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Brescia, Balotelli fa pace con Cellino: ma per Roma resta in dubbio

Balotelli a colloquio con Cellino (ansa)
L'attaccante, dopo la rivolta di giovedì, è tornato suoi suoi passi e si è allenato regolarmente. Poi si è chiarito con il presidente che lo ha perdonato. Contro i giallorossi, comunque, è probabile che non giochi
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BRESCIA - La quiete dopo la tempesta. Il giorno dopo il caso che ha visto protagonista Mario Balotelli, allontanato dall'allenamento dal tecnico, Fabio Grosso, a causa di comportamenti non consoni, derivanti dal fastidio dell'attaccante che dalle prove tattiche aveva capito che domenica a Roma sarebbe partito dalla panchina, il Brescia ha provato a ritrovare serenità. Oggi Balotelli si è regolarmente presentato al centro sportivo di Torbole Casaglia e ha avuto un chiarimento sul campo con il presidente, Massimo Cellino.

Balotelli sereno ma Grosso valuta l'esclusione

L'allenamento era fissato le 15 e il giocatore è arrivato pochi minuti dopo le 14 infilando subito la porta dello spogliatoio. Alle 14 e 45,  è poi arrivato il presidente, che dopo aver salutato i giocatori ha assistito all'allenamento in silenzio. Il clima sul campo è parso sereno, con Mario che ha riso e scherzato con i compagni durante il torello ed è poi rimasto positivo per tutto l'allenamento anche se non è stato coinvolto dall'allenatore, il che fa presagire una possibile sanzione disciplinare nei suoi confronti. Grosso ha provato sul campo il 4-4-2 con Chancellor al fianco di Cistana in difesa e la coppia d'attaccanti composta da Torregrossa e Donnarumma. Per il resto, nel probabile undici, spazio a coloro i quali hanno fino ad ora giocato di più.

Pace fatta con il presidente

Quando la squadra ha iniziato la partitella, Balotelli si è avvicinato a Cellino: i due hanno parlato per una decina di minuti e il colloquio si è concluso con una pacca sulla spalla da parte del presidente al giocatore. Resta ora da capire se il capitolo è chiuso o se comunque ci sarà una ricaduta sulle convocazioni per la trasferta di Roma.
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