NAPOLI - Il volo charter con a bordo i giocatori del Napoli è decollato da Capodichino proprio mentre scendeva in campo per il riscaldamento la Juventus. Sarri e i giocatori hanno dunque appreso solamente al loro sbarco in Sardegna del rinvio della partita di Torino, che avevano comunque già scelto di non guardare in diretta alla tv. In cima ai pensieri degli azzurri c'è infatti solo il delicato posticipo contro il Cagliari, che per la capolista diventa a questo punto una preziosa occasione per allungare ancora di più al vertice della classifica. Ma dal bunker di Castel Volturno, poco prima della partenza, è trapelato soprattutto il sollievo per il recupero di Mario Rui, l'unico tra i titolari che era uscito malconcio dalla sfida infrasettimanale di Europa League contro il Lipsia. Il portoghese dovrebbe farcela, anche se resta prudenzialmente in preallarme Maggio. È sicuro invece il rientro degli altri big rimasti a riposto in Germania: Koulibaly, Hysaj, Jorginho e Callejon. L'unica incognita con cui fare i conti resta quindi la stanchezza.
Sarri potrà infatti disporre del Napoli migliore, anche se dalla trasferta tedesca sono passati solo tre giorni ed è stata rinviata ancora una volta la convocazione di Milik, che tornerà contro la Roma. Per la Sardegna è partito invece il terzino croato Milic, che era svincolato e in settimana è stato ingaggiato per tamponare l'emergenza causata dal nuovo infortunio di Ghoulam, in infermeria con il rumeno Chiriches. Gli azzurri contano però soprattutto sul buon momento di forma di Callejon e Insigne in attacco. Toccherà a loro, con l'aiuto di Mertens (non al top della forma), guidare l'assalto al Cagliari, in uno stadio che si annuncia caldo e stracolmo.
È stata pure una vigilia agitata, fuori dal campo. Ai sostenitori del Napoli residenti in Campania è stato infatti proibito di seguire la loro squadra in trasferta nel posticipo di campionato. Lo ha disposto la Prefettura di Cagliari per ragioni di ordine pubblico, tenendo conto della contemporanea presenza in città del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ospite di una seduta solenne del Consiglio Regionale (in occasione del settantesimo anniversario della concessione dello Statuto Speciale alla Sardegna). Non c'entra dunque la rivalità abbastanza infuocata tra le tifoserie e questa volta non è stato preso in considerazione nemmeno l'abituale criterio della reciprocità, dato che nella gara d'andata al San Paolo non c'erano stati divieti. Molto duro il commento del sindaco Luigi de Magistris. "Da napoletano, tifoso e soprattutto primo cittadino trovo inaccettabile, discriminatorio e ingiustificato il divieto per i nostri tifosi di assistere al match tra Cagliari e Napoli. Le discriminazioni non cessano, anzi". Martedì mattina è stato convocato d'urgenza nella sede del Comune un vertice della commissione sport, a cui prenderanno parte anche i funzionari della Figc, dell'Osservatorio del Viminale e della Digos, ospiti dell'assessore Borriello. Si parlerà anche della gara con la Juve in programma il 22 aprile.
Sarri potrà infatti disporre del Napoli migliore, anche se dalla trasferta tedesca sono passati solo tre giorni ed è stata rinviata ancora una volta la convocazione di Milik, che tornerà contro la Roma. Per la Sardegna è partito invece il terzino croato Milic, che era svincolato e in settimana è stato ingaggiato per tamponare l'emergenza causata dal nuovo infortunio di Ghoulam, in infermeria con il rumeno Chiriches. Gli azzurri contano però soprattutto sul buon momento di forma di Callejon e Insigne in attacco. Toccherà a loro, con l'aiuto di Mertens (non al top della forma), guidare l'assalto al Cagliari, in uno stadio che si annuncia caldo e stracolmo.
È stata pure una vigilia agitata, fuori dal campo. Ai sostenitori del Napoli residenti in Campania è stato infatti proibito di seguire la loro squadra in trasferta nel posticipo di campionato. Lo ha disposto la Prefettura di Cagliari per ragioni di ordine pubblico, tenendo conto della contemporanea presenza in città del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ospite di una seduta solenne del Consiglio Regionale (in occasione del settantesimo anniversario della concessione dello Statuto Speciale alla Sardegna). Non c'entra dunque la rivalità abbastanza infuocata tra le tifoserie e questa volta non è stato preso in considerazione nemmeno l'abituale criterio della reciprocità, dato che nella gara d'andata al San Paolo non c'erano stati divieti. Molto duro il commento del sindaco Luigi de Magistris. "Da napoletano, tifoso e soprattutto primo cittadino trovo inaccettabile, discriminatorio e ingiustificato il divieto per i nostri tifosi di assistere al match tra Cagliari e Napoli. Le discriminazioni non cessano, anzi". Martedì mattina è stato convocato d'urgenza nella sede del Comune un vertice della commissione sport, a cui prenderanno parte anche i funzionari della Figc, dell'Osservatorio del Viminale e della Digos, ospiti dell'assessore Borriello. Si parlerà anche della gara con la Juve in programma il 22 aprile.