FERRARA - I numeri inchiodano la Spal, ultima della classe e per l'ennesima volta protagonista in negativo di un ribaltone. Il Sassuolo continua a essere la bestia nera del Mazza, tre viaggi e tre vittorie per i neroverdi in terra estense. Ma stavolta, Leonardo Semplici sembrava proprio aver trovato l'antidoto al veleno sassolese. Trovato il gol, aveva infatti ostruito tutte le linee di passaggio all'avversario, dotato di maggiore classe. E aveva pure tolto all'ospite la caratteristica della velocità in campo aperto. Ma due errori individuali consegnano una volta di più la Spal alle proprie responsabilità, solo due punti in sette partite interne, e all'ennesima sconfitta amara perché evitabile. Un'altra sconfitta che passa dalla gioia del vantaggio alla rabbia dell'essere raggiunti e superati.
Il primo tempo è praticamente tutto qui, ci sono un paio di conclusioni neroverdi che non registriamo perché somigliano più a quelle che in gergo si chiamano telefonate al portiere, anziché a tiri insidiosi. C'è invero un bel lancio per Boga sotto misura, ma l'ala sorpreso da tanta libertà sbaglia l'aggancio davanti a Berisha e di conseguenza calcia in gradinata. La Spal si fa sentire ancora su punizione, sponda di Petagna e tiro ribattuto di Bonifazi, ma il centrale difensivo spintosi in avanti, stavolta, è in fuorigioco. Match chiuso, insomma, dopo la prima parte. E tanto da dire per De Zerbi, certamente deluso dalla prova dei suoi giovani rampanti.
Spal-Sassuolo 1-2 (1-0)
Spal (3-5-2): Berisha, Tomovic, Vicari, Bonifazi, Strefezza, Dabo (41' pt Murgia), Missiroli, Castro (14' st Valoti), Reca, Di Francesco (40' st Valdifiori), Petagna. (22 Thiam, 25 Letica, 4 Cionek, 10 Floccari, 27 Felipe, 66 Salamon, 87 Zukanovic, 93 Fares, 96 Tunjov). All.: Semplici.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli, Toljan, Romagna, Ferrari, Kyriakopoulos, Obiang, Locatelli, Berardi, Traoré (1' st Defrel), Boga, Caputo (45' st Magnani). (56 Pegolo, 2 Marlon, 4 Magnanelli, 6 Rogerio, 10 Djuricic, 13 Peluso, 17 Muldur, 18 Raspadori, 27 Haraslin, 68 Bourabia). All.: De Zerbi.
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Reti: nel pt 23' Bonifazi; nel st 19' Caputo su rigore, 45' Boga.
Angoli: 6-1 per il Sassuolo
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Dabo, Obiang, Locatelli, Kyriakopoulos, Strefezza per gioco scorretto.
Spettatori: 12.988.
Primo tempo
La Spal è attenta, rispettosa dell'avversario che arriva da un periodo fatto da sette punti in tre gare, contratta dalle necessità. Il Sassuolo è sornione, fa la partita, ma accetta i ritmi slow e questo ovviamente non lo favorisce. Va detto che la squadra di de Zerbi si esalta negli spazi e gli spazi, Semplici, li chiude il più possibile. Da fermo, Boga non sembra il fromboliere che ha fatto innamorare Napoli, Caputo non può che arretrare braccato da Vicari, Berardi è il solo a provare ad accelerare le manovre almeno nella zona nevralgica ma trova poca collaborazione. Eppure è lui, nel primo tempo, ad avere la prima occasione, nell'unica amnesia estense di una prima parte molto molto attenta. La sponda del calabrese sotto misura è alta. Scampato pericolo, la Spal - che non ha mai battuto il Sassuolo in serie A - sfrutta la sua prima occasione e anche la propensione a subire gol da palla inattiva del cugino emiliano. Punizione di Di Francesco, sponda di Vicari, uscita letargica di Consigli che spalanca la porta al tap in di testa di Bonifazi, a porta vuota. "Un gol in cui c'è tutto l'affetto e la stima per semplici - dice il difensore tornato al Ferrara - perché con lui ho condiviso momenti felici e difficoltà. Ma la sua fiducia la sento e mi onora".Il primo tempo è praticamente tutto qui, ci sono un paio di conclusioni neroverdi che non registriamo perché somigliano più a quelle che in gergo si chiamano telefonate al portiere, anziché a tiri insidiosi. C'è invero un bel lancio per Boga sotto misura, ma l'ala sorpreso da tanta libertà sbaglia l'aggancio davanti a Berisha e di conseguenza calcia in gradinata. La Spal si fa sentire ancora su punizione, sponda di Petagna e tiro ribattuto di Bonifazi, ma il centrale difensivo spintosi in avanti, stavolta, è in fuorigioco. Match chiuso, insomma, dopo la prima parte. E tanto da dire per De Zerbi, certamente deluso dalla prova dei suoi giovani rampanti.
