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Spal-Napoli 1-1: Kurtic risponde a Milik, occasione sprecata per gli azzurri

Floccari duella con Koulibaly (afp)
La squadra di Ancelotti spreca l'opportunità di accorciare su Juve e Inter non andando oltre il pari a Ferrara. Il polacco sblocca il risultato dopo 9' ma i padroni di casa rispondono subito. Nella ripresa miracolo di Ospina su Tomovic e palo di Fabian Ruiz
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FERRARA - Dopo la Champions frena anche il Napoli, costretto al pareggio dalla Spal (1-1) e incapace di riavvicinarsi alla Juventus e all'Inter, nelle zone alte della classifica. Agli azzurri non è bastato il vantaggio iniziale di Milik, vanificato dal gol immediato di Kurtic che ha ristabilito l'equilibrio. Un punto non può bastare ad Ancelotti, che le ha provate tutte gettando nella mischia nel finale pure Llorente, invano.

Il Napoli ha dovuto fare i conti con due avversari: la tutt'altro che arrendevole Spal di Semplici e lo stress psicofisico post Champions, costato caro alla Juventus e all'Inter negli anticipi. Proprio la frenata delle prime due della classifica ha però aumentato le motivazioni degli azzurri, che si sono presentati a Ferrara con la consapevolezza di avere una buona chance per riagganciarsi al treno per lo scudetto. Anche per questo Ancelotti non ha esagerato con il turn over e ha cambiato solamente 4 titolari (Ospina, Elmas, …
FERRARA - Dopo la Champions frena anche il Napoli, costretto al pareggio dalla Spal (1-1) e incapace di riavvicinarsi alla Juventus e all'Inter, nelle zone alte della classifica. Agli azzurri non è bastato il vantaggio iniziale di Milik, vanificato dal gol immediato di Kurtic che ha ristabilito l'equilibrio. Un punto non può bastare ad Ancelotti, che le ha provate tutte gettando nella mischia nel finale pure Llorente, invano.

Il Napoli ha dovuto fare i conti con due avversari: la tutt'altro che arrendevole Spal di Semplici e lo stress psicofisico post Champions, costato caro alla Juventus e all'Inter negli anticipi. Proprio la frenata delle prime due della classifica ha però aumentato le motivazioni degli azzurri, che si sono presentati a Ferrara con la consapevolezza di avere una buona chance per riagganciarsi al treno per lo scudetto. Anche per questo Ancelotti non ha esagerato con il turn over e ha cambiato solamente 4 titolari (Ospina, Elmas, Insigne e Milik) rispetto alla vittoriosa battaglia di mercoledì a Salisburgo, non essendo oltretutto ancora rientrata l'emergenza in difesa (indisponibili Manolas e Mario Rui). Confermato un po' a sorpresa pure Mertens, preferito in extremis in attacco a Llorente e a Lozano.

Massimo rispetto per l'avversario, insomma. La Spal ha del resto dimostrato subito di essere in buona condizione e pronta a dare battaglia, colpendo dopo appena 3' la traversa con una punizione di Petagna. L'avvio di gara è stato spumeggiante, con pericoli da entrambe le parti. Non è dunque arrivato per caso il gran gol di Milik (9'), che ha sfruttato un assist di Allan e ha sorpreso di sinistro Berisha con una conclusione da fuori area. Ma il vantaggio del Napoli è durato per poco, complici le difficoltà con cui continua a convivere dall'inizio della stagione Koulibaly, spesso in ritardo nelle chiusure. La difesa azzurra non ha mai dato la sensazione di essere solida e il pareggio di Kurtic su un bel cross dalla destra di Strefezza (16') ha premiato la reazione della squadra di Semplici, brava a non subire il contraccolpo dopo essere passata in svantaggio. Meritati gli applausi dei 15 mila tifosi presenti allo stadio Mazza, che hanno assistito a una partita spumeggiante, equilibrata e combattuta.

Il Napoli è riuscito con il passare dei minuti a prendere un po' il sopravvento, facendo pesare la sua maggiore qualità e sfruttando bene il possesso di palla. Ma la Spal ha tremato davvero solo in altre due occasioni. Sulla prima è stato decisivo un salvataggio sulla linea di Tomovic (35'), che ha respinto il tiro a colpo sicuro di Mertens, servito da Insigne. Sulla seconda invece il Var ha convinto La Penna (38') a ritornare sulla sua decisione iniziale, dopo che l'arbitro aveva punito con il calcio di rigore un tocco di mani (involontario e col braccio vicino al corpo) di Vicari. Episodio ancora una volta al limite, che ha avuto anche l'effetto collaterale di rimettere in equilibrio l'inerzia della partita. Nel finale di tempo sono stati infatti di nuovo i padroni di casa a farsi vivi con Paloschi e Strefezza.

Ma la migliore occasione per la Spal è arrivata in avvio di ripresa (5'), quando Ospina ha negato il gol con un gran riflesso a Vicari. Ancelotti è allora corso ai ripari con l'ingresso di Fabian (molto male Elmas) e lo spagnolo si è presentato subito con un sinistro dal limite, deviato in angolo. Poi il Napoli è diventato ancora più spregiudicato per l'assalto finale, con gli ingressi di Callejon al posto dell'infortunato Malcuit e di Llorente per Mertens. È stato però ancora Fabian il più pericoloso dei suoi, con un sinistro dal limite che ha colpito la base del palo (29'). Neppure la buona sorte ha dato dunque una mano agli azzurri, che non sono riusciti a far saltare il bunker di Semplici nonostante il furibondo assalto conclusivo. Berisha s'è opposto infatti per due volte a Milik, con altrettante parate decisive. L'ultima occasione è capitata invece sulla testa di Llorente, che non è riuscito a trovare il guizzo vincente.

Spal e Napoli 1-1 (1-1)
Spal (3-5-2): Berisha, Tomovic, Vicari, Igor (9' st Cionek), Strefezza, Murgia, Missiroli, Kurtic (32' st Valoti), Reca, Paloschi (16' st Floccari), Petagna. (Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Felipe, Salamon, Kryezui, Mastrilli). All. Semplici.
Napoli (4-4-2): Ospina, Malcuit (24' st Callejon), Luperto, Koulibaly, Di Lorenzo, Elmas (9' st Ruiz), Allan, Zielinski, Insigne, Mertens (27' st Llorente), Milik. (Meret, Karnezis, Lozano, Maksimovic, Ghoulam, Younes, Tonelli, Gaetano). All. Ancelotti.
Arbitro: La Penna di Roma.
Reti: 9' pt Milik, 16' pt Kurtic.
Angoli: 4-4.
Recupero: 2' e 6'.
Ammoniti: Strefezza, Tomovic, Luperto, Cionek, Berisha Espulso: Fabbrizzi (preparatore atletico della Spal) per proteste.
Spettatori: 14.726.