Lecce-Juventus 1-1: Mancosu risponde a Dybala, frenata bianconera
dal nostro inviato EMANUELE GAMBA
Gabriel anticipa Higuain (afp)
La squadra di Sarri crea tanto ma spreca e torna a casa con un solo punto. L'argentino segna ad inizio ripresa su rigore, dal dischetto il pari dei salentini. Infortunio a Pjanic
2 minuti di lettura
LECCE - Il solito fallo di mano di De Ligt, la solita incapacità di gestire le partite, il solito spreco di un attacco che non sa affondare i denti e la Juve ha inciampato per la seconda volta in questo campionato dopo lo 0-0 di Firenze (anche quello nel sole delle tre del pomeriggio), tradendo i soliti difetti che non sempre riesce a mascherare. Il Lecce si è conquistato il pareggio, e il primo punto stagionale a Via del Mare, con sudore e sacrificio ma, quando ha potuto, anche con la forza del gioco. E ha festeggiato come se avesse vinto: se l'è meritato.
La Juve prima ha sofferto il pressing alto del Lecce e le trame palla a terra degli uomini di Liverani, subito pericolosi con Majer, e poi ha imperversato quando invece i salentini si sono abbassati: nei momenti in cui la partita si è giocata nei trenta metri davanti a Gabriel, e in particolare nei dieci a cavallo del limite dell'area, i bianconeri hanno sciorinato il calcio di tocco che piace a Sarri (e che con Cristiano in campo è oggettivamente più difficile da sviluppare), un frullatore di scambi tra Pjanic, Bernardeschi, Dybala e Higuain (e più saltuariamente Danilo e Bentancur) che hanno portato ripetutamente i bianconeri al tiro ma con un tasso di imprecisione, e dunque di scialo, elevatissimo, con Bernardeschi e Higuain in testa alla classifica degli sprechi. A conti fatti, Gabriel ha fatto una gran parata nel primo tempo su Dybala e due non complicatissime nella ripresa, l'ultima delle quali al sesto minuto di recupero su Higuain, quando la Juve attaccava ormai per disperazione e il Pipita (poi uscito in barella) aveva un vistoso turbante alla testa dopo un scontro fortuito con il portiere leccese che gli ha procurato una ferita alla fronte (esami radiologici direttamente a Torino).
Higuain, il violentissimo scontro col portiere del Lecce
Man mano che il tempo passava, in ogni caso, il gioco bianconero s'è fatto meno efficace fino a ridursi a un unico schema: dar la palla a Dybala nella speranza che capitasse qualcosa. Ma non è capitato quasi nulla, se non il discusso intervento di Petriccione su Pjanic (poi uscito per infortunio) che Valeri ha dichiarato da rigore (trasformato da Dybala in maniera impeccabile) dopo averlo rivisto alla moviola, che gli è servita per stabilire se fosse dentro e fuori area: era dentro, ma il dubbio è se fosse fallo o meno. Comunque sia, cinque minuti più tardi il solito fallo di mano di De Ligt (due da rigore e un terzo da moviola, finora) ha concesso a Mancosu di ripristinare l'equilibrio dal dischetto e da lì in avanti la partita non si è più schiodata anche se il Lecce è stato costretto a giocare contro natura, perché non è una squadra né abituata né votata né capace di stare in trincea e fare barricate, ma tutto sommato resistere non è stato così arduo grazie anche al lavoro sporco di Babacar e Lapadula, mentre nel primo tempo le punte avevano giocato con troppa leggerezza. Alla fine, dopo il 68% per cento di possesso palla e sedici tiri verso la porta, quello che resta è una considerazione: perché Ronaldo ("Era stanco mentalmente, ha detto Sarri) non è andato nemmeno in panchina, visto che l'allenatore non aveva altri attaccanti oltre ai due che ha messo?
Lecce-Juventus 1-1 (0-0).
Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello (26' st Rispoli) , Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Tachsidis, Majer (13' st Tabanelli); Mancosu; Farias (1' st Lapadula), Babacar.
(22 Vigorito, 2 Riccardi, 3 Vera, 6 Benzar, 10 Falco, 11 Shakov, 19 La Mantia, 32 Lo Faso, 39 Dell'Orco). All.: Liverani squalificato, in panchina Coppola. Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Danilo (13' st Cuadrado), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentacur, Pjianic (22' st Khedira), Emre Can (26' Rabiot); Bernardeschi, Dybala, Higuain.
(31 Pinsoglio, 77 Buffon, 2 De Sciglio, 14 Matuidi, 24 Rugani, 28 Demiral, 35 Olivieri, 36 Han). All.: Sarri. Arbitro: Valeri di Roma. Reti: nel st 5' Dybala (r), 11' Mancosu (r). Angoli: 13 a 3 per la Juventus. Recupero: 2' e 7'. Ammoniti: Calderoni, Rossettini, Mancosu, Bernardeschi per gioco falloso, Lapadula per comportamento non regolamentare, Sarri per proteste. Spettatori: 26.591 di cui 7.828 paganti e 18.763 abbonati per un incasso di 884.490 euro.