Inter-Cagliari 1-1: Lautaro gol ed espulsione, Nainggolan riprende i nerazzurri
di FRANCO VANNITerzo pareggio consecutivo per la squadra di Conte che rischia di ritrovarsi a -6 dalla vetta. Il 'Toro' segna nel primo tempo, il belga - grande ex - trova il pari nella ripresa. Nel finale saltano i nervi all'attaccante argentino che ora rischia di saltare il derby
MILANO - Di fronte ai 70mila tifosi adoranti di San Siro, l'Inter è stata bloccata dall'ennesimo pareggio, il terzo consecutivo. L'1-1 contro il Cagliari è arrivato al termine di una partita più aperta, e a tratti più bella, rispetto a quella di Lecce. Ma il risultato è lo stesso. Delle ultime sette gare, l'Inter ne ha vinte appena due. Un ritmo da metà classifica. Come i salentini, anche i sardi sembrano avere preso le misure al 3-5-2 nerazzurro, non hanno perso sicurezza dopo l'1-0 di Lautaro, e hanno trovato il pareggio nella ripresa: una gran botta di Nainggolan deviata dall'incolpevole Bastoni.
Maran ha schierato il suo Cagliari con un 3-4-2-1 mobile, con Ionita a fare la spola fra difesa e centrocampo. Uno schema che nei primi minuti ha permesso ai sardi d'imporsi. Ma l'Inter ha presto trovato la chiave per proporre il gioco verticale che piace a Conte. I nerazzurri hanno lasciato che a portar palla fosse…
Maran ha schierato il suo Cagliari con un 3-4-2-1 mobile, con Ionita a fare la spola fra difesa e centrocampo. Uno schema che nei primi minuti ha permesso ai sardi d'imporsi. Ma l'Inter ha presto trovato la chiave per proporre il gioco verticale che piace a Conte. I nerazzurri hanno lasciato che a portar palla fosse…
MILANO - Di fronte ai 70mila tifosi adoranti di San Siro, l'Inter è stata bloccata dall'ennesimo pareggio, il terzo consecutivo. L'1-1 contro il Cagliari è arrivato al termine di una partita più aperta, e a tratti più bella, rispetto a quella di Lecce. Ma il risultato è lo stesso. Delle ultime sette gare, l'Inter ne ha vinte appena due. Un ritmo da metà classifica. Come i salentini, anche i sardi sembrano avere preso le misure al 3-5-2 nerazzurro, non hanno perso sicurezza dopo l'1-0 di Lautaro, e hanno trovato il pareggio nella ripresa: una gran botta di Nainggolan deviata dall'incolpevole Bastoni.
Maran ha schierato il suo Cagliari con un 3-4-2-1 mobile, con Ionita a fare la spola fra difesa e centrocampo. Uno schema che nei primi minuti ha permesso ai sardi d'imporsi. Ma l'Inter ha presto trovato la chiave per proporre il gioco verticale che piace a Conte. I nerazzurri hanno lasciato che a portar palla fossero i sardi (63 percento di possesso, alla pausa) recuperando palloni a centrocampo e ripartendo veloce. La prima vampata al 19': tocco di prima di Lukaku per Sensi, che si è fatto però raggiungere da un difensore. Dieci minuti dopo, il gol di testa di Lautaro Martinez su assist del nuovo arrivato Ashley Young. Ammonto per proteste Maran, che segnalava una presunta spinta in attacco. Se Lautaro si conferma matador della prima mezz'ora di partita, l'ex capitano del Manchester United all'esordio ha mostrato tutto il suo repertorio: tackle, movimento, abilità nel saltare l'uomo. Nota dolente: Skriniar, fermato da un malessere dovuto a sindrome influenzale, ha dovuto chiedere la sostituzione.
Anche nella ripresa il Cagliari - migliore attacco nei secondi tempi dopo Atalanta e Juve - è partito all'arrembaggio, ma questa volta l'Inter ha faticato a invertire la rotta. I nerazzurri hanno avuto diverse buone occasioni, con Sensi (tre tiri nello specchio in quattro minuti) e Lautaro. Ma, come spesso accade, strada facendo il ritmo è rallentato e al 78' è arrivato il gol di Radja Nainggolan. Il Ninja, mandato in prestito a Cagliari a inizio stagione, aggiorna così a 6 il suo personale record di gol in campionato contro i nerazzurri. Nel finale, Conte ha cercato di aumentare la pericolosità dei suoi inserendo Sanchez per Sensi, e ha tolto in fascia sinistra un appannato Biraghi per Dimarco. Ma poco è cambiato in una partita giocata dall'Inter a corrente alternata, e finita con l'espulsione per proteste di Lautaro Martinez nel recupero. Avendo affrontato a muso d'uro l'arbitro, rischia almeno due giornate di squalifica e quindi di saltare il derby in programma tra due settimane. I tifosi interisti si consolano con il mercato: domani a Milano sarà il giorno delle visite mediche per Christian Eriksen, chiamato a portare imprevedibilità nel rodato schema di gioco nerazzurro.
