Udinese-Inter 0-4: in gol Ranocchia, Rafinha, Icardi e Borja Valero
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINOTutto facile per la squadra di Spalletti che resta in corsa per un posto Champions. Sblocca il difensore (in campo all'ultimo minuto al posto di Miranda), nel finale di primo tempo l'uno-due che stende i friulani. Nella ripresa espulso Fofana e sigillo dello spagnolo
UDINE - La Juventus è già solo un brutto ricordo. L'Inter non molla affatto, crede ancora nella Champions, e dilaga in Friuli su ciò che resta dell'Udinese: ben poco, si direbbe. Il 4-0 finale rianima le speranze nerazzurre e rilancia la squadra di Spalletti, che coglie la vittoria numero 19 nonostante quattro assenze (Miranda si infortuna nel riscaldamento e si aggiunge a Gagliardini, Vecino e D'Ambrosio), trova il gol numero 28 di Icardi, si conferma seconda miglior difesa del torneo e ora aspetta le ultime due partite per capire se il sogno di tornare in Champions dopo 7 anni può essere reale. L'Udinese invece precipita ancora (12 sconfitte nelle ultime 13), la cura-Tudor ha portato solo un pari a Benevento e un altro rovescio, quindi ci sarà da soffrire fino all'ultimo minuto del 20 maggio.
Più che una partita, è un'esecuzione di piazza, o da stadio. Enorme il divario tecnico e troppo diversa la situaz…
Più che una partita, è un'esecuzione di piazza, o da stadio. Enorme il divario tecnico e troppo diversa la situaz…
UDINE - La Juventus è già solo un brutto ricordo. L'Inter non molla affatto, crede ancora nella Champions, e dilaga in Friuli su ciò che resta dell'Udinese: ben poco, si direbbe. Il 4-0 finale rianima le speranze nerazzurre e rilancia la squadra di Spalletti, che coglie la vittoria numero 19 nonostante quattro assenze (Miranda si infortuna nel riscaldamento e si aggiunge a Gagliardini, Vecino e D'Ambrosio), trova il gol numero 28 di Icardi, si conferma seconda miglior difesa del torneo e ora aspetta le ultime due partite per capire se il sogno di tornare in Champions dopo 7 anni può essere reale. L'Udinese invece precipita ancora (12 sconfitte nelle ultime 13), la cura-Tudor ha portato solo un pari a Benevento e un altro rovescio, quindi ci sarà da soffrire fino all'ultimo minuto del 20 maggio.
Più che una partita, è un'esecuzione di piazza, o da stadio. Enorme il divario tecnico e troppo diversa la situazione psicologica, perché ci sia un confronto equilibrato. L'Inter è ancora feroce, ancora affamata, la sconfitta con la Juventus non l'ha atterrata, tutt'altro, mentre l'Udinese di Igor Tudor non è differente da quella delle 11 sconfitte di fila con Oddo, anzi se possibile ora è sconvolta, atterrita, con la psiche in subbuglio alla prospettiva di una salvezza che ora è da difendere a tutti i costi, e forse non ne ha la forza mentale. Così il primo tempo è un recital interista, con Brozovic gran signore della gara più Rafinha e Perisic zampillanti, Candreva attivissimo ma impreciso alla resa dei conti, tra buchi e slabbrature della difesa friulana.La cronaca è un lungo monologo dell'Inter, eccezion fatta per due occasioni dell'Udinese. Già al 5' Danilo salva sulla linea una conclusione di Perisic, imbeccato da Candreva, a Bizzarri battuto. All'8' il portiere argentino respinge un tiro-cross basso di Cancelo, all'11' neutralizza un destro centrale di Icardi, ma al 13' capitola: corner da sinistra di Cancelo, sul primo palo si avventa Ranocchia (che nel riscaldamento è subentrato all'infortunato Miranda) e di testa segna l'1-0, saltando tra Balic e Ali Adnan. Il massacro prosegue al 17', con Perisic che dopo un pasticcio difensivo friulano calcia a porta vuota, ma ancora Danilo salva sulla linea. Solo adesso l'Udinese comincia a riorganizzarsi, di fatto entra in campo e la gara torna in minimo equilibrio, mentre l'Inter rallenta, e infatti subisce un paio di iniziative pericolose: colpo di testa alto da buona posizione di Behrami al 35' e un minuto dopo la grande occasione, con Lasagna lanciato da De Paul, ma il suo tiro a pochi passi da Handanovic viene salvato dal portiere di piede, e lì l'Udinese finisce, perché l'Inter si ridesta e si prende la partita in pochi minuti. Ci pensa Rafinha, al 44', a concludere di sinistro nell'angolo dopo palla persa da Samir e invito di Icardi, per il 2-0, poi Icardi nel recupero castiga ancora Bizzarri, sul suo palo, con la difesa friulana ormai in vacanza, stremata, assente, sconfitta.
A partita già finita, si aggiunge all'inizio della ripresa (6') l'espulsione di Fofana, dopo che il Var Giacomelli segnala all'arbitro Mazzoleni l'esagerata durezza di un intervento dell'ivoriano su Perisic: piede a martello sulla caviglia dell'avversario, un po' come Vecino su Mandzukic, e Udinese in 10. Così il secondo tempo diventa un lungo allenamento per tutti, la gara non ha più alcun senso tecnico, e nel titic-titoc l'Inter arriva al quarto gol, con Borja Valero, al 26'. Poi c'è anche una traversa di Karamoh al 42'. Finisce 4-0, soltanto, ma poteva essere molto di più.
