ROMA - Spunta una vicenda di doping nella tormentata carriera di Giuseppe Rossi, 31enne attaccante a lungo considerato speranza del calcio azzurro poi frenato da una serie di gravi infortuni. Rossi, attualmente senza squadra dopo l'ultima esperienza al Genoa, è risultato positivo ad un controllo antidoping effettuato lo scorso 12 maggio al termine della sfida Benevento-Genoa (1-0). Il giocatore è stato trovato positivo alla dorzolamide, sostanza vietata generalmente contenuta nei colliri. Rossi è stato ascoltato due volte ma ha sempre negato l'uso della sostanza incriminata. La Procura ha chiesto un anno di stop, il processo è stato fissato per il 1° ottobre.
Giuseppe Rossi però si difende: "Sono sempre stato pulito, questo è un evidente caso da archiviazione: la positività è fondata ragionevolmente su un'involontaria contaminazione alimentare", ha fatto sapere il calciatore in una lunga nota congiunta con il suo procuratore Andrea Pastorello.
Giuseppe Rossi però si difende: "Sono sempre stato pulito, questo è un evidente caso da archiviazione: la positività è fondata ragionevolmente su un'involontaria contaminazione alimentare", ha fatto sapere il calciatore in una lunga nota congiunta con il suo procuratore Andrea Pastorello.