Spal-Inter 1-1, Paloschi beffa i nerazzurri al 90'
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINOSi allunga la striscia di partite senza vittorie dei nerazzurri. A Ferrara un autogol di Vicari in apertura di ripresa vale il vantaggio, l'ex Milan trova la rete del pari nei secondi finali
FERRARA - La discesa agli inferi continua, a perdifiato, non c'è verso di invertire la tendenza. L'Inter allunga la sua serie di gare senza vittorie (ora sono 9, ultimo successo il 3 dicembre) pareggiando anche a Ferrara. Nell'1-1 contro la Spal i nerazzurri non riescono neppure a segnare davvero, visto che il gol del vantaggio è un grottesco autogol di Vicari in apertura di ripresa, così Icardi deve ancora rinviare l'appuntamento col gol numero 100 in A, poi il pareggio arriva al 90' per merito dell'ex milanista Paloschi. Subito dopo la rete dell'1-1 esordisce in A Rafinha, ma proprio per una manciata di minuti.
E' un lungo penoso monologo sotto ritmo, quello interista del primo tempo, e non è che la ripresa offrirà chissà quali miglioramenti. Spalletti modifica l'assetto dal solito 4-2-3-1 al 4-3-3, come contro la Roma, con Vecino-Borja Valero-Brozovic in mediana, e il rientro in difesa di D…
E' un lungo penoso monologo sotto ritmo, quello interista del primo tempo, e non è che la ripresa offrirà chissà quali miglioramenti. Spalletti modifica l'assetto dal solito 4-2-3-1 al 4-3-3, come contro la Roma, con Vecino-Borja Valero-Brozovic in mediana, e il rientro in difesa di D…
FERRARA - La discesa agli inferi continua, a perdifiato, non c'è verso di invertire la tendenza. L'Inter allunga la sua serie di gare senza vittorie (ora sono 9, ultimo successo il 3 dicembre) pareggiando anche a Ferrara. Nell'1-1 contro la Spal i nerazzurri non riescono neppure a segnare davvero, visto che il gol del vantaggio è un grottesco autogol di Vicari in apertura di ripresa, così Icardi deve ancora rinviare l'appuntamento col gol numero 100 in A, poi il pareggio arriva al 90' per merito dell'ex milanista Paloschi. Subito dopo la rete dell'1-1 esordisce in A Rafinha, ma proprio per una manciata di minuti.
E' un lungo penoso monologo sotto ritmo, quello interista del primo tempo, e non è che la ripresa offrirà chissà quali miglioramenti. Spalletti modifica l'assetto dal solito 4-2-3-1 al 4-3-3, come contro la Roma, con Vecino-Borja Valero-Brozovic in mediana, e il rientro in difesa di D'Ambrosio che si piazza a destra col trasloco di Cancelo a sinistra. Cambia l'ordine dei fattori o degli addendi, fate voi, ma il risultato è il medesimo: l'Inter continua a giocare a ritmi balneari, sposta la palla con lentezza esasperante, e quando prova a velocizzare incappa in una miriade di errori in appoggio. Borja Valero è un regista adattato (non è certo il suo ruolo, anche se ormai è complicato capire quale sia veramente il suo ruolo, mah) che corre molto ma non è lucido in fase di costruzione, Cancelo commette almeno una decina di errori in disimpegno, Brozovic al solito è sghembo e sgrammaticato, Perisic continua a essere fuori dai radar, Canderva non ne parliamo (solo cross a perdifiato, senza guardare), a Icardi arrivano in tutto il primo tempo cinque palloni. Facile, per la Spal, contenere la ben poco gioiosa macchina da guerra interista, con una difesa a cinque ben accorta e il centrocampo che si sacrifica in mille rientri, compresi quelli di Kurtic che è solo sulla carta una seconda punta, mentre dietro chiude tutto con le uscite alte Alex Meret, che dopo un lungo infortunio finalmente esordisce in questo campionato e in serie A, e lo farà lasciando il segno, perché si tratta di un portierino di grande valore. Pochissimi impegni per lui nei primi 45', al massimo deve intervenire su un destro centrale di Candreva al 13' ed è l'unica vera parata, il resto è ordinaria amministrazione. La Spal si accontenta della sua partita di contenimento e ben di rado si affaccia in area interista, anzi di fatto non ci entra mai, se non con un colpo di testa di Grassi al 20' (cross di Antenucci), mentre Antenucci troverà Handanovic con un destro da fuori area al 38'.
