella; Barberis (40' st Kragl), Mandragora, Rohden (18' st Crociata); Trotta, Budimir (31' st Simy), Stoian. A disp. Festa, Viscovo, Aristoteles, Izco, Suljic, Cuomo, Faraoni. All. Walter Zenga.
Arbitro: Maresca.
Reti: 9' st Bonucci (M).
Note: Mandragora (C), Biglia (M), Martella (C), Kalinic (M). Spettatori: 42.533. Incasso: 894.181, 76 euro.