FERRARA - Si dice spesso: nel calcio contano le motivazioni. E allora cominciamo dalla fine, quando all'ultimo assalto Mattia Destro alza a porta vuota il pallone dell'1 a 1. Così, il derby della via Emilia lo vince la Spal, più affamata. La Spal che fa valere il suo grande ardore all'inizio dei due tempi, quando invece l'approccio rossoblù è colpevolmente molle.
Destro che alza la palla del pareggio è una penitenza per una squadra che avrebbe meritato il pari. La madre di tutte le occasioni evapora verso il cielo, e riusciamo a immaginare gli sfottò che accompagnano queste sfide di campanile, e pure quelli che, in senso contrario, avrebbe generato.
La pioggia non bagna l'amore del pubblico di Ferrara, coreografia elegante e suggestiva, né quello dei duemila tifosi ospiti, costretti da una scelta del club spalino (il match non fa parte dell'abbonamento) ad aspettare la seconda metà di settimana, e il diritto di prelazione per i tifosi locali, prima di sapere quanti biglietti sono disponibili.
Campo al limite della praticabilità, inzuppato di acqua che continua a battere sul Mazza, ed è subito assalto della squadra che fa di necessità virtù. La Spal costruisce molto, anche perché il Bologna fatica a entrare in partita. Anche perché una scelta tecnica più che discutibile riguarda l'azzardare - in queste condizioni climatiche - Poli, reduce da un infortunio muscolare col Genoa. E Poli, dopo appena 5' , è alza bandiera bianca. Imprevedibile? Ai posteri...
Piove sul bagnato per il Bologna, dopo altri tre giri di lancetta: Gonzalez sospinge a terra Antenucci, l'attaccante accentua, ma Rocchi scorge fallo da ultimo uomo. Punizione e cartellino rosso.
Peggiore avvio per il Bologna non si poteva avere, la squadra è in balia dell'avversario per lunghi minuti, ma la Spal non ha il killer istinct. Sfiora il gol con Viviani sulla susseguente punizione dell'espulsione del costaricane. Sfiora i pali ancora con Grassi, che tira dal limite su corta respinta. Poi il Bologna trova finalmente campo, sebbene qualcuno non capisca come sia importante lottare qualche metro più indietro. Le ripartente spesso creano superiorità numerica, della quale però non approfittano né Di Francesco, pescato da Verdi, né lo stesso Verdi che si avventura in dribbling in area.E così, proprio col Bologna sbilanciato, la Spal costruisce la migliore occasione sfruttando un'altra clamorosa ingenuità., De Maio che prova un anticipo su Antenucci, su un campo così non ha senso. L'ex Leeds fa scorrere e dal fondo crossa, Lazzari, ci sono solo maglie biancazzurre davanti a Mirante, spara altissimo. Prima della fine del tempo, il nervosismo fa cinque ammoniti, quattro spallini, ma Donsah, in ritardo su Kurtic, è quello che rischia maggiormente la cacciata anzitempo.
Ripresa. Subito il gol partita, su azione d'angolo. Grassi rincorre un pallone respinto dalle torri difensive rossoblù e trova una difficilissima coordinazione, oltretutto di controbalzo. La fortuna aiuta l'audace, la palla passa tra molte gambe nell'area strapiena e si infila nell'angolino alla sinistra di Mirante, imprendibile.
Il gol ha però l'effetto di impaurìre la Spal e scuote il Bologna. La superiorità numerica non si vede più, col passare del tempo il baricentro spalino si abbassa notevolmente, mentre gli ospiti trovano spesso corridoi laterali, mancando però al momento dell'ultimo passaggio. Verdi pesca Destro all'altezza del dischetto, ma il colpo di testa del centravanti è... da difensore: a liberare. Non che Meret debba intervenire, ma il Bologna spinge molto, Donadoni - azzardato nelle scelte iniziali - indovina invece i cambi: Avenatti dà sostegno alla manovra più di Destro e Orsolini al posto di un buon Masina, domina sul lato sinistro. Nel recupero, Mattiello si prende il secondo giallo su un Di Francesco (maltrattato dalla difesa spallina). E' tardi? No, perché all'ultimo assalto Orsolini confeziona un tiro cross che taglia fuori tutti, sorprende Meret, ma anche Destro: alto.
I tre punti restano a Ferrara, la Spal può continuare a sperare.
SPAL: Meret - Cionek, Vicari, Felipe - Lazzari (89' Simic), Grassi, Viviani (66' Everton), Kurtic, Mattiello - Antenucci, Paloschi (73' Floccari). All. Semplici
BOLOGNA: Mirante - De Maio, Gonzalez, Helander - Di Francesco, Poli (dal 5' Donsah), Pulgar, Dzemaili, Masina (78' Orsolini) - Verdi (58' Avenatti) - Destro. All. Donadoni
ARBITRO: Rocchi.
RETI: 3' s.t. Grassi.
