BOLOGNA - Il Bologna completa l'ennesima remuntada della stagione, stavolta superando 2-1 il fanalino di coda Brescia. Il titolo del film del match: come trovare il modo più complicato per vincere una partita di calcio dominata. La regia sarebbe da affidare al "Trenza" Rodrigo Palacio, gran trascinatore ma sciagurato al momento del gol.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Mbaye (82' Santander), Bani, Danilo, Denswil, Poli, Schouten, Orsolini (72' Skov Olsen), Soriano, Sansone (57' Barrow), Palacio. All.: Mihajlovic.
Brescia (4-3-1-2): Joronen, Sabelli, Cistana, Chancellor, Mateju, Bisoli, Tonali, Dessena (61' Martella), Romulo (72' Ndoj), Torregrossa, Ayè (77' Donnarumma). All.: Corini.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: 36' Torregrossa su rigore, 43' Orsolini; 89' Bani.
Note: Angoli: 6-3 per il Bologna. Recupero: 4' e 4'. Ammoniti: Mbaye, Poli, Torregrossa, Romulo, Danilo.
Doccia fredda: Sansone subito ko
La domanda alla vigilia del match: il Brescia ha la struttura per potersi difendere e ripartire? Le caratteristiche tecniche della squadra di Corini sono di un club che non può fare barricate, deve proporre gioco. E in effetti la prima parte del match è a senso unico. Il Bologna fin dal via (un lancio trasversale di Denswil - partita splendida, quella dell'olandese - taglia fuori la difesa e consente a Orsolini di presentarsi lateralmente davanti a Joronen), impone prepotentemente la sua manovra. Poi ancora Schouten, anticipa Dessena e si presenta alla conclusione diagonale dal limite: fuori. E reagisce bene anche alla doccia fredda dell'infortunio di Sansone (ricaduta) che dopo 9 minuti deve abbandonare. Mihajlovic - che all'ultimo ha avuto l'ok dei sanitari per essere sul campo - si consulta con Palacio. E sceglie Barrow. Santander resta fuori. Il gambiano si presenta con una bordata dal limite che esce d'un soffio. Col passare dei minuti l'assalto diventa assedio.Bologna "intrenzato"
Il giro palla del Bologna è preciso e ficcante, ma Orsolini ha troppa smania e Palacio, indiscutibile uomo leader, sbaglia su un clamoroso regalo della difesa e apre la sua serie di incredibili errori sotto porta, provando a dribblare Joronen in uscita disperata. Il Bologna insiste, il Brescia non riesce a mettere il naso fuori dalla sua metà campo. Un attimo dopo la palla gol mancata da Palacio è Orsolini in area a spostarsi palla sul sinistro e a calciare alto.Fulmine a ciel sereno
Un fulmine a ciel sereno squarcia il Dall'Ara quando al 34' Dessena anticipa Mbaye in area di rigore, contatto con volo carpiato, rigore. Torregrossa spiazza Skorupski. Cornuto e mazziato, il Bologna sbanda per qualche minuto, ma poi riprende il filo del discorso. E prima del riposo pareggia. Al 43' Mbaye trovato da Soriano serve in area Orsolini che trova il pertugio per battere il bravo Joronen da posizione angolatissima. Il Bologna insiste ancora e Palacio, a porta vuota, sbaglia per approccio il tocco vincente dopo una bella combinazione Orsolini-Poli. L'argentino si trova a doverla correggere in porta lasciata vuota dall'estremo finnico, ma affretta la deviazione, provando col piede più vicino, il destro, e mette fuori.Corini allerta il Brescia
In avvio di ripresa si vede un altro Brescia. Corini deve essere stato esplicito. Se restiamo così passivi, questa partita si perde. Ecco allora che il centrocampo si alza un po' di più, e il Bologna, in effetti - più controllato e pressato negli uomini chiave della prima parte - diventa più macchinoso. Faticano i rossoblù a fare gioco, ma i primi dieci minuti di questo Brescia spavaldo svaniscono; tanto che Corini, per salvare capra e cavoli, mette Martella e si prova a mettere a cinque dietro. Dopo tanti errori a porta aperta, il Bologna trova gli spazi muniti, ma ha tanto da Soriano, mentre cresce Poli. La pressione è costante, Poli scucchiaia un pallone per la testa di Soriano, ma ancora una volta Joronen ci mette le mani prodigiose. Palacio sbatte su Mateju (braccia appoggiate al corpo), Mihajlovic gioca la carta Skov Olsen in luogo di un Orsolini stanco, poi anche Santander per Mbaye, attaccando con 4 punte.Tra quattro attaccanti gode... il quinto
Il fortino regge, Skov Olsen colpisce la traversa da posizione angolata, ma è un segno, perché è lì, sul cosiddetto secondo palo, che il Bologna si insinua per vincere il match. Tra i quattro attaccanti, il quinto gode: Barrow - un po' sparito dalla scena nella ripresa - mette un traversone teso che Palacio spizzica dove Bani, il quinto appunto, in spaccata trova il gol della vittoria. Curiosità: già nella pirotecnica gara d'andata, finita 4-3 per gli uomini di Mihajlovic, il difensore ex Chievo aveva segnato. E' la sesta rimonta completata dai rossoblù. Il Brescia della ripresa recrimina solo su un contatto tra Torregrossa e Denswil, ginocchia contro sul vertice alto dell'area: ma francamente un secondo rigore non avrebbe sollevato dalle proprie responsabilità la squadra di Corini. Neppure un tiro in porta, escluso il rigore.Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Mbaye (82' Santander), Bani, Danilo, Denswil, Poli, Schouten, Orsolini (72' Skov Olsen), Soriano, Sansone (57' Barrow), Palacio. All.: Mihajlovic.
Brescia (4-3-1-2): Joronen, Sabelli, Cistana, Chancellor, Mateju, Bisoli, Tonali, Dessena (61' Martella), Romulo (72' Ndoj), Torregrossa, Ayè (77' Donnarumma). All.: Corini.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: 36' Torregrossa su rigore, 43' Orsolini; 89' Bani.
Note: Angoli: 6-3 per il Bologna. Recupero: 4' e 4'. Ammoniti: Mbaye, Poli, Torregrossa, Romulo, Danilo.