FROSINONE - La prima vittoria stagionale del Frosinone arriva dopo centodieci minuti, quando ormai nessuno se lo aspetta più. Arriva con il Var che valuta l'incredibile decisione del signor Manganiello. E' un rigoretto, ma anche il rigore infinito! Tamponamento di Gobbi su Paganini, minuto 95, secondo l'arbitro, non c'è constatazione amichevole di sinistro. Il Var ci mette un bel po' deve stabilire se ci sia o meno il fallo, se ci sia o meno un fuorigioco di uno in maglia gialla. Surreale: persino i cori ironici dei tifosi di casa: "usciamo a mezzanotte". Tredici lunghi minuti, poi la decisione e Daniel Ciofani infila Sepe, ritrova il gol, fissa il risultato sul 3-2 e riallaccia il filo della vittoria dei laziali al Matusa. Minuto 115', o giù di lì. Il cronista perde il conto. Finale rovente, letterario di un match solo a tratti piacevole, ma c'era da aspettarselo vista la congiuntura.
Il Parma è timido nell'avvio, del resto non ha le sue certezze stagionali, e il Frosinone ci mette tutto quello che ha. Tutto è perduto fuorché l'onore. Ragion per cui i gialli di Baroni partono a spron battuto. La difesa emiliana soffre molto sulla destra, dove il Frosinone gioca molte delle sue carte puntando sui cross splendidi di Beghetto, che in avvio trova la testa di Pinamonti, davvero ispiratissimo, il cui colpo di testa viene salvato sulla linea. E' solo una prova generale perché quando Beghetto perde un contrasto, lo sostiene Valzania che mette un pallone a mezza altezza, insidiosa, Trotta liscia, ma alle sue spalle Pinamonti si inserisce alle sue spalle e sotto misura, con una gran girata, non dà scampo a Sepe.
Senza l'intero attacco titolare, il Parma sembra in balia dell'avversario: tanto più che il giovane Schiappacasse non viene mai servito secondo le sue caratteristiche. Non è Gervinho, e si vede. Siligardi è il giocatore su cui poggia il tentativo emiliano di evitare la sconfitta (preoccupante). Dal piede di Siligardi, infatti, arriva la palla gol di un Parma (chirurgico in tutta la sua stagione). Due tiri in porta in questa gara nei primi 45', ma il primo arriva con Gagliolo, Barillà devia col corpo sotto misura. Gol? Fuorigioco? Il Var gli regala la certezza del pareggio, tenuto in gioco da un piede di Paganini. Uno a uno. La fase centrale del tempo risente di questa situazione, il Frosinone perde un po' la maniglia, ma il Parma tira a campare, si alza solo il livello del contrasto e non della qualità, rischia il rosso diretto Gazzola che entra con estrema veemenza su Beghetto (ogni suo cross è un ricamo). Nel recupero causato dal Var, ancora dalla mancina arriva il raddoppio frusinate, ed è ancora la coppia Beghetto-Valzania a confezionarlo, scambio stretto e bolide del giovane di proprietà dell'Atalanta che si infila sotto l'incrocio dei pali opposto. Giusto così, perché pochi attimi prima un'altra bella girata sotto misura di Pinamonti aveva scosso la traversa emiliana a Sepe fuori combattimento.
D'Aversa striglia decisamente i suoi nell'intervallo, e assetta la sua macchina. Troppo acerbo Schiappacasse per partite sudamericane - sì - ma di un calcio differente da quello uruguagio. Meglio Ceravolo che trasforma il rigore in avvio di ripresa, penalty che conquista Siligardi, anzi… che regala Sammarco: 2 a 2. Il Frosinone è stanco e sfiduciato: non riparte più, Ciano, Beghetto, Pinamonti, protagonisti, non si vedono Valzania esce. E così il Parma guadagna metri, tiene il pallone lontano dalla sua area fino ai minuti finali. Ma il Frosinone ha il suo guizzo finale, d'altri tempi: con Ciofani al posto di Trotta, buttiamola dentro e vediamo. Situazioni convulse, Paganini non fa male a Sepe di testa, ma a Gagliolo sì. Il turbante allunga il recupero e crea altre mischie convulse. All'ultima c'è il contatto tra Gobbi e Paganini. Che fretta c'era? A terra l'ala, Manganiello fischia ma col dubbio. E allora Var. Attesa spasmodica, il calcio va sulla luna: ha toccato o no? E per il Parma arriva la Manganiellata.
FROSINONE - PARMA 3-2
FROSINONE (3-4-3): Sportiello, Brighenti, Salamon, Capuano, Paganini, Sammarco (72' Maiello), Valzania (80' Chibsah), Beghetto, Ciano, Pinamonti, Trotta (84' Ciofani). All.: Baroni.
