GENOVA - Dicono che Andreazzoli e Preziosi stiano baruffando. Senza voler entrare nella questione, il Genoa visto con il Bologna fa... trasferta a Marassi. Buono solo il gioco di rimessa, poca autorevolezza in mezzo, dove il Bologna di re Medel domina. Finisce 0 a 0. Alla traversa su punizione di Schoene risponde la traversa con irriverente cucchiaio di Sansone, che sbaglia un rigore (ed è una notizia). Il Bologna conferma di avere un'energia che non viene solo dalle gambe, ma non trova buone idee negli ultimi metri. Radu non compie una sola parata. Con Koaumè e Pinamonti annullati da Bani e Denswil, anche il Genoa punge pochissimo.
La partita nella prima parte la fa l'ospite, ma il Genoa ha la migliore occasione per passare, su calcio di punizione dalla distanza che Schoene prova a trasformare, specialità della casa: traversa e sulla ribattuta del legno, con Skorupski nella rete come un pesce del golfo, lerager non ha pazienza e calcia alto. Il Bologna davanti costruisce molto ma regge bene la frangiflutti di Andreazzoli, col solo Criscito a soffrire la crescita di Orsolini che è molto bravo a spostarsi palla ma assai poco nelle conclusioni pur armando il sinistro: fuori, alto, mai a chiamare Radu in causa.
Muoia sansone con tutti i Filistei? No di certo. Il finale è tutto del Bologna, Soriano - liberato a centro area proprio da Sansone - calcia alle stelle, ostacolato da Criscito: è Mihajlovic a dare il segnale, quello del coraggio. Vuole vincere e si vede dai cambi. Esce un ottimo Poli per Skov Olsen, dopo che Santander ha dato il meritato riposo a un Palacio (applaudito da tutto lo stadio). Per riequilibrare, ecco Dzemaili per Soriano. Il gioiellino danese si becca un giallo rincorrendo Radovanovic (due ammonizioni in pochi istanti, eccesso di zelo degli arbitri), e rimane ancora un attaccante tecnicamente affascinante e misterioso. Concludendo: lo 0 a 0 è giusto se ci si presenta alla cassa. Ma il Bologna resta una squadra che ha fatto un salto di qualità, nella mentalità. E il Genoa un'incognita.
Genoa (3-5-2): Radu, Romero, Zapata, Criscito, Ghiglione, Lerager, Schone (36' st Favilli), Radovanovic, Barreca (38' st Pajac), Kouamé, Pinamonti (23' st Saponara). All.: Andreazzoli.
Bologna (4-3-3): Skorupski, Tomiyasu, Bani, Denswil, Krejci, Poli (42' st Olsen), Medel, Soriano (45' st Dzemaili), Orsolini, Palacio (26' st Santander), Sansone. All.: Tanjga (Mihajlovic)
Arbitro: Massa di Imperia.
Note: Angoli: 5 a 4 per il Genoa. Recupero: 0 e 3' . Ammoniti: Tomiyasu, Zapata, Denswil, Ghiglione, Romero, Olsen per gioco scorretto, Lerager, Radovanovic e Poli per comportamento non regolamentare. Spettatori: 21mila circa.
Primo tempo
La coralità del Bologna e il gioco di rimessa prediletto dal Grifone, in estrema sintesi il primo tempo vede i due tecnici giocare queste due carte. Il Genoa lascia il centrocampo all'ospite che conferma la sua migliore qualità, quella che Mihajlovic ha esaltato l'anno scorso. Lo spirito di corpo. Krejici e Tomyasu, sorreggono bene Orsolini e Sansone, quest'ultimo piuttosto stanco dopo il match da protagonista con la Roma ha il pregio tuttavia di bloccare Romero. Palacio è il solito pendolino e fa ripartire le azioni, l'altro architetto del Bologna è Medel che con Poli non sbaglia un calcolo geometrico. Il Genoa attende. Cerca in avvio un colpo a sorpresa, quando Barreca scippa palla a Tomyasu costretto a stenderlo.La partita nella prima parte la fa l'ospite, ma il Genoa ha la migliore occasione per passare, su calcio di punizione dalla distanza che Schoene prova a trasformare, specialità della casa: traversa e sulla ribattuta del legno, con Skorupski nella rete come un pesce del golfo, lerager non ha pazienza e calcia alto. Il Bologna davanti costruisce molto ma regge bene la frangiflutti di Andreazzoli, col solo Criscito a soffrire la crescita di Orsolini che è molto bravo a spostarsi palla ma assai poco nelle conclusioni pur armando il sinistro: fuori, alto, mai a chiamare Radu in causa.
La ripresa
Andreazzoli prova a scuotere il Genoa che ha un impatto più vivace nella ripresa culminato in un tiro di Barreca, respinto in tuffo da Skorupski. Ma il Bologna riprende il controllo delle operazioni a centrocampo, tanto che Andreazzoli interviene. Saponara rileva Pinamonti per cercare di dare al Grifone più manovra in appoggio a Koumè. Ma in quel territorio domina Medel, e Andreazzoli ignora il fatto che Schoene ha speso tanto. Tanto che, mentre il Bologna cresce come un soufflé, di minuto in minuto, il danese si affloscia fino a commettere un fallo di stanchezza, un calcione a Soriano che lo anticipa in area che regala al Bologna la più ghiotta delle occasioni. Un rigore. Gli dei del calcio pensano forse che sia un regalo troppo grosso per chi ha fatto tanto in costruzione fino all'area ma non ha costretto Radu alla più semplice delle parate. Sansone mette a sedere il rumeno ma il cucchiaio è irriverente, alla luce di quanto abbiamo appena detto. Palla sulla traversa, si rimane sullo 0 a 0.Muoia sansone con tutti i Filistei? No di certo. Il finale è tutto del Bologna, Soriano - liberato a centro area proprio da Sansone - calcia alle stelle, ostacolato da Criscito: è Mihajlovic a dare il segnale, quello del coraggio. Vuole vincere e si vede dai cambi. Esce un ottimo Poli per Skov Olsen, dopo che Santander ha dato il meritato riposo a un Palacio (applaudito da tutto lo stadio). Per riequilibrare, ecco Dzemaili per Soriano. Il gioiellino danese si becca un giallo rincorrendo Radovanovic (due ammonizioni in pochi istanti, eccesso di zelo degli arbitri), e rimane ancora un attaccante tecnicamente affascinante e misterioso. Concludendo: lo 0 a 0 è giusto se ci si presenta alla cassa. Ma il Bologna resta una squadra che ha fatto un salto di qualità, nella mentalità. E il Genoa un'incognita.
Genoa (3-5-2): Radu, Romero, Zapata, Criscito, Ghiglione, Lerager, Schone (36' st Favilli), Radovanovic, Barreca (38' st Pajac), Kouamé, Pinamonti (23' st Saponara). All.: Andreazzoli.
Bologna (4-3-3): Skorupski, Tomiyasu, Bani, Denswil, Krejci, Poli (42' st Olsen), Medel, Soriano (45' st Dzemaili), Orsolini, Palacio (26' st Santander), Sansone. All.: Tanjga (Mihajlovic)
Arbitro: Massa di Imperia.
Note: Angoli: 5 a 4 per il Genoa. Recupero: 0 e 3' . Ammoniti: Tomiyasu, Zapata, Denswil, Ghiglione, Romero, Olsen per gioco scorretto, Lerager, Radovanovic e Poli per comportamento non regolamentare. Spettatori: 21mila circa.