UDINESE-INTER 0-4
UDINESE (3-5-1-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Samir; Widmer, Balic, Behrami (28' st Jankto), Fofana, Ali Adnan; De Paul (6' st Barak); Lasagna (34' st Perica). In panchina: Scuffet, Borsellini, Zampano, Ingelsson, Nuytinck, Maxi Lopez, Pontisso, Hallfredsson, Pezzella. Allenatore: Tudor.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, Dalbert (24' st Santon); Borja Valero, Brozovic; Candreva (34' st Karamoh), Rafinha (38' st Eder), Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
RETI: 12' pt Ranocchia, 44' pt Rafinha, 46' pt Icardi; 26' st Borja Valero.
NOTE: giornata molto calda e soleggiata; terreno di gioco in buone condizioni.
Espulso: Fofana, al 4' st, per gioco pericoloso. Ammonito: Danilo. Angoli: 9-5 per l'Inter. Recupero: 2'; 0'.
Più che una partita, è un'esecuzione di piazza, o da stadio. Enorme il divario tecnico e troppo diversa la situazione psicologica, perché ci sia un confronto equilibrato. L'Inter è ancora feroce, ancora affamata, la sconfitta con la Juventus non l'ha atterrata, tutt'altro, mentre l'Udinese di Igor Tudor non è differente da quella delle 11 sconfitte di fila con Oddo, anzi se possibile ora è sconvolta, atterrita, con la psiche in subbuglio alla prospettiva di una salvezza che ora è da difendere a tutti i costi, e forse non ne ha la forza mentale. Così il primo tempo è un recital interista, con Brozovic gran signore della gara più Rafinha e Perisic zampillanti, Candreva attivissimo ma impreciso alla resa dei conti, tra buchi e slabbrature della difesa friulana.La cronaca è un lungo monologo dell'Inter, eccezion fatta per due occasioni dell'Udinese. Già al 5' Danilo salva sulla linea una conclusione di Perisic, imbeccato da Candreva, a Bizzarri battuto. All'8' il portiere argentino respinge un tiro-cross basso di Cancelo, all'11' neutralizza un destro centrale di Icardi, ma al 13' capitola: corner da sinistra di Cancelo, sul primo palo si avventa Ranocchia (che nel riscaldamento è subentrato all'infortunato Miranda) e di testa segna l'1-0, saltando tra Balic e Ali Adnan. Il massacro prosegue al 17', con Perisic che dopo un pasticcio difensivo friulano calcia a porta vuota, ma ancora Danilo salva sulla linea. Solo adesso l'Udinese comincia a riorganizzarsi, di fatto entra in campo e la gara torna in minimo equilibrio, mentre l'Inter rallenta, e infatti subisce un paio di iniziative pericolose: colpo di testa alto da buona posizione di Behrami al 35' e un minuto dopo la grande occasione, con Lasagna lanciato da De Paul, ma il suo tiro a pochi passi da Handanovic viene salvato dal portiere di piede, e lì l'Udinese finisce, perché l'Inter si ridesta e si prende la partita in pochi minuti. Ci pensa Rafinha, al 44', a concludere di sinistro nell'angolo dopo palla persa da Samir e invito di Icardi, per il 2-0, poi Icardi nel recupero castiga ancora Bizzarri, sul suo palo, con la difesa friulana ormai in vacanza, stremata, assente, sconfitta.
A partita già finita, si aggiunge all'inizio della ripresa (6') l'espulsione di Fofana, dopo che il Var Giacomelli segnala all'arbitro Mazzoleni l'esagerata durezza di un intervento dell'ivoriano su Perisic: piede a martello sulla caviglia dell'avversario, un po' come Vecino su Mandzukic, e Udinese in 10. Così il secondo tempo diventa un lungo allenamento per tutti, la gara non ha più alcun senso tecnico, e nel titic-titoc l'Inter arriva al quarto gol, con Borja Valero, al 26'. Poi c'è anche una traversa di Karamoh al 42'. Finisce 4-0, soltanto, ma poteva essere molto di più.
UDINESE-INTER 0-4
UDINESE (3-5-1-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Samir; Widmer, Balic, Behrami (28' st Jankto), Fofana, Ali Adnan; De Paul (6' st Barak); Lasagna (34' st Perica). In panchina: Scuffet, Borsellini, Zampano, Ingelsson, Nuytinck, Maxi Lopez, Pontisso, Hallfredsson, Pezzella. Allenatore: Tudor.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, Dalbert (24' st Santon); Borja Valero, Brozovic; Candreva (34' st Karamoh), Rafinha (38' st Eder), Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
RETI: 12' pt Ranocchia, 44' pt Rafinha, 46' pt Icardi; 26' st Borja Valero.
NOTE: giornata molto calda e soleggiata; terreno di gioco in buone condizioni.
Espulso: Fofana, al 4' st, per gioco pericoloso. Ammonito: Danilo. Angoli: 9-5 per l'Inter. Recupero: 2'; 0'.