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Serie A, da Piatek a Defrel: quando i gol arrivano dal mercato

Krzysztof Piatek (agf)
Il Genoa vola con le reti del polacco, mentre la Samp si gode l'exploit dell'ex romanista. Ma non sono le uniche. Anche Boateng, Gervinho, Rigoni, Petagna, Defrel, Meité e Santander sono le idee che stanno fruttando gol e punti alle squadre che li hanno presi. Perché non tutti possono permettersi Cristiano Ronaldo
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ROMA - Uno dei ritornelli più ricorrenti di queste estati di crisi è stato: più dei soldi contano le idee. Quante volte l'avete sentito, pensando magari che, sì, sarebbe bello se fosse vero ma in fondo chi ci crede. E invece, la Serie A pare essersi messa in testa di dar ragione a quei ds e presidenti che altezzosi sbandierano la loro competenza per far fronte alla mancanza di quattrini. Basta scorrere la classifica dei marcatori: non c'è solo Piatek, centravanti polacco col mito di Lewandowski da 8 gol in 7 gare che il presidente del Genoa Preziosi si convinse a comprare per appena 4,5 milioni mentre sgranocchiava un astice a Ibiza insieme all'agente Giuffrida.

Le idee circolano, e quando non hai 100 milioni per acquistare Cristiano Ronaldo qualcosa devi inventarti. Tanti hanno deciso di sedersi al banco del casinò del mercato e fare una puntata: azzardata, anche. Prendete Kevin Prince Boateng, che il Sassuolo ha preso senza spendere un euro scommettendo sulla sua voglia di rivincita (e ci credevano in pochi). Quattro gol, un rendimento eccellente sempre, comportamenti impeccabili uniti all'adattamento a un ruolo - quello di falso nueve - che pare tagliato sulle sue caratteristiche.
Kevin-Prince Boateng (agf)
Oppure Gervinho: era emigrato due anni fa in Cina e lì pareva aver virtualmente smesso col calcio, complice un infortunio al crociato. E invece ha infilato tre volte la porta in Serie A dopo appena 7 turni, esattamente come gli era già riuscito nelle mitiche stagioni romane. Tre volte ha segnato Emiliano Rigoni, che in Argentina chiamavano "el Rayo", il fulmine, ma che in Russia pareva scarico.
Gervinho (ansa)

Qui è tornato elettrico, pensare che per ora è costato solo il milioncino del prestito (ma per riscattarlo ne serviranno 15, di milioni). La Samp ha puntato su un altro esubero romanista: Grégoire Defrel ha raggiunto addirittura l'obiettivo di farsi rimpiangere a Trigoria, grazie ai 5 centri blucerchiati. Petagna non è costato pochissimo - 15 tra prestito e riscatto - ma s'è già fatto rimpiangere dall'Atalanta, dove era criticato per i pochi gol, segnandole due volte.
Grégoire Defrel (ansa)

Santander, col Bologna, ha trasformato i mugugni delle prime uscite nel coro "che ci frega di Ronaldo noi c'abbiamo Santander", complici i due gol nelle ultime tre gare: ora i 6 milioni spesi per averlo sembrano briciole. Per non parlare di Meité, centrocampista incursore che nel Toro ha già timbrato due volte: pensare che qualcuno aveva storto il naso quando Petrachi lo prese scambiandolo col terzino torinese Barreca. 

Colpi eccellenti e a prezzo basso. Non che sia un dogma: l'impatto del mercato, sulla nostra Serie A, è decisamente sognificativo. A segnare almeno una volta sono stati 38 nuovi acquisti, per un totale di 66 gol. Vuol dire che, ad oggi, più di un gol su tre (il 36%) delle reti messe a segno in campionato porta la firma di un nuovo acquisto. Ce ne sono più o meno di tutte le squadre, con pochissime eccezioni (Cagliari, Chievo, Frosinone), e di ogni età o quasi. Nell'Inter, hanno segnato addirittura 4 new entry: de Vrij e Nainggolan, Politano e Lautaro.

Il prossimo portebbe essere l'ex laziale Keita Balde, che ci è andato solo vicino. Ma tanti altri sono attesi all'appuntamento, che non potrà tardare ancora molto: l'attaccante esterno romanista Justin Kluivert, oppure i centrocampisti di Juventus e Napoli Emre Can e Fabian Ruiz, ma pure il terzino milanista Laxalt, che una certa confidenza con la porta avversaria l'ha sempre avuta. A volte, basta semplicemente un'idea.
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