NOTE: espulsi Gonzalez (fallo da ultimo uomo) e Mattiello (doppio giallo). Ammoniti Felipe, Lazzari, Antenucci, Donsah, Pulgar. Recupero: 1' e 4'.
Destro che alza la palla del pareggio è una penitenza per una squadra che avrebbe meritato il pari. La madre di tutte le occasioni evapora verso il cielo, e riusciamo a immaginare gli sfottò che accompagnano queste sfide di campanile, e pure quelli che, in senso contrario, avrebbe generato.
La pioggia non bagna l'amore del pubblico di Ferrara, coreografia elegante e suggestiva, né quello dei duemila tifosi ospiti, costretti da una scelta del club spalino (il match non fa parte dell'abbonamento) ad aspettare la seconda metà di settimana, e il diritto di prelazione per i tifosi locali, prima di sapere quanti biglietti sono disponibili.
Campo al limite della praticabilità, inzuppato di acqua che continua a battere sul Mazza, ed è subito assalto della squadra che fa di necessità virtù. La Spal costruisce molto, anche perché il Bologna fatica a entrare in partita. Anche perché una scelta tecnica più che discutibile riguarda l'azzardare - in queste condizioni climatiche - Poli, reduce da un infortunio muscolare col Genoa. E Poli, dopo appena 5' , è alza bandiera bianca. Imprevedibile? Ai posteri...
Piove sul bagnato per il Bologna, dopo altri tre giri di lancetta: Gonzalez sospinge a terra Antenucci, l'attaccante accentua, ma Rocchi scorge fallo da ultimo uomo. Punizione e cartellino rosso.
Peggiore avvio per il Bologna non si poteva avere, la squadra è in balia dell'avversario per lunghi minuti, ma la Spal non ha il killer istinct. Sfiora il gol con Viviani sulla susseguente punizione dell'espulsione del costaricane. Sfiora i pali ancora con Grassi, che tira dal limite su corta respinta. Poi il Bologna trova finalmente campo, sebbene qualcuno non capisca come sia importante lottare qualche metro più indietro. Le ripartente spesso creano superiorità numerica, della quale però non approfittano né Di Francesco, pescato da Verdi, né lo stesso Verdi che si avventura in dribbling in area.E così, proprio col Bologna sbilanciato, la Spal costruisce la migliore occasione sfruttando un'altra clamorosa ingenuità., De Maio che prova un anticipo su Antenucci, su un campo così non ha senso. L'ex Leeds fa scorrere e dal fondo crossa, Lazzari, ci sono solo maglie biancazzurre davanti a Mirante, spara altissimo. Prima della fine del tempo, il nervosismo fa cinque ammoniti, quattro spallini, ma Donsah, in ritardo su Kurtic, è quello che rischia maggiormente la cacciata anzitempo.
Ripresa. Subito il gol partita, su azione d'angolo. Grassi rincorre un pallone respinto dalle torri difensive rossoblù e trova una difficilissima coordinazione, oltretutto di controbalzo. La fortuna aiuta l'audace, la palla passa tra molte gambe nell'area strapiena e si infila nell'angolino alla sinistra di Mirante, imprendibile.
Il gol ha però l'effetto di impaurìre la Spal e scuote il Bologna. La superiorità numerica non si vede più, col passare del tempo il baricentro spalino si abbassa notevolmente, mentre gli ospiti trovano spesso corridoi laterali, mancando però al momento dell'ultimo passaggio. Verdi pesca Destro all'altezza del dischetto, ma il colpo di testa del centravanti è... da difensore: a liberare. Non che Meret debba intervenire, ma il Bologna spinge molto, Donadoni - azzardato nelle scelte iniziali - indovina invece i cambi: Avenatti dà sostegno alla manovra più di Destro e Orsolini al posto di un buon Masina, domina sul lato sinistro. Nel recupero, Mattiello si prende il secondo giallo su un Di Francesco (maltrattato dalla difesa spallina). E' tardi? No, perché all'ultimo assalto Orsolini confeziona un tiro cross che taglia fuori tutti, sorprende Meret, ma anche Destro: alto.
I tre punti restano a Ferrara, la Spal può continuare a sperare.
SPAL: Meret - Cionek, Vicari, Felipe - Lazzari (89' Simic), Grassi, Viviani (66' Everton), Kurtic, Mattiello - Antenucci, Paloschi (73' Floccari). All. Semplici
BOLOGNA: Mirante - De Maio, Gonzalez, Helander - Di Francesco, Poli (dal 5' Donsah), Pulgar, Dzemaili, Masina (78' Orsolini) - Verdi (58' Avenatti) - Destro. All. Donadoni
ARBITRO: Rocchi.
RETI: 3' s.t. Grassi.
NOTE: espulsi Gonzalez (fallo da ultimo uomo) e Mattiello (doppio giallo). Ammoniti Felipe, Lazzari, Antenucci, Donsah, Pulgar. Recupero: 1' e 4'.