La ripresa si apre con la sostituzione di Candreva con Eder (che non lascerà tracce) e col vantaggio interista: discesa di Cancelo a sinistra e cross al limite dell'area piccola, dove gli attaccanti dell'Inter sono in ritardo e il trio di centrali spallini protegge il pallone, ma Vicari ci mette la scarpa e devia alle spalle di Meret, errore gravissimo e 0-1. E' in questa fase della gara che l'Inter potrebbe affondare, perché la Spal sbanda, ma agli spallettiani manca la capacità di infliggere il colpo di grazia: Meret devia in corner la botta di Vecino al 13' ed è il suo intervento più difficile, anche se si ripeterà pure su Skriniar (22') e Brozovic (27'). Nella Spal, per misteriosi motivi il tecnico Semplici ritarda moltissimo l'ingresso in campo degli attaccanti, inserendo Paloschi solo al 30' e Bonazzoli al 41', comunque in coincidenza con l'arrivo delle punte i ferraresi si gettano all'assalto, l'Inter rincula e si consegna all'avversario. Così Kurtic al 31' spara alto da buona posizione, al 34' Handanovic escce a vuoto su un cross di Antenucci e Paloschi devia di testa a lato. Finché a ridosso del 90' ecco la frittata: fallo inutilissimo di Cancelo su Bonazzoli sulla destra dell'attacco spallino, punizione calciata da Viviani sul vertice opposto dell'area, Antenucci lavora il pallone di fino, lo crossa in mezzo, Paloschi in tuffo e contro nessuno pareggia mirabilmente. Inter in ginocchio, ancora, mentre entra Rafinha. Ma ben altro ci vorrà, per rialzarsi da questa pena.
SPAL-INTER 1-1 (0-0)
Spal (3-5-1-1): Meret; Cionek, Vicari (41' st Bonazzoli), Felipe; Lazzari, Schiattarella (30' st Paloschi), Viviani, Grassi, Mattiello (38' st Costa); Kurtic; Antenucci. In panchina: Gomis, Marchegiani, Cremonesi, Floccari, Vaisanen, Salamon, Vitale, Everton Luiz, Dramè. Allenatore: Semplici.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Cancelo; Vecino, Borja Valero (46' st Rafinha); Candreva (1' st Eder), Brozovic (41' st Gagliardini), Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Ranocchia, Karamoh, Santon, Dalbert, Nagatomo, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.
Reti: 3' st autogol di Vicari, 45' st Paloschi.
Note: giornata mite, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammonito: Paloschi.
Angoli: 6-4 per l'Inter
Recupero: 2'; 4'.
