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Sampdoria-Torino 1-0, Gabbiadini sblocca i blucerchiati

La rete della vittoria di Gabbiadini (ansa)
Una rete dell'attaccante nella ripresa regala i primi punti alla squadra di Di Francesco. Secondo stop consecutivo per i granata
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GENOVA - Con la forza dei nervi e del cuore, ma anche con un migliore equilibrio tattico e una giusta attenzione a tutti i dettagli, la Sampdoria risorge, rasserena il clima al suo interno, decisamente avvelenato prima della gara, fa tirare un sospiro di sollievo ai propri tifosi, che vivevano come un incubo le tre sconfitte iniziali e l'ultimo posto in classifica, e con un gol di Gabbiadini fa fuori un brutto Torino, assolto forse con troppa magnanimità da Mazzarri e al secondo stop consecutivo dopo l'inaspettato capitombolo casalingo contro il Lecce.

I granata, anche se il suo allenatore li ha visti bene, lamentandosi assai per l'arbitraggio, con un accento particolare sulla rete blucerchiata e un fallo non visto su Lyanco, escono da questa sfida decisamente ridimensionati. Nonostante il grande impegno di Belotti in avanti, il Torino è riuscito a spaventare sul serio Audero solo al 37' della ripresa, quando il punteggio era già sull'uno a zero, con Zaza, molto bravo nello smarcarsi, che si è visto respingere la conclusione dal portiere. Per il resto i granata hanno spesso subito, soprattutto a centrocampo, la maggiore determinazione della Sampdoria, cosa strana visto che di solito sulla potenza nei contrasti, sulla vittoria nelle seconde palle e sulla ferocia hanno costruito i propri successi. Ma stavolta, come ha raccontato dopo la partita Depaoli, molto positivo al suo esordio, ad avere più fame era la squadra blucerchiata e il campo lo ha dimostrato.

Se il punteggio è rimasto in bilico sino all'ultimo lo si deve allo scarso cinismo dei blucerchiati, che hanno sfondato le linee granata con Gabbiadini al 12' della ripresa, ma in diverse altre occasioni hanno graziato l'avversario, tenuto in piedi anche dalla bravura di Sirigu, provvidenziale dopo l'uno a zero al 18' su Vieira, messo davanti al portiere da una progressione sulla destra di Depaoli, al 25' su Ekdal, quando, dopo il suo primo no al tiro dello svedese almeno altri tre blucerchiati non sono riusciti a tirare in porta, lasciando l'ingrato compito a Quagliarella, artefice di un tentativo velleitario, e al 45' su Rigoni, argentino che non ha sfruttato l'ampia prateria in contropiede e si è fatto ipnotizzare dall'esperto portiere, con un diagonale comodamente bloccato.

La Sampdoria avrebbe potuto pagare a caro prezzo tutti questi sprechi, già iniziati nella prima parte della gara con Gabbiadini due volte e con Quagliarella: per sua fortuna in difesa, dopo aver subito nove reti nelle prime tre partite, la squadra di Di Francesco è riuscita a mettere in piedi la prestazione perfetta, senza sbagliare nulla nei tre inediti centrali (fuori Murillo, Bereszynski accentrato, Ferrari a comandare al centro e Colley di nuovo titolare a sinistra) e permettendo ad Audero di sbrogliare solo situazioni facili. Il tecnico nelle scelte ha visto giusto, anche quella di riproporre Vieira dopo la squalifica al posto di Linetty in mezzo al campo, e questo successo serve a puntellare anche la sua panchina, un po' traballante dopo l'avvio decisamente infelice.

Di Francesco aveva chiesto aiuto ai tifosi e da questi ha ottenuto il massimo sostegno, al punto .da ricevere i complimenti del tecnico dopo l'incontro. Ma soprattutto aveva chiesto cattiveria e abnegazione ad una squadra, finora decisamente femmina con Lazio, Sassuolo e Napoli. Esce dalla sfida decisamente soddisfatto e non solo per il risultato: l'importante, ha chiarito subito, che si tratti di un punto di partenza e non una tappa in cui fermarsi per crogiolarsi.
Ripartenza più che mai necessaria ora per il Torino, forse più attento a cercare alibi per una sconfitta meritata che errori per una prestazione incolore. Un esempio guida di questo sbagliato atteggiamento può essere la grande protesta per un presunto fallo di Bereszynski su Belotti. Per Mazzarri era fallo al limite (o rigore) ed espulsione del blucerchiato. La Var racconta che l'attaccante si è buttato. Ha fatto finta. Come di giocare il Torino negli ultimi due incontri.

Sampdoria-Torino 1-0 (0-0)
Sampdoria
(3-4-1-2): Audero, Bereszynski, Ferrari (24' st Murillo), Colley,  Depaoli, Vieira, Ekdal, Murru, Rigoni, Gabbiadini (29' st Linetty), Quagliarella (38' st Caprari). (30
Falcone, 3 Augello, 5 Chabot, 19 Regini, 8 Barreto, 14 Jankto, 18 Thorsby, 9 Bonazzoli,11 Ramirez). All.: Di Francesco
Torino (3-5-2): Sirigu, Izzo, Lyanco, Bremer (38' st Berenguer), De Silvestri, Baselli, Rincon, Meitè (23' st Verdi), Ola Aina (17' st Laxalt), Zaza, Belotti (18 Ujkani, 25 Rosati, 10 Falque, 14 Bonifazi, 20 Edera, 22 Millico, 30 Ojioji). All. Mazzarri
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Reti: nel st. 11' Gabbiadini
Angoli: 8 a 7 per il Torino
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Zaza, Rigoni, Quagliarella per gioco scorretto, Mazzarri  per proteste.
Spettatori: 19041 di cui abbonati 17026 e paganti 2015.
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