Primo tempo pirotecnico
Il Dall'Ara accoglie con un'ovazione Sinisa Mihajlovic, che ha ottenuto l'ok dai medici del Sant'Orsola all'ultimo per andare in panchina (terza volta quest'anno, dopo le prime due di campionato, tra un ricovero e l'altro): in mattinata un migliaio di tifosi, con una ricca rappresentanza laziale, erano saliti in pellegrinaggio per Sinisa al santuario di San Luca, proprio sopra lo stadio. La curva Bulgarelli sfodera una sontuosa coreografia per festeggiare i 110 anni compiuti giovedì scorso dal club rossoblù. Il Bologna celebra la ricorrenza vestendo una speciale maglia verde con calzoncini neri, come gli "avi" che vinsero il primo dei sette scudetti nel 1925 (superando in cinque epiche partite di semifinale il Genoa e poi l'Alba Roma). Lazio al completo, Inzaghi conferma la formazione che ha travolto il Genoa. Mihajlovic sostituisce lo squalificato Soriano con Svanberg e conferma Krejci per Dijks sempre infortunato. Danilo rientra al centro della difesa dallo stop per infortunio al posto di Denswil.Primo tempo pirotecnico a gran ritmo tra squadre che danno spazio al gioco, e anche agli avversari. Neanche 90 secondi e Svamberg di testa, su cross di Palacio da sinistra, sfiora il gol. Strakosha ferma in due tempi un tiro di Palacio dal limite al 9', Acerbi mette fuori di testa su corner al 15'. Il vantaggio del Bologna arriva su bella azione di Orsolini che sulla destra brucia Lulic e serve dal fondo il colpo di testa di Krejci, lasciato libero. Ma la gioia dura poco più di un minuto: Immobile da sinistra brucia sul proprio palo Skorupski per l'1-1. Il Bologna si riporta in avanti al 31' con Palacio, per la prima volta a segno in casa da quando è in rossoblù: Svanberg coglie il palo con un bel destro a giro e l'argentino è lesto, e fortunato dopo uno stop non felice, a ribadire il tap-in del 2-1. La squadra di Mihajlovic spreca il 3-1 con Sansone, fermato a due passi da Strakosha, e sul ribaltamento ancora Immobile colpisce dalla stessa posizione, stavolta in diagonale: 2-2 al 39'.
Bologna-Lazio, Mihajlovic in panchina dopo il pellegrinaggio dei tifosi
Un'ovazione del Dall'Ara per Sinisa Mihajlovic oggi in panchina per Bologna-Lazio, con l'ok all'ultimo dei medici che gli stanno curando la leucemia al Sant'Orsola di Bologna. In mattinata, nel nome di Sinisa, c'era stato il pellegrinaggio dei tifosi delle sue due squadre del cuore, nel giorno in cui la curva rossoblù celebra i 110 anni compiuti giovedì scorso dal club.
Una maglia rossoblù e una biancoceleste in testa, colori diversi ma lo stesso nome sulle spalle, in oltre un migliaio, fedeli e non, bolognesi e laziali, al seguito. La seconda processione a San Luca, dopo quella di luglio, per Sinisa Mihajlovic ha sfilato stamattina fino al santuario sul Colle, guidata da don Massimo Vacchetti. Al sacerdote i tifosi della Lazio avevano regalato una maglia per il serbo, malato di leucemia (con la scritta "Se tira Sinisa è gol", vecchio coro della curva per quando giocava in biancoceleste) ieri a Roma, durante la creazione a cardinale di Zuppi. Ed è terminata nel piazzale della basilica, con un gemellaggio ideale tra le due tifoserie, "non storicamente amiche ma che sanno stare assieme, ho le lacrime agli occhi", ha detto don Vacchetti, prima che il sagrato esplodesse nell'applauso all'annuncio che Sinisa sarà in panchina nel pomeriggio contro la Lazio.
