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Roma-Chievo 4-1, prove di rimonta per la Champions

Stephan El Shaarawy a segno (reuters)
In attesa della sfida in salita al Liverpool, i giallorossi dominano i veneti: Schick, doppio Dzeko, El Shaarawy e Inglese i marcatori della sfida
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ROMA - Schick, Dzeko e El Shaarawy. La pressione della Champions non frena la Roma, che sembra quasi non faticare per liquidare 4-1 il Chievo, alla dodicesima sconfitta in 18 trasferte. Per Di Francesco l'occasione di mettere pressione alla Lazio e preparare l'attesa del Liverpool senza tensioni, se non quelle inevitabili per l'ordine pubblico.

Il timore che i pensieri di De Rossi e compagnia fossero già al Liverpool si sono dissolti in pochi istanti. Anzi, a essere precisi in 8 minuti: tanto è bastato perché Radovanovic s'addormentasse sul pressing di Nainggolan, che a quel punto ha avuto vita facile nel centrare per un taglio da vero nove di Schick. Sinistro di prima a incrociare sul palo lontano inchiodano il povero Sorrentino. Quasi un contrappasso, visto che il portiere era stato la maledizione del ceco nella gara di andata. Il secondo gol consecutivo di Schick in campionato ha sgretolato immediatamente le resistenze di un Chievo sceso in cam…
ROMA - Schick, Dzeko e El Shaarawy. La pressione della Champions non frena la Roma, che sembra quasi non faticare per liquidare 4-1 il Chievo, alla dodicesima sconfitta in 18 trasferte. Per Di Francesco l'occasione di mettere pressione alla Lazio e preparare l'attesa del Liverpool senza tensioni, se non quelle inevitabili per l'ordine pubblico.

Il timore che i pensieri di De Rossi e compagnia fossero già al Liverpool si sono dissolti in pochi istanti. Anzi, a essere precisi in 8 minuti: tanto è bastato perché Radovanovic s'addormentasse sul pressing di Nainggolan, che a quel punto ha avuto vita facile nel centrare per un taglio da vero nove di Schick. Sinistro di prima a incrociare sul palo lontano inchiodano il povero Sorrentino. Quasi un contrappasso, visto che il portiere era stato la maledizione del ceco nella gara di andata. Il secondo gol consecutivo di Schick in campionato ha sgretolato immediatamente le resistenze di un Chievo sceso in campo con cinque difensori e che dopo qualche istante aveva pure spaventato Alisson grazie a un destro di Castro. Ma il vantaggio romanista ha messo la partita su un piano inclinato da cui non si sarebbe più sollevata. Anzi poteva di fatto ipotecaria dopo qualche minuto Fazio di testa, fermato sulla linea da un riflesso di Sorrentino. E pure El Shaarawy, che prima s'è visto annullare un gol di tacco per fuorigioco millimetri (confermato dal Var) e poi in un'emulazione allo specchio del primo gol di Salah ad Anfield ha centrato il palo. Qualche fischio un po' così di Calvarese ha rischiato di incattivire la partita. Chiusa poi a una manciata di minuti dall'intervallo: cross di Kolarov, Dzeko mette la gamba, Radovanovic pure, la palla ne ha toccata una - quella del bosniaco, sembra - ed è entrata, chiudendo virtualmente il match con 45 minuti di anticipo.

Eppure proprio un fischio dell'arbitro potrebbe riaprirà dopo 11 minuti della ripresa, quando Juan Jesus ha cinturino lievemente ma ingenuamente Inglese, che provava a liberarsi per battere Alisson. Rigore e espulsione del centrale brasiliano, non esattamente fortunato, confermati dopo l'apnea del Var. A cui però potrebbe essere sfuggito un mezzo fuorigioco di Pucciarelli all'inizio dell'azione. Dubbi rimossi dalla parata di Alisson, che ha respinto il rigore dello stesso Inglese cancellando le paure. Così l'occasione che avrebbe potuto rilanciare il Chievo ha messo le ali alla Roma. E a El Shaarawy, che 5 minuti dopo ha inventato uno slalom gigante partendo da metà campo: fuga "alla Salah", tunnel al povero Gamberini e palla all'angolo. Chi avesse avuto ancora dubbi sul fatto che la partita fosse stata sigillata, s'è dovuto ricredere due minuti dopo, quando ancora Dzeko, servito da un Nainggolan dominante, ha spedito con l'interno sinistro nell'angolo occulto di Sorrentino, quasi a vendicare le due occasioni che il portiere gli aveva negato a inizio ripresa: 15esimo gol in campionato del bosniaco e 22esimo stagionale. Da quel momento, sì, i pensieri della Roma sono andati al Liverpool: Di Francesco ha persino potuto regalare qualche minuto di riposo a Edin, inserendo Gerson e Gonalons. Che a pochi istanti dal recupero s'è dimenticato di marcare Inglese, liberissimo di spedire in porta un corner di Birsa, alleggerendo il bilancio di una partita mai davvero in equilibrio.

Roma (4-3-3) Alisson - Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov - Pellegrini (34' st Gonalons), De Rossi, Nainggolan - Schick (15' st Manolas), Dzeko (38' st Gerson), El Shaarawy.
Chievo (5-3-2) Sorrentino - De Paoli (28' pt Jaroszynsky), Bani (1' st Gamberini), Radovanovic, Tomovic, Cacciatore - Castro (34' st Birsa), Rigoni, Hetemaj - Inglese, Pucciarelli.
Arbitro: Calvarese
Reti 8' pt Schick, 41' pt e 22' st Dzeko, 20' st El Shaarawy 43' st Inglese
Note: espulso Juan Jesus all'11' st. Inglese ha sbagliato un rigore (parato). Ammoniti Kolarov, Hetemaj, Nainggolan. Spettatori 38.694