E' un lungo penoso monologo sotto ritmo, quello interista del primo tempo, e non è che la ripresa offrirà chissà quali miglioramenti. Spalletti modifica l'assetto dal solito 4-2-3-1 al 4-3-3, come contro la Roma, con Vecino-Borja Valero-Brozovic in mediana, e il rientro in difesa di D'Ambrosio che si piazza a destra col trasloco di Cancelo a sinistra. Cambia l'ordine dei fattori o degli addendi, fate voi, ma il risultato è il medesimo: l'Inter continua a giocare a ritmi balneari, sposta la palla con lentezza esasperante, e quando prova a velocizzare incappa in una miriade di errori in appoggio. Borja Valero è un regista adattato (non è certo il suo ruolo, anche se ormai è complicato capire quale sia veramente il suo ruolo, mah) che corre molto ma non è lucido in fase di costruzione, Cancelo commette almeno una decina di errori in disimpegno, Brozovic al solito è sghembo e sgrammaticato, Perisic continua a essere fuori dai radar, Canderva non ne parliamo (solo cross a perdifiato, senza guardare), a Icardi arrivano in tutto il primo tempo cinque palloni. Facile, per la Spal, contenere la ben poco gioiosa macchina da guerra interista, con una difesa a cinque ben accorta e il centrocampo che si sacrifica in mille rientri, compresi quelli di Kurtic che è solo sulla carta una seconda punta, mentre dietro chiude tutto con le uscite alte Alex Meret, che dopo un lungo infortunio finalmente esordisce in questo campionato e in serie A, e lo farà lasciando il segno, perché si tratta di un portierino di grande valore. Pochissimi impegni per lui nei primi 45', al massimo deve intervenire su un destro centrale di Candreva al 13' ed è l'unica vera parata, il resto è ordinaria amministrazione. La Spal si accontenta della sua partita di contenimento e ben di rado si affaccia in area interista, anzi di fatto non ci entra mai, se non con un colpo di testa di Grassi al 20' (cross di Antenucci), mentre Antenucci troverà Handanovic con un destro da fuori area al 38'.
La ripresa si apre con la sostituzione di Candreva con Eder (che non lascerà tracce) e col vantaggio interista: discesa di Cancelo a sinistra e cross al limite dell'area piccola, dove gli attaccanti dell'Inter sono in ritardo e il trio di centrali spallini protegge il pallone, ma Vicari ci mette la scarpa e devia alle spalle di Meret, errore gravissimo e 0-1. E' in questa fase della gara che l'Inter potrebbe affondare, perché la Spal sbanda, ma agli spallettiani manca la capacità di infliggere il colpo di grazia: Meret devia in corner la botta di Vecino al 13' ed è il suo intervento più difficile, anche se si ripeterà pure su Skriniar (22') e Brozovic (27'). Nella Spal, per misteriosi motivi il tecnico Semplici ritarda moltissimo l'ingresso in campo degli attaccanti, inserendo Paloschi solo al 30' e Bonazzoli al 41', comunque in coincidenza con l'arrivo delle punte i ferraresi si gettano all'assalto, l'Inter rincula e si consegna all'avversario. Così Kurtic al 31' spara alto da buona posizione, al 34' Handanovic escce a vuoto su un cross di Antenucci e Paloschi devia di testa a lato. Finché a ridosso del 90' ecco la frittata: fallo inutilissimo di Cancelo su Bonazzoli sulla destra dell'attacco spallino, punizione calciata da Viviani sul vertice opposto dell'area, Antenucci lavora il pallone di fino, lo crossa in mezzo, Paloschi in tuffo e contro nessuno pareggia mirabilmente. Inter in ginocchio, ancora, mentre entra Rafinha. Ma ben altro ci vorrà, per rialzarsi da questa pena.
SPAL-INTER 1-1 (0-0)
Spal (3-5-1-1): Meret; Cionek, Vicari (41' st Bonazzoli), Felipe; Lazzari, Schiattarella (30' st Paloschi), Viviani, Grassi, Mattiello (38' st Costa); Kurtic; Antenucci. In panchina: Gomis, Marchegiani, Cremonesi, Floccari, Vaisanen, Salamon, Vitale, Everton Luiz, Dramè. Allenatore: Semplici.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Cancelo; Vecino, Borja Valero (46' st Rafinha); Candreva (1' st Eder), Brozovic (41' st Gagliardini), Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Ranocchia, Karamoh, Santon, Dalbert, Nagatomo, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.
Reti: 3' st autogol di Vicari, 45' st Paloschi.
Note: giornata mite, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammonito: Paloschi.
Angoli: 6-4 per l'Inter
Recupero: 2'; 4'.