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Poi il via a educati cori da stadio, gli stendardi di entrambe le tifoserie con le immagini di Mihajlovic appese al balcone della chiesa, una foto ricordo di gruppo. "Ora vi voglio così anche quando cantate alla Madonna", scherza il responsabile pastorale allo sport della Diocesi di Bologna.Tra i presenti anche Marcella Schiavio, figlia di Angelo indimenticabile attaccante del Bologna e della Nazionale. Prima dell'arrivo a San Luca, luogo storico dei pellegrinaggi religiosi e laici dei bolognesi, la processione era stata ordinata e silenziosa, come chiesto alla partenza, coi fedeli a recitare il rosario e gli atei a seguire rispettosamente le indicative. Una ventina di tifosi laziali, un migliaio rossoblù, senza i gruppi ultras organizzati ma tutti uniti per testimoniare l'affetto per un uomo che ha lasciato il segno in entrambe le città. E per chi sta combattendo una simile battaglia, coi pellegrini a lasciare in basilica i biglietti coi nomi di cari che stanno soffrendo e per i quali spendere una preghiera.
Secondo tempo: espulsioni e rigore
Al 51' annullato il 3-2 del Bologna: sulla punizione-cross di Svanberg, Danilo nemmeno tocca il pallone che finisce in porta, ma tenta la spaccata, che condiziona il portiere, in netto fuorigioco. Nel giro di dieci minuti Lucas Leiva prende due gialli e al 60' lascia la Lazio in dieci. Inzaghi deve ridisegnare l'assetto togliendo il capocannoniere Immobile e Luis Felipe (ammonito) per Parolo e Bastos.Il Bologna non fa in tempo a sfruttare la superiorità numerica. Al 69', dopo la consultazione al Var, Orsato decide di espellere Medel (in un primo tempo solo ammonito) che aveva fermato con un abbraccio Correa lanciato a rete in contropiede. Mihajlovic inserisce il giovane olandese Schouten per Svanberg: cambio tra debuttanti. Una grande giocata di Palacio libera al cross Krejici ma Orsolini manca la volée a un metro dalla porta vuota (75'). Poco dopo Danilo salva su Correa che si era smarcato da tre uomini a centro area e Skorupski si allunga su un tiro di Luis Alberto in corner. Un pasticcio difensivo rossoblù libera davanti a Skorupski con un rimpallo Correa, che tira addosso al portiere all'84'. Ma il Bologna risponde con Palacio che mette di testa alto di poco (deviato) un servizio di Skov Olsen.
Orsato fischia il rigore per la Lazio all'86' per un ingenuo sgambetto di Palacio ad Acerbi (che prima lo aveva strattonato): il Var conferma, ma Correa centra la traversa dal dischetto. La settima traversa laziale in campionato fa molto rumore. Non è finita: c'è ancora il tempo nel recupero perché Skov Olsen, tutto solo in area, riesca solo a passare il pallone al portiere.
Bologna e Lazio 2-2 (2-2)
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejcì, Medel, Poli, Orsolini (37' st Skov Olsen), Svanberg (27' st Schouten), Sansone (41' st Santander), Palacio. (1 Da Costa, 97 Sarr, 4 Denswil, 6 Paz, 15 Mbaye, 31 Dzemaili, 22 Destro). All.:
Mihajlovic.
Lazio (3-5-2): Strakosha, Luiz Felipe (16' st Bastos), Acerbi, Radu, Marusic, Milinkovic Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (36' st Jony), Correa, Immobile (16' st Parolo). (24
Proto, 28 Anderson, 15 Bastos, 93 Vavro, 4 Patric, 5 Lukaku, 29 Lazzari, 32 Cataldi, 20 Caicedo). All.: S. Inzaghi.
Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel pt 21' Krejcì, 23' Immobile, 31' Palacio, 39' Immobile.
Angoli: 5-4 per il Bologna.
Recupero: 0' e 4'.
Espulsi: Leiva per doppia ammonizione; Medel per fallo su chiara occasione da gol.
Ammoniti: Luiz Felipe, Krejcì, Leiva, Danilo, Bani, Lulic per gioco scorretto; Sansone per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 22.052