GENOVA - Chi cerca la soluzione nelle motivazioni, sbaglia strada. Perché il Bologna fa la partita più di quanto non faccia una Sampdoria già vista, una squadra che va a corrente alternata, quando si accende è bellissima, quando si spegne quasi inguardabile. Chi vince ha sempre ragione, dicono. Però la Sampdoria l'acciuffa all'ultimo assalto, con Duvan Zapata, uno che in effetti può fare la differenza e con quel corpaccione è difficile da contenere. Il colombiano, subentrato all'evanescente e giovane Kownacki, prima fa le prove generali, girando attorno a Romagnoli: palo esterno. Poi all'ultimo assalto trova il corridoio per beffare un Mirante quasi inoperoso. E firma la vittoria.
Vista dall'altra parte, è una beffa amarissima. Il Bologna ne ha già conosciute.
Un Bologna che ha la coperta corta eppure si esalta. Chi c'è, non fa rimpiangere gli assenti. Si batte bene. Avenatti si produce in un grandissimo lavoro al servizio della squadra e un paio di assist per Verdi non vengono tradotti in soldoni dal suo dotatissimo compagno di squadra.
Il primo tempo è subito scoppiettante. La Samp aggredisce subito la squadra ospite, ma Donadoni l'ha studiata bene. Nelle difficoltà per le assenze, il tecnico ospite riesce a estrarre una squadra brillante negli spazi e nella velocità di passaggio. Sigillate le linee di attacco, il Bologna nei primi 45' è senza dubbio più incisivo nella costruzione di quanto non sia una Samp puntellata comunque su Caprari che attraversa un momento di forma strepitoso. Quando attacca, il Bologna si trasforma in un attacco a tre ben sostenuto dal centrocampo.
Due occasionissime, nei primi 45', una per parte. La prima, per la Samp, scaturisce da un errore individuale, un controllo mancato dal centrale Romagnoli, Quagliarella in agguato fila via, salta Mirante in uscita, ma lo stesso Romagnoli si fa perdonare chiudendo lo specchio della porta in spaccata. Lo spavento è adrenalinico per gli ospiti che costruiscono in transizione la migliore occasione. Verdi serve coi tempi giusti Dzemaili che si presenta davanti a Viviano, ma spostato a destra. Lo svizzero pecca di altruismo, non tira e cerca Avenatti. Il movimento dell'uruguagio non è quello che si aspetta il compagno di squadra, la Samp ringrazia. Finisce 0 a 0 un primo tempo gradevolissimo per ritmo e per idee di gioco. Si registrano altre occasioni, i tiri dalla distanza ben costruiti di Verdi, due volte, alto, di Di Francesco, posizione centrale, tiro largo, di Caprari, tiro a giro, fuori, di Kownacki alle stelle.
La ripresa è, quasi, a senso unico. Il Bologna gira palla con brillantezza e idee, peccato manchi ai felsinei lucidità negli ultimi metri. La Samp assiste, sembra persino demoralizzarsi, si riaccende all'improvviso negli spiccioli finali, dopo aver ballato a, lungo ai margini della propria area di rigore. Quando l'ospite sembra potersi persino accontentare, arriva la doccia fredda, dopo che VIviano ha tolto dalla porta un paio di tiri complicati, di Dzemaili prima e Palacio poi.
SAMPDORIA: Viviano - Bereszynski, Ferrari, Silvestre, Strinic - Praet, Torreira, Linetty (82' Verre) - Caprari (69' Ramirez) - Quagliarella, Kownacki (59' Zapata). All. Giampaolo
BOLOGNA: Mirante - Gonzalez, Romagnoli, Helander - Di Francesco (90' Orsolini), Nagy, Crisetig, Dzemaili, Masina (64' Keita) - Verdi (78' Palacio) - Avenatti. All. Donadoni
ARBITRO: Manganiello
RETI: 93' Zapata
NOTE: ammoniti: Masina, Silvestre, Crisetig, Palacio. recupero: 1' e 3'. Debutto in serie A per il bolognese Keita.
Vista dall'altra parte, è una beffa amarissima. Il Bologna ne ha già conosciute.
Un Bologna che ha la coperta corta eppure si esalta. Chi c'è, non fa rimpiangere gli assenti. Si batte bene. Avenatti si produce in un grandissimo lavoro al servizio della squadra e un paio di assist per Verdi non vengono tradotti in soldoni dal suo dotatissimo compagno di squadra.
Il primo tempo è subito scoppiettante. La Samp aggredisce subito la squadra ospite, ma Donadoni l'ha studiata bene. Nelle difficoltà per le assenze, il tecnico ospite riesce a estrarre una squadra brillante negli spazi e nella velocità di passaggio. Sigillate le linee di attacco, il Bologna nei primi 45' è senza dubbio più incisivo nella costruzione di quanto non sia una Samp puntellata comunque su Caprari che attraversa un momento di forma strepitoso. Quando attacca, il Bologna si trasforma in un attacco a tre ben sostenuto dal centrocampo.
Due occasionissime, nei primi 45', una per parte. La prima, per la Samp, scaturisce da un errore individuale, un controllo mancato dal centrale Romagnoli, Quagliarella in agguato fila via, salta Mirante in uscita, ma lo stesso Romagnoli si fa perdonare chiudendo lo specchio della porta in spaccata. Lo spavento è adrenalinico per gli ospiti che costruiscono in transizione la migliore occasione. Verdi serve coi tempi giusti Dzemaili che si presenta davanti a Viviano, ma spostato a destra. Lo svizzero pecca di altruismo, non tira e cerca Avenatti. Il movimento dell'uruguagio non è quello che si aspetta il compagno di squadra, la Samp ringrazia. Finisce 0 a 0 un primo tempo gradevolissimo per ritmo e per idee di gioco. Si registrano altre occasioni, i tiri dalla distanza ben costruiti di Verdi, due volte, alto, di Di Francesco, posizione centrale, tiro largo, di Caprari, tiro a giro, fuori, di Kownacki alle stelle.
La ripresa è, quasi, a senso unico. Il Bologna gira palla con brillantezza e idee, peccato manchi ai felsinei lucidità negli ultimi metri. La Samp assiste, sembra persino demoralizzarsi, si riaccende all'improvviso negli spiccioli finali, dopo aver ballato a, lungo ai margini della propria area di rigore. Quando l'ospite sembra potersi persino accontentare, arriva la doccia fredda, dopo che VIviano ha tolto dalla porta un paio di tiri complicati, di Dzemaili prima e Palacio poi.
SAMPDORIA: Viviano - Bereszynski, Ferrari, Silvestre, Strinic - Praet, Torreira, Linetty (82' Verre) - Caprari (69' Ramirez) - Quagliarella, Kownacki (59' Zapata). All. Giampaolo
BOLOGNA: Mirante - Gonzalez, Romagnoli, Helander - Di Francesco (90' Orsolini), Nagy, Crisetig, Dzemaili, Masina (64' Keita) - Verdi (78' Palacio) - Avenatti. All. Donadoni
ARBITRO: Manganiello
RETI: 93' Zapata
NOTE: ammoniti: Masina, Silvestre, Crisetig, Palacio. recupero: 1' e 3'. Debutto in serie A per il bolognese Keita.