CAGLIARI - Dopo la Juventus, qualcuno aveva detto: ma a Cagliari hanno perso la testa? La risposta arriva pochi giorni dopo. Non c'è neppure bisogno di volare sulla luna per ritrovarla. Se cioè chiedete al cagliari di vincere usando la testa, ecco, allora basta fare un nome e un cognome: Leonardo Pavoletti. Con l'ennesima firma del centravanti, e la specialità della casa, il Cagliari alza le vele verso un mare più tranquillo e risponde alle polemiche di campo e di spalto che avevano seguito la prova - invero scialba - contro la capolista. Vince il Cagliari 2-1, con merito, con puntiglio, dopo che la Spal aveva risposto a una partenza falsa, trovando nella seconda parte del primo tempo la giustificazione di un pareggio, su rigore, arrivato quasi per caso. Ma la Spal va con il passare dei minuti spegnendosi. E il Cagliari invece, nell'ultima parte del match ritrova le energie mentali e fisiche per timbrare un successo che riconcilia la squadra alle statistiche stagionali nelle partita in casa. Con la Juve, insomma, è stata l'eccezione che conferma la regola.
Il primo quarto d'ora del Cagliari è a piede schiacciato sull'acceleratore. Semplici non ha voluto cambiare modulo, vista la forzata rinuncia a Lazzari. C'è Dickmann. E il giovane esterno, ex Novara, inizialmente trova molto faticosa la gestione, preso in mezzo com'è dall'ottima intesa tra Ionita e l'esterno di scuola Roma. Il gol arriva quasi subito come una sorta di conferma. Cross del giovanissimo esterno mancino, bordata potentissima dal limite di Barella, sulla corta respinta di una Spal schiacciata e tap in vincente di Faragò. Biancazzurri spettatori non autorizzati.
Lo show isolano continua per altri lunghi minuti. Antenucci dà la scossa,. come tocca a un leader e a un veterano, la Spal esce dal guscio e riparte, un esterno mancino risponde allo show di un esterno mancino: ovvero Fares, su cui Cacciatore e il Cagliari faticano. Su un traversone del terzino Ceppitelli allunga la gamba e tocca con un braccio staccato dal corpo, francamente si tratta di un gesto naturale, impossibile allungare una gamba così senza proiettare anche un braccio. Banti richiamato dal Var, vede e provvede: rigore (compensazione, forse a tante Var discutibili subite dagli estensi). Antenucci pareggia.
Il Cagliari ci resta male. Forse rivede una settimana un po' difficile sotto l'aspetto nervoso, troppe polemiche. "Gli episodi ci condizionano" dice anche Maran. La Spal così cresce, prende campo, si fa preferire. Ma non punge mai. Vero, c'è un contatto dubbio tra Paloschi e Romagna, Banti fa segno di proseguire. Al riposo, insomma, il gioco dopo l1 a 1 porta a definire il pari giusto.
Ma il Cagliari resetta. Invitato dal suo tecnico a fare le cose che gli vengono meglio. La qualità maggiore è il gioco aereo. Arriva il raddoppio, con l'aviazione, Ceppitelli è decisivo e si fa perdonare la "manata" con un colpo di testa in cielo che si ferma sulla traversa, ma c'è un altro Spitfire nei paraggi, si chiama Pavoletti. Tap in, 2 a 1. C'è Barella che mostra tutte le sue qualità, da leader, ma perde una volta di più la sfida ravvicinata con Viviano, che gli para prodigiosamente un rigore in movimento. Poi Banti annulla l'ennesima rete su palla inattiva, Ionita di testa viene fermato dal palo e Pavoletti irrompe in anticipo e infila, travolgendo poi Viviano. Fallo sul portiere, ma francamente non ci sta.
Semplici cerca poi di raddrizzarla con quel Petagna tenuto in panchina per rifiatare, e il centravanti prova a ripagarlo, creando la più nitida palla gol per il pareggio (sarebbe stato 2 a 2 come all'andata). Invece la sua incursione viene "sporcata" (fa il suo) da Cragno, che ribatte la conclusione ravvicinata e consente poi alla difesa di spazzare facilmente nei pressi della linea di porta. Vince il Cagliari, con merito, la Sardegna rimane per quelli della Spal terra vietata: a meno che non si parli di vacanze.
Cagliari-Spal 2-1 (1-1)
Cagliari (4-3-1-2): Cragno, Cacciatore, Ceppitelli, Romagna, Pellegrini; Faragò, Cigarini (29' st Bradaric), Ionita (42' st Padoin), Barella; Joao Pedro (33' st Birsa), Pavoletti. (16
Aresti, 1 Rafael, 15 Klavan, 19 Pisacane, 27 Deiola, 17 Oliva, 9 Cerri, 77 Thereau). All. Maran
Spal (3-5-2): Viviano, Felipe, Vicari, Bonifazi, Dickmann (26' st Petagna); Schiattarella (37' st Valoti), Missiroli, Kurtic (18' st Costa), Fares; Paloschi, Antenucci. (1 Gomis, 12 Fulignati, 17 Poluzzi, 4 Cionek, 5 Simic, 11 Murgia, 16 Valdifiori). All. Semplici
Arbitro: Banti di Livorno
Reti: 3' pt Faragò, 18' pt Antenucci su rigore, 15' st Pavoletti.