Inter-Cagliari 1-1 (1-0)
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (17' pt Godin), de Vrij, Bastoni; Young, Barella, Borja Valero, Sensi (37' st Sanchez), Biraghi (40' st Dimarco); Lukaku, Lautaro (27 Padelli, 46 Berni, 11 Moses, 13 Ranocchia, 30 Esposito, 32 Agoumé, 33 D'Ambrosio) All.: Conte.
Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Faragò, Walukiewicz, Klavan, Pellegrini (31' st Mattiello); Nandez, Oliva (29' st Castro), Ionita; Nainggolan (41' st Cigarini), Joao Pedro; Simeone (1 Rafael, 90 Olsen, 14 Birsa, 22 Lykogiannis, 37 Gagliano, 38 Porru) All.: Maran.
Arbitro: Manganiello
Reti: nel pt 29' Lautaro, nel st 33' Nainggolan.
Recupero: 3' e 4'.
Angoli: 6 a 4 per il Cagliari.
Espulsi: Lautaro Martinez espulsione diretta per proteste. Ammoniti: Maran e Lautaro per proteste, Lukaku, Barella, De Vrij per gioco falloso
Spettatori: 70.465
Maran ha schierato il suo Cagliari con un 3-4-2-1 mobile, con Ionita a fare la spola fra difesa e centrocampo. Uno schema che nei primi minuti ha permesso ai sardi d'imporsi. Ma l'Inter ha presto trovato la chiave per proporre il gioco verticale che piace a Conte. I nerazzurri hanno lasciato che a portar palla fossero i sardi (63 percento di possesso, alla pausa) recuperando palloni a centrocampo e ripartendo veloce. La prima vampata al 19': tocco di prima di Lukaku per Sensi, che si è fatto però raggiungere da un difensore. Dieci minuti dopo, il gol di testa di Lautaro Martinez su assist del nuovo arrivato Ashley Young. Ammonto per proteste Maran, che segnalava una presunta spinta in attacco. Se Lautaro si conferma matador della prima mezz'ora di partita, l'ex capitano del Manchester United all'esordio ha mostrato tutto il suo repertorio: tackle, movimento, abilità nel saltare l'uomo. Nota dolente: Skriniar, fermato da un malessere dovuto a sindrome influenzale, ha dovuto chiedere la sostituzione.
Anche nella ripresa il Cagliari - migliore attacco nei secondi tempi dopo Atalanta e Juve - è partito all'arrembaggio, ma questa volta l'Inter ha faticato a invertire la rotta. I nerazzurri hanno avuto diverse buone occasioni, con Sensi (tre tiri nello specchio in quattro minuti) e Lautaro. Ma, come spesso accade, strada facendo il ritmo è rallentato e al 78' è arrivato il gol di Radja Nainggolan. Il Ninja, mandato in prestito a Cagliari a inizio stagione, aggiorna così a 6 il suo personale record di gol in campionato contro i nerazzurri. Nel finale, Conte ha cercato di aumentare la pericolosità dei suoi inserendo Sanchez per Sensi, e ha tolto in fascia sinistra un appannato Biraghi per Dimarco. Ma poco è cambiato in una partita giocata dall'Inter a corrente alternata, e finita con l'espulsione per proteste di Lautaro Martinez nel recupero. Avendo affrontato a muso d'uro l'arbitro, rischia almeno due giornate di squalifica e quindi di saltare il derby in programma tra due settimane. I tifosi interisti si consolano con il mercato: domani a Milano sarà il giorno delle visite mediche per Christian Eriksen, chiamato a portare imprevedibilità nel rodato schema di gioco nerazzurro.
Inter-Cagliari 1-1 (1-0)
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (17' pt Godin), de Vrij, Bastoni; Young, Barella, Borja Valero, Sensi (37' st Sanchez), Biraghi (40' st Dimarco); Lukaku, Lautaro (27 Padelli, 46 Berni, 11 Moses, 13 Ranocchia, 30 Esposito, 32 Agoumé, 33 D'Ambrosio) All.: Conte.
Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Faragò, Walukiewicz, Klavan, Pellegrini (31' st Mattiello); Nandez, Oliva (29' st Castro), Ionita; Nainggolan (41' st Cigarini), Joao Pedro; Simeone (1 Rafael, 90 Olsen, 14 Birsa, 22 Lykogiannis, 37 Gagliano, 38 Porru) All.: Maran.
Arbitro: Manganiello
Reti: nel pt 29' Lautaro, nel st 33' Nainggolan.
Recupero: 3' e 4'.
Angoli: 6 a 4 per il Cagliari.
Espulsi: Lautaro Martinez espulsione diretta per proteste. Ammoniti: Maran e Lautaro per proteste, Lukaku, Barella, De Vrij per gioco falloso
Spettatori: 70.465