Secondo tempo
I temi dominanti non cambiano, sebbene da subito De Zerbi inserisca Defrel al posto di un Traorè poco incisivo. La Spal è attenta e chiude bene ogni spazio, Berisha vede il pallone sorvolare la sua porta ma mai oltrepassare le due fasce laterali dove Toljan e Berardi sono più attivi di Kiriakopoulos e Boga. Valori rileva Castro allo scadere dell'ora di gioco e sembra un cambio conservativo, azzeccato. Tutto lascia prevedere che la Maginot intenda reggere ancora quella mezz'ora che manca, ma al 63' ecco l'episodio che cambia la partita. Boga cerca il fondo, in area di rigore e Tomovic in scivolata affonda un tackle del tutto superfluo, sarebbe bastato accompagnare l'ala. Giacomelli ordina rigore e Caputo spiazza Berisha e fa 1 a 1. La Spal rivede le streghe di un altro derby emiliano, col Bologna. Il Sassuolo ritrova coraggio e accentua la sua pressione. Oltretutto pochi secondi dopo Valoti regala palla a Caputo che punta Vicari ma tira centralmente. Segno di un evidente contraccolpo psicologico negativo sui padroni di casa. Murgia lascia sul palo l'ultimo acuto offensivo ferrarese, in scivolata - provvidenziale la deviazione d'istinto di Consigli. Semplici sembra quasi sentire puzza di bruciato quando toglie Di Francesco e mette Valdifiori, poiché vede i suoi che non riescono più a ripartire. La pressione ossessionante del Sassuolo, però, non ha sbocchi, confermando l'attenzione dei padroni di casa. Tomovic si fa perdonare la scellerata entrata su Boga, murando Caputo, minuto 82', trovato in area dal continuo Locatelli. L'1 a 1 sembra scritto, sennonché Strefezza dimentica Boga, Berardi con una magia effettua un traversone tranciante che mette palla sulla testa del trottolino africano, colpo di testa automatico e uno a due allo scoccare del 90'. L'autolesionismo della Spal non ha fine. Il Sassuolo esulta e, allungando la striscia positiva, torna a veleggiare in classifica poco fuori la porta dei sogni.Spal-Sassuolo 1-2 (1-0)
Spal (3-5-2): Berisha, Tomovic, Vicari, Bonifazi, Strefezza, Dabo (41' pt Murgia), Missiroli, Castro (14' st Valoti), Reca, Di Francesco (40' st Valdifiori), Petagna. (22 Thiam, 25 Letica, 4 Cionek, 10 Floccari, 27 Felipe, 66 Salamon, 87 Zukanovic, 93 Fares, 96 Tunjov). All.: Semplici.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli, Toljan, Romagna, Ferrari, Kyriakopoulos, Obiang, Locatelli, Berardi, Traoré (1' st Defrel), Boga, Caputo (45' st Magnani). (56 Pegolo, 2 Marlon, 4 Magnanelli, 6 Rogerio, 10 Djuricic, 13 Peluso, 17 Muldur, 18 Raspadori, 27 Haraslin, 68 Bourabia). All.: De Zerbi.
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Reti: nel pt 23' Bonifazi; nel st 19' Caputo su rigore, 45' Boga.
Angoli: 6-1 per il Sassuolo
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Dabo, Obiang, Locatelli, Kyriakopoulos, Strefezza per gioco scorretto.
Spettatori: 12.988.