Atalanta-Cagliari 0-2: autogol di Pasalic e Oliva, sardi al quarto posto
dal nostro inviato FRANCO VANNILa squadra di Maran allunga a nove la striscia positiva e aggancia la zona Champions. Nerazzurri in dieci dal 39' del primo tempo per l'espulsione di Ilicic
BERGAMO - Il Cagliari di Maran, solido e bravo nel non sprecare occasioni, battendo l'Atalanta a Bergamo si è portato al pari dei bergamaschi al quarto posto, a 21 punti. Con la vittoria per 0-2 dei sardi - al terzo successo di fila a Bergamo - si interrompe il record della banda Gasperini, che nelle prime 10 giornate di campionato aveva segnato almeno 2 gol in ogni partita. Si allunga invece a nove partite l'imbattibilità del Cagliari (6 vittorie e 3 pareggi), che non perde dalla seconda giornata, alla Sardegna Arena contro l'Inter. Nella vittoria cagliaritana, sotto la pioggia battente, pesano anche l'espulsione di Ilicic - rosso diretto al 39' del primo tempo per una pedata a gioco fermo rifilata a Lykogiannis - e la poca lucidità dell'Atalanta in attacco, che non è riuscita a chiudere nessuna delle tante occasioni create.
Il primo tempo era cominciato con una situazione di equilibrio fra le due squadre, in costante lotta sulle f…
Il primo tempo era cominciato con una situazione di equilibrio fra le due squadre, in costante lotta sulle f…
BERGAMO - Il Cagliari di Maran, solido e bravo nel non sprecare occasioni, battendo l'Atalanta a Bergamo si è portato al pari dei bergamaschi al quarto posto, a 21 punti. Con la vittoria per 0-2 dei sardi - al terzo successo di fila a Bergamo - si interrompe il record della banda Gasperini, che nelle prime 10 giornate di campionato aveva segnato almeno 2 gol in ogni partita. Si allunga invece a nove partite l'imbattibilità del Cagliari (6 vittorie e 3 pareggi), che non perde dalla seconda giornata, alla Sardegna Arena contro l'Inter. Nella vittoria cagliaritana, sotto la pioggia battente, pesano anche l'espulsione di Ilicic - rosso diretto al 39' del primo tempo per una pedata a gioco fermo rifilata a Lykogiannis - e la poca lucidità dell'Atalanta in attacco, che non è riuscita a chiudere nessuna delle tante occasioni create.
Il primo tempo era cominciato con una situazione di equilibrio fra le due squadre, in costante lotta sulle fasce, impegnate a costruire il gioco a turni alterni. Dopo 25 minuti Maran ha arretrato i suoi, per fare giocare l'Atalanta con campo libero alle spalle e tentare di partire in contropiede. E ha rinfoltito il centrocampo, creando superiorità numerica. Ma più della strategia, nel vantaggio cagliaritano ha pesato la sfortuna atalantina: al 32' Lykogiannis ha calciato una punizione dalla fascia destra, Cacciatore ha deviato la palla, Pasalic la ha cacciata nella propria rete. L'Atalanta non si è data per vinta, ma non era giornata: 5 minuti dopo l'autogol, Gomez ha stampato sulla traversa un bel tiro da fuori, la palla è carambolata sulla schiena di Olsen ed è finita incredibilmente fuori. Anche in dieci, dopo l'espulsione di Ilicic sul finire del primo tempo, l'Atalanta ha provato invano a dare l'assalto alla porta di Olsen.
Nella ripresa, senza più Ilicic, Gasperini ha tolto anche l'altro trequartista, Gomez. E ha cercato qualità inserendo Malinovskyi. Dentro anche Hateboer per Gosens. Ma il Cagliari, oeganizzato e roccioso, non ha smesso di pressare su ogni pallone ed è stato velocissimo a ripartire appena l'Atalanta inevitabilmente ha dovuto concedere spazio. E così al 13' è arrivato lo 0-2 cagliaritano, con Simeone sceso in fascia destra che ha passato indietro per il gol di Oliva. L'assedio ininterrotto dell'Atalanta non ha prodotto occasioni davvero pericolose, complice Muriel a cui è sempre mancata l'ultima zampata. E il Cagliari è potuto partire in contropiede con Nandez e Joao Pedro, offeso all'inizio della ripresa dai soliti buu razzisti. A ululare sono stati in pochi, ma si sono sentiti.
