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Udinese-Cagliari 2-1, De Paul e Fofana stendono i sardi

De Paul festeggiato dai compagni dopo il gol (ansa)
I bianconeri tornano al successo conquistando tre punti pesanti in chiave salvezza. L'argentino sblocca il risultato nel primo tempo, nel finale l'ivoriano risponde al pari di Joao Pedro. Per i sardi seconda sconfitta consecutiva e prima in trasferta
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UDINE - Il ritorno alla vittoria dell'Udinese dopo tre pareggi e due sconfitte coincide con la prima sconfitta esterna del brillantissimo campionato del Cagliari. La seconda consecutiva dopo la rocambolesca battuta d'arresto con la Lazio. La vittoria premia la maggiore voglia dei friulani, mentre il Cagliari reagisce tardi. E comunque, quando la raddrizza, si riaddormenta subito facendosi beffare dopo neanche un minuto di esultanza.

In avvio c'è un Cagliari con molte assenze e un'Udinese che cerca punti per la tranquillità. E c'è un campo che ha tenuto bene al diluvio universale della mattinata ma è comunque molto scivoloso e lento nel giro palla. Elementi che certamente penalizzano l'Ospite, soprattutto nella sua importante spina dorsale centrale, con il regista basso Cigarini ben controllato e il regista avanzato Nainngolan spesso raddoppiato. Ma chi si aspetta un'Udinese attendista e pronta a ripartire, secondo le caratteristiche del gruppo friulano, sbaglia in partenza. Perché la cura Gotti si fa sentire, la cura Gotti in chiave di manovra, un gioco che ha in Fofana e Mandragora una buona cerniera centrale a metacarpo, in Sema un appoggio continuo e difficile da arginare a sinistra, in de Paul, lo spiega pure lui, un centrocampista che prova a sfruttare le sue qualità defilandosi, esattamente come gioca anche nella Nazionale argentina.

La partita quindi, un po' sorprendentemente, la fa l'Udinese. Il Cagliari riparte solo a sprazzi, puntando su giocate individuali: una folata del Rog ritrovato, e soprattutto un tiro di Nainngolan, sorvegliato speciale, che riesce a liberarsi della morsa altrui e tira trovando a Musso battuto, la base del palo a negargli il gol. Dalla parte opposta Rafael vede spesso arrivare maglie bianconere dalle sue parti, ma non ha compiti specifici  da svolgere. Tant'è che il gol di De Paul al 40' è come un coniglio estratto dal cilindro dal team friulano, sebbene il lavoro di Gotti sia palpabile, la squadra ha spaziature importanti, ha automatismi diventati sistemi di gioco, ha una più serena propensione al dialogo. Proprio da uno scambio defilato a destra del mediano Fofana (tantissima quantità), per De Paul scaturisce l'invenzione del fantasista argentino, una palombella visionaria che scavalcava Rafael partendo dal lato destro dell'area per depositarsi sotto l'incrocio opposto. Tanto bello quanto casuale, premio per un'Udinese che ora sembra avere, nella manovra, più punti cardinali.

La ripresa si apre con tutti ad aspettare dove sia finito il cagliari delle meraviglie, ma il copione non cambia, almeno all'inizio. Bianconeri cioè che si fanno preferire, Maran intanto ripropone Pellegrini per Lykogiannis, auspicando in un cambio di passo su quella fascia. Eppure le cose migliori le fanno ancora i padroni di casa che quasi allo scoccare dell'ora di gioco confezionano la loro migliore trama, toccano la palla in quattro per invitare al tiro, un rigore in movimento dal limite, per Mandragora che non centra il bersaglio. Mara ne ha visto abbastanza, prova a forzare il blocco con la forza e la fisicità di Cerri. Ancora Udine, però, prima della reazione sarda: Fofana cerca e trova con un cambio di gioco Larsen in area, goffo controllo del terzino e palla persa.

Il primo squillo della ripresa da parte ospite al 65' Ionita al cross teso, Faragò non ci arriva, dal secondo palo spunta Joao Pedro il cui tap in frena nei paraggi di Musso che smanaccia lontano. E' il momento di  un botta e risposta continuo, da qui alla fine. Gotti fa riposare De Paul (non la prende bene) per Jajalo, scelta conservativa, il Cagliari insiste e si espone al contropiede. 76' Tre contro tre, scambio Fofana-Okaka e tiro di quest'ultimo con Pisacane che si immola e ribatte. Un minuto dopo sbaglia Mandragora, Cerri può caricare il destro dal limite, la palla deviata da Joao Pedro esce a fil di palo. Due minuti e Cerri di petto prova a sistemare un tiro ravvicinato a Joao Pedro su cross di Pellegrini, ma il brasiliano scaglia alto. Pussetto e Ragatzu sono della partita nel serrate finale. All'84' il Cagliari corona la sua rincorsa con il pareggio. Cross a mezza altezza di Faragò e il brasiliano inventa un piatto destro di enorme difficoltà che sbatte sul palo e si insacca. Uno a uno. Ma la gioia resta strozzata in gola, perché alla ripresa lancio in area per Okaka, il centravanti boa "alla Lukaku" difende palla da Pisacane come farebbe sotto misura Lebron James si gira e tira, Pisacane col corpo, a terra, tocca, la palla si alza su Fofana che a un metro dal bersaglio stoppa di petto e scaglia il missile del 2 a 1. Il Cagliari ci riprova con Cerri (alto) e con un tranciante di Cigarini su cui in scivolata Joao Pedro arriva col classico "attimo di ritardo". I sei minuti di recupero sanno di risarcimento morale (troppi) ma sul taccuino di Piccinini, comunque positivo, ci finisce solo Pisacane che macchia una buona prestazione con una espulsione per doppia ammonizione (gomitata alta su Pussetto). Non un bel regalo di Natale.

Udinese-Cagliari 2-1(1-0)
Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Nuytinck; Stryger Larsen, Fofana, Mandragora, De Paul (25'st Jajalo), Sema (21'st Ter Avest); Okaka, Lasagna (34'st Pussetto). (88 Nicolas, 27 Perisan, 2 Sierralta, 50 Becao, 4 Opoku, 11 Walace, 72 Barak, 15 Nestorovski, 91 Teodorczyk). All. Gotti
Cagliari (4-2-3-1): Rafael; Faragò, Pisacane, Klavan, Lykogiannis (1'st Pellegrini); Ionita, Cigarini; Rog (35'st Ragatzu), Nainggolan, Joao Pedro; Simeone (14'st Cerri). (20
Aresti, 34 Ciocci, 2 Pinna, 3 Mattiello, 40 Walukiewicz, 17 Oliva, 27 Deiola). All. Maran
Arbitro: Piccinini di Forlì
Reti: nel pt 39' De Paul; nel st 39' Joao Pedro, 40' Fofana
Angoli: 2-1 per l'Udinese
Recupero: 1' e 6'
Espulsi: Pisacane al 47' per doppia ammonizione
Ammoniti: Rog, Mandragora, De Maio, Klavan per gioco scorretto, Okaka per comportamento antiregolamentare
Spettatori: 19.822, per un incassoi di 182.312,52 euro.
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