PARMA (4-3-3): Sepe, Gazzola (79' Bastoni), Sierralta, Iacoponi, Gagliolo, Kucka, Scozzarella (66' Gobbi), Barillà, Siligardi, Schiappacasse (52' Ceravolo), Sprocati. All.: D'Aversa.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
RETI: 13' Pinamonti, 18' Barillà, 47' pt Valzania; 58' Ceravolo (rig.) 108' Ciofani (rig.)
NOTE: Angoli: 3-3 Recupero: 4' e 15' Ammoniti: Sierralta, Brighenti, Valzania, Gazzola, Capuano, Ceravolo, Gobbi per gioco scorretto Spettatori: 13.000.
Il Parma è timido nell'avvio, del resto non ha le sue certezze stagionali, e il Frosinone ci mette tutto quello che ha. Tutto è perduto fuorché l'onore. Ragion per cui i gialli di Baroni partono a spron battuto. La difesa emiliana soffre molto sulla destra, dove il Frosinone gioca molte delle sue carte puntando sui cross splendidi di Beghetto, che in avvio trova la testa di Pinamonti, davvero ispiratissimo, il cui colpo di testa viene salvato sulla linea. E' solo una prova generale perché quando Beghetto perde un contrasto, lo sostiene Valzania che mette un pallone a mezza altezza, insidiosa, Trotta liscia, ma alle sue spalle Pinamonti si inserisce alle sue spalle e sotto misura, con una gran girata, non dà scampo a Sepe.
Senza l'intero attacco titolare, il Parma sembra in balia dell'avversario: tanto più che il giovane Schiappacasse non viene mai servito secondo le sue caratteristiche. Non è Gervinho, e si vede. Siligardi è il giocatore su cui poggia il tentativo emiliano di evitare la sconfitta (preoccupante). Dal piede di Siligardi, infatti, arriva la palla gol di un Parma (chirurgico in tutta la sua stagione). Due tiri in porta in questa gara nei primi 45', ma il primo arriva con Gagliolo, Barillà devia col corpo sotto misura. Gol? Fuorigioco? Il Var gli regala la certezza del pareggio, tenuto in gioco da un piede di Paganini. Uno a uno. La fase centrale del tempo risente di questa situazione, il Frosinone perde un po' la maniglia, ma il Parma tira a campare, si alza solo il livello del contrasto e non della qualità, rischia il rosso diretto Gazzola che entra con estrema veemenza su Beghetto (ogni suo cross è un ricamo). Nel recupero causato dal Var, ancora dalla mancina arriva il raddoppio frusinate, ed è ancora la coppia Beghetto-Valzania a confezionarlo, scambio stretto e bolide del giovane di proprietà dell'Atalanta che si infila sotto l'incrocio dei pali opposto. Giusto così, perché pochi attimi prima un'altra bella girata sotto misura di Pinamonti aveva scosso la traversa emiliana a Sepe fuori combattimento.
D'Aversa striglia decisamente i suoi nell'intervallo, e assetta la sua macchina. Troppo acerbo Schiappacasse per partite sudamericane - sì - ma di un calcio differente da quello uruguagio. Meglio Ceravolo che trasforma il rigore in avvio di ripresa, penalty che conquista Siligardi, anzi… che regala Sammarco: 2 a 2. Il Frosinone è stanco e sfiduciato: non riparte più, Ciano, Beghetto, Pinamonti, protagonisti, non si vedono Valzania esce. E così il Parma guadagna metri, tiene il pallone lontano dalla sua area fino ai minuti finali. Ma il Frosinone ha il suo guizzo finale, d'altri tempi: con Ciofani al posto di Trotta, buttiamola dentro e vediamo. Situazioni convulse, Paganini non fa male a Sepe di testa, ma a Gagliolo sì. Il turbante allunga il recupero e crea altre mischie convulse. All'ultima c'è il contatto tra Gobbi e Paganini. Che fretta c'era? A terra l'ala, Manganiello fischia ma col dubbio. E allora Var. Attesa spasmodica, il calcio va sulla luna: ha toccato o no? E per il Parma arriva la Manganiellata.
FROSINONE - PARMA 3-2
FROSINONE (3-4-3): Sportiello, Brighenti, Salamon, Capuano, Paganini, Sammarco (72' Maiello), Valzania (80' Chibsah), Beghetto, Ciano, Pinamonti, Trotta (84' Ciofani). All.: Baroni.
PARMA (4-3-3): Sepe, Gazzola (79' Bastoni), Sierralta, Iacoponi, Gagliolo, Kucka, Scozzarella (66' Gobbi), Barillà, Siligardi, Schiappacasse (52' Ceravolo), Sprocati. All.: D'Aversa.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
RETI: 13' Pinamonti, 18' Barillà, 47' pt Valzania; 58' Ceravolo (rig.) 108' Ciofani (rig.)
NOTE: Angoli: 3-3 Recupero: 4' e 15' Ammoniti: Sierralta, Brighenti, Valzania, Gazzola, Capuano, Ceravolo, Gobbi per gioco scorretto Spettatori: 13.000.