FERRARA - Si chiama Polisportiva Ars et Labor, fatica, sudore e mestiere. Ferrara chiede e ottiene che gli undici beniamini se lo ricordino, impegnati nell'intricato labirinto di fine stagione. Trovare la via di uscita è la missione. Al "Mazza" è una gara di salto in lungo, la Spal porta a compimento la sua missione ed è ciò che conta. Tre punti in più, il balzello vale una posizione di privilegio nell'ingarbugliata lotta. La tiritera èp la stessa: non abbiamo fatto niente, dirà Semplici, concentriamoci per la volata. Intanto il tecnico toscano, meno bello esteticamente di Arianna, stende il suo filo...
La vittoria non era scontata e arriva: brutta, sporca e cattiva come se la poteva aspettare. Il Benevento che per lunghe giornate non aveva trovato il bandolo della matassa, ora il senso ce l'ha. L'ha trovato tardi, suo malgrado. Si comincia, e subito si capisce come sarà la recita: la Spal - come spesso le è accaduto - sta sulle sue, ha timore. Sente il peso dei punti in palio, non può sbagliare. Semplici del resto alla vigilia è stato chiaro: peggior avversario non poteva capitarci. Il benevento sta bene, nonostante le molte assenze, ha un'identità ora, con De Zerbi. Fa il gioco. Viola e Sandro dettano il gioco, sui lati Letizia fa meglio di Gyamfi che litiga spesso con il pallone. Ci sta. Per una ventina di minuti il match non decolla. Certo, la Spal sa che - una volta preso il pallone - deve scattare. Ha fatto le prove generali poco prima, quando un pallone filtrante manda in porta Antenucci, giudicato in posizione irregolare... Dubbio.
Il gol. Ma al 25' sfrutta al meglio la sbavatura della catena difensiva di destra, Sagna e Djimsiti perdono le distanze, Antenucci si inserisce e arriva fino a Puggioni che in uscita tocca il tiro a colpo sicuro sulla traversa. Il primo ad arrivarci è Paloschi che di teta infila la porta vuota. Uno a zero, il Benevento accusa il colpo. Poco prima aveva svelato le ansie emiliane quando Gomnis era uscito al limite della sua area per anticipare Iemmello e fare una sciocchezza, rimettere di piede la palla in mezzo all'area per evitare il corner. Una punizione di Viola aveva trovato il portiere d'ebano pronto al balzo felino, molto coreografico ed apprezzato.
Questo il pil dei primi 45', dominati dalla pressione psicologica della Spal.
In copia carbone, la ripresa. Sterile possesso palla ospite, lasciato volutamente dagli estensi, che cercano di sfruttare ogni minima sbavatura. Djimsiti lasciato libero di impostare, non è la specialità della casa, Vicari cancella la pertica maliana in area di rigore, l'attenzione è tutta sulle fasce, dove però Mattiello e Costa controllano con attenzione Letizia e Gyamfi. E' quindi molto normale che - a ritmi lenti per via del caldo - gli avvocati difensori facciano meglio dei pubblici ministeri. Se il Benevento fa quantità, la Spal sgancia bombe intelligenti. Due, per la precisione: al 9' Kurtic svetta e Puggioni si distende nella parata più difficile.
Var..iazione sul tema. Poco meno di mezz'ora dopo, Antenucci fila via al debuttante in A Luca Sparandeo e cade in area, sentendo addosso le mani del difensore. Il fallo comincia fuori area, ma il Var non interviene. Rigore per il 2 a 0 finale. Gomis si distende sui titoli di coda per deviare a volo d'angelo un'altra punizione a giro di Viola.
