Sport

Sampdoria-Napoli 2-4: Demme e Mertens decidono nel finale

Diego Demme esulta dopo il gol del vantaggio mdel Napoli (ansa)
Gara rocambolesca. Azzurri avanti con Milik ed Elmas, poi gran gol di Quagliarella e pari di Gabbiadini. In mezzo rete annullata dal Var a Ramirez tre le proteste. Alla lunga la migliore qualità della panchina premia la squadra di Gattuso
3 minuti di lettura
GENOVA -  Il Napoli vince un match intensissimo, raddrizzando il timone della navicella dopo che pareva averlo perso. Cosa che in altri periodi di questa stagione non era stato in grado di fare. La Sampdoria cede dopo una ripresa di grande coraggio, punita severamente da alcune palesi indecisioni difensive. La squadra di Gattuso, con questi tre punti,  riavvicina la zona Europa, quando pareva destinata a un torneo anonimo. Decisivi per gli ospiti, "quelli della prima volta": Elmas e Demme segnano il loro primo gol partenopeo e in serie A, il peso specifico di quello del Lipsia - uno che ha segnato pochissimo in carriera - spezza un'inerzia che sembrava tutta passata in favore della Doria. E poi un Diego gol in maglia Napoli fa un certo effetto: l'ultimo a segnare, e proprio al Ferraris contro la Sampdoria, era stato un certo Maradona 29 anni fa.

Match tra convalescenti

Baci e abbracci, tanti sono gli ex, prima del via. Inelegante pensare che più che vecchi commilitoni, Samp e Napoli siano come due squadre che hanno fatto amicizia nelle corsie di un ospedale. Entrambi convalescenti, cercano di trovare la migliore salute grazie a tre punti ricostituenti. Al pronti, via, il Napoli svela quasi subito le ansie difensive di Ranieri, che vive una emergenza vera in difesa, soprattutto sugli esterni.   

Napoli cerca subito i colpi del ko 

Pochi istanti e Mario Rui godendo di incredibile spazio, mette la palla sulla testa di Milik che infila Audero. Doccia fredda, sorrisi ritirati. Minuto 16', con la Samp completamente in bambola, il Napoli fugge via, Callejon va al cross, spizzicata sul secondo palo dove Linetty non pensa al pallone ma cerca solo di contenere fisicamente Elmas. La postura è infelice, il macedone ringrazia e con un semplice tap in fa 2 a 0. Non ci sono spiegazioni tecniche per capire questi due gol. Solo una partenza falsa della Doria. 

Il "Genio" blucerchiato

Ma a questo punto, il Napoli non ha l'istinto killer per dare il colpo di grazia. Consente alla Samp di riorganizzarsi. Sugli esterni la squadra di Ranieri fa davvero fatica, il tecnico prova a scuotere i suoi spostando Ramirez dietro alle punte. Il sacrificio dell'uruguagio, che difende da quarto di centrocampo e si propone da rifinitore, sembra avere effetto nel riequilibrare le sorti in mezzo. Ma la Samp ha poca profondità. E poco coraggio, impaurita dallo sprint partenopeo. Ci vuole una lampada magica, ci vuole un Genio. Fabio Quagliarella, per esempio. Non bastava il colpo di tacco dello scorso anno, impresso nella memoria di ogni amante di questo sport. Quagliarella riceve un pallone al limite dell'area, sfrutta pienamente una scivolata di Hysai e con un destro al volo di rara bellezza la mette nell'angolino basso. Bum. Meret si allunga e la tocca, ma non c'è niente da fare di fronte al Genio. Due a uno, partita riaperta.  E difese ancora allegre, quindi molto gioco, sulle note di Let it be...

