UDINE - Cinque minuti e poi... Usiamo il titolo di un vecchio successo a 45 giri, perché bastano 45 giri della lancetta dei minuti all'Udinese per mettere in ghiaccio tre punti di importanza fondamentale nella lotta per non retrocedere. La Spal non oppone resistenza, la scialuppa è in salvo da un po'. I gol fioccano alla Dacia Arena, seguendo lo stesso copione. Cross di De Paul, il pallone che canta in area: chi la mette dentro? Una volta Samir, due volte Okaka. Il più bello dei tre gol? Forse il primo e non solo per l'importanza. Un tranciante di Rodrigo De Paul perfetto, messo sulla testa di Samir, cui basta fare da sponda per trovare la forza necessaria per non lasciare scampo a Gomis.
Un quarto d'ora di reazione, Musso non deve mai fare straordinari, poi ancora tanta Udinese che con il centravanti, tornato in Italia, infila due gol fotocopia su altrettanti traversoni del solo De Paul. E' l'argentino, promesso sposo calcistico - dicono - dell'Inter, l'arma letale bianconera.
Cinque minuti dura lo 0 a 0 e poi, Udine si conferma sulla terra ferma della serie A (decisivo il pari a seguire del Genoa con il Cagliari) lasciando l'isola dei... famelici. Nella ripresa però, l'Udinese - che ha perso subito Sandro (per lui si sospetta la frattura di un gomito) torna a essere la squadra sconcertante di questa sua stagione. Si scioglie come neve al sole, per mancanza di leader, commette errori grossolani, rischia grosso dopo aver fatto rientrare l'avversario quando Samir tocca Jankovic in area. Fabbri a due metri non se la sente di gelare lo stadio. La Spal infatti nella ripresa è padrona delle operazioni, rientra in partita con due bei gol. Uno di Petagna, che si mette in proprio, stop, finta a eludere gli incerti difensori di casa e diagonale nell'angolino. Ma poi la squadra ospite la prende per mano Kurtic che sta bene e si vede, ubriaca di finte un avversario, crossa e Valoti di testa fa 3 a 2.
L'Udinese riparte e crea, ma De Paul deve rattoppare buchi, Mandragora non incide, gli ingressi dei nuovi indeboliscono anziché rafforzare l'azione. Il risultato non cambia, sebbene Kurtic veda un suo diagonale uscire di poco, detto del contatto Samir-Jankovic. E Antenucci, che si libera bene al limite dell'area, fa bene le premesse ma sbaglia il match point
Udinese-Spal 3-2 (3-0)
Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Samir; Stryger Larsen, Mandragora, Sandro (15'pt D'Alessandro), De Paul, Zeegelaar; Lasagna (16'st Pussetto), Okaka (45'st Teodorczyk) (27 Perisan, 88 Nicolas, 8 Badu, 14 Micin, 17 Nuytinck, 18 Ter Avest, 20 Hallfredsson, 24 Wilmot). All. Tudor
Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari (24'st Jankovic), Bonifazi; Murgia, Valoti (32'st Paloschi), Kurtic, Lazzari, Fares; Floccari (18'st Antenucci), Petagna (2 Viviano, 12 Fulignati, 17 Poluzzi, 5 Simic, 13 Regini, 16 Valdifiori, 24 Dickmann, 28 Schiattarella, 33 Costa). All. Semplici
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Reti: nel pt 6' Samir, 32' Okaka, 35' Okaka; st 8' Petagna, 14' Valoti
Angoli: 8-6
Recupero: 3' e 4'
Ammoniti: Vicari, Zeegelaar, Fares, Samir, Mandragora, Kurtic, Jankovic, De Paul per gioco falloso Var: 1
Spettatori: 23 mila circa.
Un quarto d'ora di reazione, Musso non deve mai fare straordinari, poi ancora tanta Udinese che con il centravanti, tornato in Italia, infila due gol fotocopia su altrettanti traversoni del solo De Paul. E' l'argentino, promesso sposo calcistico - dicono - dell'Inter, l'arma letale bianconera.
Cinque minuti dura lo 0 a 0 e poi, Udine si conferma sulla terra ferma della serie A (decisivo il pari a seguire del Genoa con il Cagliari) lasciando l'isola dei... famelici. Nella ripresa però, l'Udinese - che ha perso subito Sandro (per lui si sospetta la frattura di un gomito) torna a essere la squadra sconcertante di questa sua stagione. Si scioglie come neve al sole, per mancanza di leader, commette errori grossolani, rischia grosso dopo aver fatto rientrare l'avversario quando Samir tocca Jankovic in area. Fabbri a due metri non se la sente di gelare lo stadio. La Spal infatti nella ripresa è padrona delle operazioni, rientra in partita con due bei gol. Uno di Petagna, che si mette in proprio, stop, finta a eludere gli incerti difensori di casa e diagonale nell'angolino. Ma poi la squadra ospite la prende per mano Kurtic che sta bene e si vede, ubriaca di finte un avversario, crossa e Valoti di testa fa 3 a 2.
L'Udinese riparte e crea, ma De Paul deve rattoppare buchi, Mandragora non incide, gli ingressi dei nuovi indeboliscono anziché rafforzare l'azione. Il risultato non cambia, sebbene Kurtic veda un suo diagonale uscire di poco, detto del contatto Samir-Jankovic. E Antenucci, che si libera bene al limite dell'area, fa bene le premesse ma sbaglia il match point
Udinese-Spal 3-2 (3-0)
Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Samir; Stryger Larsen, Mandragora, Sandro (15'pt D'Alessandro), De Paul, Zeegelaar; Lasagna (16'st Pussetto), Okaka (45'st Teodorczyk) (27 Perisan, 88 Nicolas, 8 Badu, 14 Micin, 17 Nuytinck, 18 Ter Avest, 20 Hallfredsson, 24 Wilmot). All. Tudor
Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari (24'st Jankovic), Bonifazi; Murgia, Valoti (32'st Paloschi), Kurtic, Lazzari, Fares; Floccari (18'st Antenucci), Petagna (2 Viviano, 12 Fulignati, 17 Poluzzi, 5 Simic, 13 Regini, 16 Valdifiori, 24 Dickmann, 28 Schiattarella, 33 Costa). All. Semplici
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Reti: nel pt 6' Samir, 32' Okaka, 35' Okaka; st 8' Petagna, 14' Valoti
Angoli: 8-6
Recupero: 3' e 4'
Ammoniti: Vicari, Zeegelaar, Fares, Samir, Mandragora, Kurtic, Jankovic, De Paul per gioco falloso Var: 1
Spettatori: 23 mila circa.