SPAL: Gomis - Cionek, Vicari, Felipe - Mattiello, Grassi (87' Schiattarella), Everton, Kurtic, Costa (86' Salamon) - Antenucci, Paloschi (90' Bonazzoli). All. Semplici
BENEVENTO: Puggioni - Sagna, Djimsiti, Venuti (68' Del Pinto) - Letizia (59' Sparandeo), Sandro, Viola, Gyamfi - Iemmello (71' Coda), Diabate, Parigini. All. De Zerbi
ARBITRO: Guida
RETI: 25' Paloschi; 82' Antenucci (rigore)
NOTE: ammoniti Vicari, Mattiello, Sandro e Sparandeo. recupero 1' e 4'. debutto in serie A per Luca Sparandeo, difensore del Benevento, classe 1999
La vittoria non era scontata e arriva: brutta, sporca e cattiva come se la poteva aspettare. Il Benevento che per lunghe giornate non aveva trovato il bandolo della matassa, ora il senso ce l'ha. L'ha trovato tardi, suo malgrado. Si comincia, e subito si capisce come sarà la recita: la Spal - come spesso le è accaduto - sta sulle sue, ha timore. Sente il peso dei punti in palio, non può sbagliare. Semplici del resto alla vigilia è stato chiaro: peggior avversario non poteva capitarci. Il benevento sta bene, nonostante le molte assenze, ha un'identità ora, con De Zerbi. Fa il gioco. Viola e Sandro dettano il gioco, sui lati Letizia fa meglio di Gyamfi che litiga spesso con il pallone. Ci sta. Per una ventina di minuti il match non decolla. Certo, la Spal sa che - una volta preso il pallone - deve scattare. Ha fatto le prove generali poco prima, quando un pallone filtrante manda in porta Antenucci, giudicato in posizione irregolare... Dubbio.
Il gol. Ma al 25' sfrutta al meglio la sbavatura della catena difensiva di destra, Sagna e Djimsiti perdono le distanze, Antenucci si inserisce e arriva fino a Puggioni che in uscita tocca il tiro a colpo sicuro sulla traversa. Il primo ad arrivarci è Paloschi che di teta infila la porta vuota. Uno a zero, il Benevento accusa il colpo. Poco prima aveva svelato le ansie emiliane quando Gomnis era uscito al limite della sua area per anticipare Iemmello e fare una sciocchezza, rimettere di piede la palla in mezzo all'area per evitare il corner. Una punizione di Viola aveva trovato il portiere d'ebano pronto al balzo felino, molto coreografico ed apprezzato.
Questo il pil dei primi 45', dominati dalla pressione psicologica della Spal.
In copia carbone, la ripresa. Sterile possesso palla ospite, lasciato volutamente dagli estensi, che cercano di sfruttare ogni minima sbavatura. Djimsiti lasciato libero di impostare, non è la specialità della casa, Vicari cancella la pertica maliana in area di rigore, l'attenzione è tutta sulle fasce, dove però Mattiello e Costa controllano con attenzione Letizia e Gyamfi. E' quindi molto normale che - a ritmi lenti per via del caldo - gli avvocati difensori facciano meglio dei pubblici ministeri. Se il Benevento fa quantità, la Spal sgancia bombe intelligenti. Due, per la precisione: al 9' Kurtic svetta e Puggioni si distende nella parata più difficile.
Var..iazione sul tema. Poco meno di mezz'ora dopo, Antenucci fila via al debuttante in A Luca Sparandeo e cade in area, sentendo addosso le mani del difensore. Il fallo comincia fuori area, ma il Var non interviene. Rigore per il 2 a 0 finale. Gomis si distende sui titoli di coda per deviare a volo d'angelo un'altra punizione a giro di Viola.
SPAL: Gomis - Cionek, Vicari, Felipe - Mattiello, Grassi (87' Schiattarella), Everton, Kurtic, Costa (86' Salamon) - Antenucci, Paloschi (90' Bonazzoli). All. Semplici
BENEVENTO: Puggioni - Sagna, Djimsiti, Venuti (68' Del Pinto) - Letizia (59' Sparandeo), Sandro, Viola, Gyamfi - Iemmello (71' Coda), Diabate, Parigini. All. De Zerbi
ARBITRO: Guida
RETI: 25' Paloschi; 82' Antenucci (rigore)
NOTE: ammoniti Vicari, Mattiello, Sandro e Sparandeo. recupero 1' e 4'. debutto in serie A per Luca Sparandeo, difensore del Benevento, classe 1999