Sport

Juventus-Bologna 3-1, i bianconeri soffrono: ma lo scudetto è ad un passo

Dybala festeggia con Douglas Costa (ansa)
Segna Verdi (rigore nel primo tempo). Nella ripresa entra Douglas Costa e cambia la partita: autorete di De Maio, Khedira e Dybala. Napoli a -7 in attesa della sfida con il Torino
3 minuti di lettura
TORINO - Che giornata per Douglas Costa! prima diventa papà, gli è nata la primogenita Linda. Felicitazioni. Poi in serata, una Juventus in evidente difficoltà nello scardinare la rete difensiva del Bologna, si affida a lui per ribaltare la partita. Missione compiuta: man of the match.  Vittoria sudata, contro un Bologna che si porta avanti e poi ha da recriminare. Su cosa, chiederete: sulla mancata espulsione di Rugani per chiara occasione da gol, nell'azione del rigore; sul contatto Khedira-Keita, spinta del primo, in occasione del gol del sorpasso. Certo, azioni da verificare, ma nel secondo caso, lo staff che dirige non interviene. Da tutelare, non solo la squadra che subisce, ma l'esito di un intero campionato.  

Fomazioni speculari nella loro flessibilità tattica. Allegri propone i suoi "tuttologi" Alex Sandro, Asamoah, Cuadrado, capaci di cambiare pelle nel corso del match? In particolare la sorpresa è Asamoah in difesa da terzo centrale, secondo un tema in Europa già provato da altri (Martinez però nel Bayern agisce al centro, il ghanese a sinistra).  Donadoni risponde provando ad alzare il muro più avanti, a centrocampo: così si spiegano l'esterno svedese Krafth e sull'altra corsia l'insidioso Keita. A centrocampo, senza due titolari su tre, è allarme rosso. Il regista basso è Crisetig, ragazzo serissimo, chiamato poche volte in causa eppure sempre presente al suo ruolo. Non si smentisce. E Nagy, suo malgrado, sta sulla mancina. Avenatti fa coppia con Verdi, Destro reduce dall'infiammazione al ginocchio parte dalla panchina, dove c'è anche Masina (forse per la fumata grigia sul rinnovo del contratto). Per la "squadra del sei politico" vincere sarebbe un'impresa. Un'impresa come sette anni fa, doppietta di Di Vaio. Ci prova, bravamente.
 
Si parte con la Juventus subito votata all'assalto - un assalto molto ragionato, che ha nel cambio di campo un'azione frequente. E il Bologna in trincea. I ritmi non elevati consentono al Bologna di riproporsi, di non schiacciarsi. Prevedibile e poco rapido, il gioco bianconero trova l'opposizione lucida dell'avversario. Che infatti va in crisi solo quando Marchisio si inventa un lancio in verticale per lo scatto di Higuain, si sa chje la velocità non è la qualità dei centrali ospiti… Higuain scatta e tira, Mirante ci mette il piedone e salva in angolo. Siamo solo nei primi minuti, allo Stadium molti pensano così. Invece il Bologna esce dal guscio, Crisetig gioca sempre di prima intenzione ed è molto attenta la sua regia, Poli è un guerriero e Nagy su danna l'anima. L'apporto di Avenatti alla fase difensiva è fondamentale, tenendo fisicamente lo spessore dei centrali.

Rigore e Var. Verdi poi, si muove bene tra le linee. Un paio di errori, uno per parte, cambiano il corso delle cose. Ma se Dybala non sa approfittare della timidezza di Romagnoli che gli regala un pallone al limite dell'area ma va subito a contrarne la conclusione, l'ingenuità di Buffon e Rugani costa un rigore contro la Juve. E' Crisetig a conquistarlo, con attenzione e astuzia. Si inserisce in area e cade sulla netta spinta di Rugani punita da Irrati (noblesse oblige?) solo col giallo. Lunga transazione televisiva, il rigore è confermato e Verdi trasforma con freddezza e classe. La Juve è colpita: la pressione è costante ma difetta sui valori agonistici. E così Mirante blocca solo un colpo di testa abbastanza "telefonato" di Higuain.

Ci vuole la scossa e non è un gioco a     uiz televisivo. Quella che Allegri chiede al più elettrizzato dei suoi giocatori: Douglas Costa. Il brasiliano ha l'effetto di un ricostituente sul gruppo compassato. Vitamine pure. Il Bologna si rintana e tutto sommato tiene bene. Come accadde a Napoli, è un infortunio difensivo a fargli male. Un cross di Cuadrado viene maldestramente svirgolato da De Maio che beffa Mirante. Imprendibile.
Il gol è corroborante, galvanizza. E' il secondo effetto favorevole sul destino bianconero. Douglas Costa fa quello che vuole sul lato sinistro, là dove Krafth traballa e nessuno aiuta lo svedese. prove generali, un tiro cross su cui mirante non è preciso, sul palo opposto di tuffa in scivolata Cuadrado, ma mette fuori.

Stesso itinerario per il sorpasso: Douglas Costa supera di testa Torosidis, entrato per Krafth dopo un palo dello stesso svedese (sulla'1 a 1, prodezza di Buffon) e si lancia come un proiettile sul fondo dove mette un pallone sul secondo palo, contatto Keita-Khedira, una spinta, e il tedesco insacca a porta vuota. Pesa sull'azione la posizione  del portiere del Bologna, Mirante, che poco prima era uscito bravamente sui piedi di Higuain, lanciato a rete dal secondo svarione di De Maio. Quella del tennista stupido. Due a uno. Donadoni mette Palacio per Avenatti,  ma El Trença non ha tempo di entrare in partita che la Juventus la chiude. Ancora Douglas Costa, semplicemente immarcabile!  fa l'Alberto Tomba (oggi San Lazzaro, il suo paese alle porte di Bologna, gli ha dedicato  una statua)  tra i difensori e mette un pallone solo da infilare in porta per Dybala. Diagonale scritto: gioco, partita, incontro. Entra pure Destro e impegna a terra Buffon che poi esce a valanga su un traversone ma vede la replica di Mbaye finire sopra la traversa. Finale con giusta ovazione per Douglas Costa che rischia di far saltare lo Stadium con una "rabona" sotto misura che Mirante guarda uscire a fil di palo.   

JUVENTUS: Buffon - Cuadrado (69' Lichtsteiner), Barzagli, Rugani, Asamoah - Khedira, Marchisio, Matuidi (dal 1' st. Douglas Costa) - Dybala - Higuain, Alex Sandro (84' Bernardeschi). All. Allegri
BOLOGNA: Mirante - Mbaye, De Maio, Romagnoli - Krafth (59' Torosidis), Poli, Crisetig, Nagy, Keita - Verdi (73' Destro) - Avenatti (66' Palacio). All. Donadoni.
ARBITRO: Irrati di Pistoia
RETI: 30' Verdi (rigore); 51' De Maio (autogol); 63' Khedira, 68' Dybala.
NOTE: ammoniti: Rugani, Cuadrado, Crisetig, Poli, Palacio. recupero: 2' e 4'.

 
I commenti dei lettori