C'è un primo tempo di controllo assoluto del territorio da parte dell'Inter. I dati sul possesso palla nei venticinque minuti iniziali sfiorano l'80%, poi sarà del 76% al 45': un dominio completo, perché il Parma concede palla e aspetta di lanciarsi in contropiede. Non c'è Icardi come previsto, con Keita al suo posto, ci sono Candreva e Dalbert un po' a sorpresa, c'è l'esordio di Nainggolan a San Siro, c'è l'Inter che spinge sempre ma con molta difficoltà entra in area, perché manca la giocata decisiva sulla trequarti, e Keita non ha i movimenti del centravanti. E' dunque tutto un tambureggiamento con tiri da lontano, di Candreva (8'), di Brozovic (9'), di Nainggolan un paio di volte a cavallo della mezz'ora, ma il portiere Sepe non corre grossi rischi. Entrano in area solo Perisic, che due palloni buoni li ha (al 16' destro al volo alto, al 27' grattugia a lato di poco, e di testa, un cross da corner), e soprattutto Keita, che ha l'occasione più nitida al 31' a centro area, su assist di un Dalbert in crescita, ma la spreca calciando addosso a Sepe. All'attivo del Parma solo una conclusione in diagonale di Inglese al 10', che trova pronto Handanovic, e qualche discesa pancia a terra di Gervinho, che semina un po' il panico ma non fa mai male.
Inter - Parma: la fotocronaca
Un grande Parma batte l'Inter 1-0 allo stadio Meazza San Siro di Milano. Per i crociati è la prima vittoria della stagione. Nerazzurri superiori nel primo tempo, diverse le occasioni da gol create dai giocatori di Luciano Spalletti. Il Parma ha saputo però soffrire dimostrando - come già fatto contro la Juventus - di aver la mentalità giusta per affrontare le squadre più forti del campionato. Partita decisa nella ripresa da un tiro forte e preciso all’incrocio dei pali di Federico Di Marco dal limite dell’area. Ed è cosa anche la prima vittoria in seria A per il tecnico Roberto D’Aversa. Presenti in tribuna il rettore dell’università di Parma Paolo Andrei, il presidente di Cariparma Crédit Agricole Ariberto Fassati, il presidente della Fondazione Cariparma Gino Gandolfi, il dirigente Mediaset Marco Manfredi con la moglie e l’imprenditore Paolo Pizzarotti.
(foto Marco Vasini)
La sensazione in tutto lo stadio è che il gol stia per arrivare, ma nessuno se lo attende nella porta dell'Inter, come invece accade a sorpresa al 34'. Federico Dimarco prende palla sulla trequarti, trova un corridoio inatteso perché Brozovic fallisce il tackle, avanza, poi dai 25 metri esplode un sinistro meraviglioso con traiettoria a uscire poi a rientrare che si spegne sotto l'incrocio alla sinistra di Handanovic. Imparabilissimo, sorprendente e definitivo. Dopo tanto difendersi il Parma passa in vantaggio e lo difende fino alla fine dai vani assalti di un'Inter che chiude in calando, e con l'unica occasione per Icardi al 90', ma sottoporta Maurito fallisce l'aggancio, a chiudere una prestazione orribile. Al fischio finale, il pubblico non ha neppure la forza di fischiare o contestare, la botta è stata troppo forte.
Inter-Parma 0-1 (0-0)
INTER (4-3-2-1): Handanovic, D'Ambrosio (26' st Asamoah), De Vrij, Skriniar, Dalbert, Brozovic, Gagliardini, Candreva (14' st Politano), Nainggolan, Perisic, Keita (1' st Icardi). (27 Padelli, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 23 Miranda). All.: Spalletti.
PARMA (4-3-3): Sepe, Iacoponi (31' st Sierralta), B. Alves, Gagliolo, Gobbi (1' st Dimarco), Rigoni, Stulac, Barillà, Di Gaudio (17' st Deiola), Inglese, Gervinho. (1 Frattali, 56 Bagheria, 7 Da Cruz, 9 Ceravolo, 10 Ciciretti, 23 Gazzola, 26 Siligardi, 93 Sprocati, 95 Bastoni). All. D'Aversa.
Arbitro: Manganiello .
Reti: nel st al 34' Dimarco.
Angoli: 10 a 1 per Inter.
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Stulac, Brozovic e D'Ambrosio per gioco falloso, Dimarco per esultanza.
Var: 1.
Spettatori: 59.648.