Atalanta-Cagliari 0-2 (0-1)
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Castagne, Freuler, Pasalic, Gosens (1' st Hateboer); Gomez (1' st Malinovskyi); Ilicic, Muriel (33' st Barrow). (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Kjaer, 5 Masiello, 41 Ibañez, 13 Arana, 79 Traore). All.: Gasperini.
Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Castro (43' st Ionita), Oliva, Rog (26' st Nandez); Nainggolan; João Pedro, Simeone (39' st Cerri). (1 Rafael, 20 Aresti, 40 Walukiewicz, 2 Pinna, 3 Mattiello, 24 Faragò, 8 Cigarini, 27 Deiola, 26 Ragatzu). All.: Maran.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel pt 32' Pasalic (autogol); nel st 13' Oliva.
Angoli: 13-2 per l'Atalanta.
Recupero: 1' e 3'.
Espulso: Ilicic al 39' pt per fallo di reazione.
Ammoniti: Rog, Lykogiannis, Oliva, Malinovskyi per gioco falloso, Toloi per comportamento non regolamentare.
Var: 3.
Spettatori: 18.617 di cui 2.069 paganti (incasso 58.090 euro) e 16.548 abbonati (quota partita 343.987,95 euro).
Il primo tempo era cominciato con una situazione di equilibrio fra le due squadre, in costante lotta sulle fasce, impegnate a costruire il gioco a turni alterni. Dopo 25 minuti Maran ha arretrato i suoi, per fare giocare l'Atalanta con campo libero alle spalle e tentare di partire in contropiede. E ha rinfoltito il centrocampo, creando superiorità numerica. Ma più della strategia, nel vantaggio cagliaritano ha pesato la sfortuna atalantina: al 32' Lykogiannis ha calciato una punizione dalla fascia destra, Cacciatore ha deviato la palla, Pasalic la ha cacciata nella propria rete. L'Atalanta non si è data per vinta, ma non era giornata: 5 minuti dopo l'autogol, Gomez ha stampato sulla traversa un bel tiro da fuori, la palla è carambolata sulla schiena di Olsen ed è finita incredibilmente fuori. Anche in dieci, dopo l'espulsione di Ilicic sul finire del primo tempo, l'Atalanta ha provato invano a dare l'assalto alla porta di Olsen.
Nella ripresa, senza più Ilicic, Gasperini ha tolto anche l'altro trequartista, Gomez. E ha cercato qualità inserendo Malinovskyi. Dentro anche Hateboer per Gosens. Ma il Cagliari, oeganizzato e roccioso, non ha smesso di pressare su ogni pallone ed è stato velocissimo a ripartire appena l'Atalanta inevitabilmente ha dovuto concedere spazio. E così al 13' è arrivato lo 0-2 cagliaritano, con Simeone sceso in fascia destra che ha passato indietro per il gol di Oliva. L'assedio ininterrotto dell'Atalanta non ha prodotto occasioni davvero pericolose, complice Muriel a cui è sempre mancata l'ultima zampata. E il Cagliari è potuto partire in contropiede con Nandez e Joao Pedro, offeso all'inizio della ripresa dai soliti buu razzisti. A ululare sono stati in pochi, ma si sono sentiti.
Atalanta-Cagliari 0-2 (0-1)
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Palomino; Castagne, Freuler, Pasalic, Gosens (1' st Hateboer); Gomez (1' st Malinovskyi); Ilicic, Muriel (33' st Barrow). (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Kjaer, 5 Masiello, 41 Ibañez, 13 Arana, 79 Traore). All.: Gasperini.
Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Castro (43' st Ionita), Oliva, Rog (26' st Nandez); Nainggolan; João Pedro, Simeone (39' st Cerri). (1 Rafael, 20 Aresti, 40 Walukiewicz, 2 Pinna, 3 Mattiello, 24 Faragò, 8 Cigarini, 27 Deiola, 26 Ragatzu). All.: Maran.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel pt 32' Pasalic (autogol); nel st 13' Oliva.
Angoli: 13-2 per l'Atalanta.
Recupero: 1' e 3'.
Espulso: Ilicic al 39' pt per fallo di reazione.
Ammoniti: Rog, Lykogiannis, Oliva, Malinovskyi per gioco falloso, Toloi per comportamento non regolamentare.
Var: 3.
Spettatori: 18.617 di cui 2.069 paganti (incasso 58.090 euro) e 16.548 abbonati (quota partita 343.987,95 euro).