Palo di Ramirez

Il Napoli insiste provando a sfruttare la scolastica propensione al cross di Callejon,  la Samp ha ora la forza d'animo di rispondere colpo su colpo. Il contropiede perfetto, un'azione quasi rugbistica, porta a liberare Jankto sull'ala, il ceko si getta per crossare basso, Gabbiadini cerca la girata ma non trova il tempo giusto, rimpallo, arriva Ramirez, tocco sotto: sarebbe il secondo eurogol  di serata, ma il palo salva Meret. 

Doria all'assalto

Alla ripresa del gioco ti aspetti una nuova consapevolezza da parte della Samp. E in effetti la squadra di Ranieri mette nel match la grinta mancata in avvio. Quagliarella tira sull'esterno della rete un pallone servitogli da Gabbiadini, poi di testa anticipa bene Manolas ma la palla sfila di poco fuori.  Al 55' Gabbiadini controlla in contropiede un pallone che gli sbatte su un gomito, crossa in area e nella mischia che ne scaturisce Ramirez trova la coordinazione per segnare in acrobatica rovesciata il 2 a 2. La Penna, ottima direzione di un match molto molto difficile, controlla al Var e annulla. Un attimo dopo Zielinski infila in tap in un tiro di Milik respinto dal palo. Fuorigioco. Non c'è un attimo di tregua. 

Due a due ma Quagliarella ko

Ancora Quagliarella è l'anima della reazione, un suo tiro viene respinto col corpo, proteste inutili, non è successo nulla. Ma al 70' Manolas scalcia Quagliarella in area e il var stavolta consente a La Penna di prendere ancora una giusta decisione. Rigore. Gabbiadini rigorista designato in assenza del suo capitano infila l'angolino: 2 a 2. Non è un match per chi si accontenta, né per i deboli di cuore. La Samp vuole vincere e insiste. Ma ha perso Quagliarella nell'azione del rigore. E perde lucidità sotto misura. 

I cambi sono decisivi 

La girandola di sostituzioni è decisiva. Lemme, entrato al posto di Lobotka (luci tecniche, ombre agonistiche), è nel posto giusto al momento giusto e si regala il primo gol di carriera, a sette dalla fine, dopo un bel duetto tra Mario Rui e Insigne, chiuso dal capitano con un tiro ribattuto da Colley sui piedi dell'ex Lipsia. Due a tre. La Sampdoria senza Quagliarella produce solo un tiro di Gabbiadini bloccato a terra da Meret. Nel convulso recupero, ricco di scorrettezze e di nervosismo, Mertens bagna il suo rientro con un gol da puro opportunista. E' il maggiordomo che uccide la partita, all'ultimo fotogramma. Ultima annotazione: c'era il ct Mancini ad assistere al match. Ha visto un Insigne grande protagonista. Nota negativa a margine. Cori di discriminazione territoriale contro il Napoli ed i tifosi del Napoli si sono uditi indistintamente soprattutto nel secondo tempo della partita. I cori, inneggianti al "colera" e al "Vesuvio" sono partiti dalla Gradinata Sud ma il direttore di gara non è intervenuto.

Sampdoria(4-4-2): Audero, Thorsby, Tonelli , Colley, Augello, Ramirez (22' st Maroni), Ekdal, Linetty, Jankto (34'st Vieira) Gabbiadini, Quagliarella (30' st Bonazzoli) All. Ranieri 
Napoli (4-3-3): Meret, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui, Elmas (34' st Politano), Lobotka (16' st Demme), Zielinski, Callejon (28' st Mertens), Milik, Insigne.  All.Gattuso 
Arbitro: La Penna di Roma 
Reti: Nel pt. 3' Milik, 16' Elmas, 26' Quagliarella. Nel st.28' Gabbiadini (rig),38' Demme, 53'Mertens. 
Note: Angoli: 6 a 4 per il Napoli. Recupero: 0' e 7' . Ammoniti: Ekdal, Linetty, Demme per gioco scorretto, Elmas e Jankto per reciproche scorrettezze, Ramirez per proteste, Politano per simulazione.
 
I commenti dei lettori