Recupero: pt 3, st 5
Angoli: 9 a 5 per il Cagliari.
Ammoniti: Ceppitelli, Cigarini per comportamento non regolamentare, Dickmann, Fares, Felipe, Pavoletti, Cacciatore per scorrettezze.
Spettatori: 16.121
Il primo quarto d'ora del Cagliari è a piede schiacciato sull'acceleratore. Semplici non ha voluto cambiare modulo, vista la forzata rinuncia a Lazzari. C'è Dickmann. E il giovane esterno, ex Novara, inizialmente trova molto faticosa la gestione, preso in mezzo com'è dall'ottima intesa tra Ionita e l'esterno di scuola Roma. Il gol arriva quasi subito come una sorta di conferma. Cross del giovanissimo esterno mancino, bordata potentissima dal limite di Barella, sulla corta respinta di una Spal schiacciata e tap in vincente di Faragò. Biancazzurri spettatori non autorizzati.
Lo show isolano continua per altri lunghi minuti. Antenucci dà la scossa,. come tocca a un leader e a un veterano, la Spal esce dal guscio e riparte, un esterno mancino risponde allo show di un esterno mancino: ovvero Fares, su cui Cacciatore e il Cagliari faticano. Su un traversone del terzino Ceppitelli allunga la gamba e tocca con un braccio staccato dal corpo, francamente si tratta di un gesto naturale, impossibile allungare una gamba così senza proiettare anche un braccio. Banti richiamato dal Var, vede e provvede: rigore (compensazione, forse a tante Var discutibili subite dagli estensi). Antenucci pareggia.
Il Cagliari ci resta male. Forse rivede una settimana un po' difficile sotto l'aspetto nervoso, troppe polemiche. "Gli episodi ci condizionano" dice anche Maran. La Spal così cresce, prende campo, si fa preferire. Ma non punge mai. Vero, c'è un contatto dubbio tra Paloschi e Romagna, Banti fa segno di proseguire. Al riposo, insomma, il gioco dopo l1 a 1 porta a definire il pari giusto.
Ma il Cagliari resetta. Invitato dal suo tecnico a fare le cose che gli vengono meglio. La qualità maggiore è il gioco aereo. Arriva il raddoppio, con l'aviazione, Ceppitelli è decisivo e si fa perdonare la "manata" con un colpo di testa in cielo che si ferma sulla traversa, ma c'è un altro Spitfire nei paraggi, si chiama Pavoletti. Tap in, 2 a 1. C'è Barella che mostra tutte le sue qualità, da leader, ma perde una volta di più la sfida ravvicinata con Viviano, che gli para prodigiosamente un rigore in movimento. Poi Banti annulla l'ennesima rete su palla inattiva, Ionita di testa viene fermato dal palo e Pavoletti irrompe in anticipo e infila, travolgendo poi Viviano. Fallo sul portiere, ma francamente non ci sta.
Semplici cerca poi di raddrizzarla con quel Petagna tenuto in panchina per rifiatare, e il centravanti prova a ripagarlo, creando la più nitida palla gol per il pareggio (sarebbe stato 2 a 2 come all'andata). Invece la sua incursione viene "sporcata" (fa il suo) da Cragno, che ribatte la conclusione ravvicinata e consente poi alla difesa di spazzare facilmente nei pressi della linea di porta. Vince il Cagliari, con merito, la Sardegna rimane per quelli della Spal terra vietata: a meno che non si parli di vacanze.
Cagliari-Spal 2-1 (1-1)
Cagliari (4-3-1-2): Cragno, Cacciatore, Ceppitelli, Romagna, Pellegrini; Faragò, Cigarini (29' st Bradaric), Ionita (42' st Padoin), Barella; Joao Pedro (33' st Birsa), Pavoletti. (16
Aresti, 1 Rafael, 15 Klavan, 19 Pisacane, 27 Deiola, 17 Oliva, 9 Cerri, 77 Thereau). All. Maran
Spal (3-5-2): Viviano, Felipe, Vicari, Bonifazi, Dickmann (26' st Petagna); Schiattarella (37' st Valoti), Missiroli, Kurtic (18' st Costa), Fares; Paloschi, Antenucci. (1 Gomis, 12 Fulignati, 17 Poluzzi, 4 Cionek, 5 Simic, 11 Murgia, 16 Valdifiori). All. Semplici
Arbitro: Banti di Livorno
Reti: 3' pt Faragò, 18' pt Antenucci su rigore, 15' st Pavoletti.
Recupero: pt 3, st 5
Angoli: 9 a 5 per il Cagliari.
Ammoniti: Ceppitelli, Cigarini per comportamento non regolamentare, Dickmann, Fares, Felipe, Pavoletti, Cacciatore per scorrettezze.
Spettatori: 16.121