I numeri, in attesa della gara all'Allianz Stadium. Juventus-Napoli è ovunque, nei bar, uffici, sulle piazze virtuali come Facebook, Twitter, oltre che, fissa come una cambiale, nei pensieri dei tifosi bianconeri e partenopei. E a poco più di 50 ore dal fischio d'inizio a Torino, sono le cifre, sia a livello individuale che di squadra, a certificare la distanza che le prime due in classifica hanno scavato con le avversarie nel corso dei mesi, oltre a individuarne pregi e difetti.
Secondo le valutazioni del Cies Observatory, ultimo aggiornamento effettuato nei giorni scorsi, lo juventino Paulo Dybala è l'asset più costoso di un club di A, valutazione da 168,2 milioni di euro. Pesano i 21 centri in campionato della Joya e l'interesse di big europee, mentre il dato su Gonzalo Higuain, 108 mln di euro, è assai vicino a quello di Lorenzo Insigne (107,5 mln di euro), con Dries Mertens (83,2 mln di euro) che anche in caso di panca tra due sere conserva un valore più alto di Arkadiusz Milik (18,3 mln di euro), rientrato da poco dopo tanti mesi ai box per infortunio. E valgono parecchio anche Mario Mandzukic (42 mln di euro) e Josè Callejon (48 mln di euro), le altre variabili dei due attacchi.
Ma è notevole, seppur in scala rispetto alle punte, anche il peso economico dei centrali difensivi bianconeri e azzurri, altra sfida chiave allo Stadium. Kalidou Koulibaly (72 mln di euro) secondo il Cies varrebbe (complice la carta d'identità) più di Medhi Benatia (16,5 mln di euro), Giorgio Chiellini (8,5 mln di euro) e Raul Albiol (16,2 mln di euro) messi assieme. E Max Allegri potrebbe compensare il valore dei pacchetti arretrati solo se domenica sera scegliesse Daniele Rugani (33,5 mln di euro) al posto di uno dei due centrali titolari.
L'analisi dei dati sulle due squadre attraverso i dati forniti dal sito della Lega calcio, conferma le sensazioni impresse dal campo in tifosi e osservatori: il Napoli crea - possesso palla al 60,8% contro il 56,5%, dati da Transfermarkt.it - produce occasioni ma segna meno della Juventus, cinica, chirurgica, che corre in media tre chilometri in meno a gara degli azzurri (108,6 km, 15esima nel torneo, contro i 111,3 km dei partenopei, quarti).
A Higuain e compagni sinora per andare a segno 78 volte - secondo attacco del torneo dietro la Lazio - sono servite 383 conclusioni in porta, all'ottavo posto nella classifica generale verso lo specchio avversario. Mentre il Napoli ha battuto a rete assai più volte, 486, di cui 284 verso la porta, primo per distacco su Roma e Milan, con "appena" 70 reti realizzate. E Lorenzo Insigne ne è la polaroid meglio riuscita, primo nella specialità nell'intero torneo (135 tiri, 75 verso la porta, con otto reti a referto) e Mertens terzo (93, con 17 gol, due negli ultimi 12 turni), mentre Dybala si è mostrato assai più freddo: 77 tiri, 50 verso la porta, 21 gol e così Higuain: 68 tiri, 48 verso lo specchio, 15 reti.
Insomma, assieme alla consistenza difensiva - miglior difesa di A con 19 reti al passivo, Napoli terzo con 23 - è la lucidità sottoporta sinora ad aver portato più punti alla Juve, confermando anche l'analisi di Maurizio Sarri sull'attacco spuntato come prima causa dell'ultimo ondivago periodo di risultati della sua squadra. In attesa che lo scontro diretto confermi o rovesci numeri e tendenze.
Secondo le valutazioni del Cies Observatory, ultimo aggiornamento effettuato nei giorni scorsi, lo juventino Paulo Dybala è l'asset più costoso di un club di A, valutazione da 168,2 milioni di euro. Pesano i 21 centri in campionato della Joya e l'interesse di big europee, mentre il dato su Gonzalo Higuain, 108 mln di euro, è assai vicino a quello di Lorenzo Insigne (107,5 mln di euro), con Dries Mertens (83,2 mln di euro) che anche in caso di panca tra due sere conserva un valore più alto di Arkadiusz Milik (18,3 mln di euro), rientrato da poco dopo tanti mesi ai box per infortunio. E valgono parecchio anche Mario Mandzukic (42 mln di euro) e Josè Callejon (48 mln di euro), le altre variabili dei due attacchi.
Ma è notevole, seppur in scala rispetto alle punte, anche il peso economico dei centrali difensivi bianconeri e azzurri, altra sfida chiave allo Stadium. Kalidou Koulibaly (72 mln di euro) secondo il Cies varrebbe (complice la carta d'identità) più di Medhi Benatia (16,5 mln di euro), Giorgio Chiellini (8,5 mln di euro) e Raul Albiol (16,2 mln di euro) messi assieme. E Max Allegri potrebbe compensare il valore dei pacchetti arretrati solo se domenica sera scegliesse Daniele Rugani (33,5 mln di euro) al posto di uno dei due centrali titolari.
L'analisi dei dati sulle due squadre attraverso i dati forniti dal sito della Lega calcio, conferma le sensazioni impresse dal campo in tifosi e osservatori: il Napoli crea - possesso palla al 60,8% contro il 56,5%, dati da Transfermarkt.it - produce occasioni ma segna meno della Juventus, cinica, chirurgica, che corre in media tre chilometri in meno a gara degli azzurri (108,6 km, 15esima nel torneo, contro i 111,3 km dei partenopei, quarti).
A Higuain e compagni sinora per andare a segno 78 volte - secondo attacco del torneo dietro la Lazio - sono servite 383 conclusioni in porta, all'ottavo posto nella classifica generale verso lo specchio avversario. Mentre il Napoli ha battuto a rete assai più volte, 486, di cui 284 verso la porta, primo per distacco su Roma e Milan, con "appena" 70 reti realizzate. E Lorenzo Insigne ne è la polaroid meglio riuscita, primo nella specialità nell'intero torneo (135 tiri, 75 verso la porta, con otto reti a referto) e Mertens terzo (93, con 17 gol, due negli ultimi 12 turni), mentre Dybala si è mostrato assai più freddo: 77 tiri, 50 verso la porta, 21 gol e così Higuain: 68 tiri, 48 verso lo specchio, 15 reti.
Insomma, assieme alla consistenza difensiva - miglior difesa di A con 19 reti al passivo, Napoli terzo con 23 - è la lucidità sottoporta sinora ad aver portato più punti alla Juve, confermando anche l'analisi di Maurizio Sarri sull'attacco spuntato come prima causa dell'ultimo ondivago periodo di risultati della sua squadra. In attesa che lo scontro diretto confermi o rovesci numeri e tendenze.