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Gravina e Spadafora: un protocollo sulla salute per ripartire

Gabriele Gravina, presidente Figc (ansa)
L'impegno della Federcalcio col ministero: un testo con raccomandazioni e misure. Tamponi per tutti, ripresa in piccoli gruppi e isolamento in ritiro per evitare contagi dai familiari
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ROMA - A deciderlo quando (e se) potranno ripartire i campionati sarà soltanto il virus e la sua capacità di diffusione. Ma da ieri, il ministro dello sport Spadafora e il n.1 della Federcalcio Gravina hanno iniziato a gettare le basi per trovare la formula utile alla ripartenza.

Un protocollo di misure: tamponi per tutti alla ripresa

Il primo passo, è l'impegno della Federcalcio a stilare un programma di misure sanitarie e raccomandazioni mediche per prevenire il contagio tra i calciatori al momento della ripresa degli allenamenti. Che, in queste ore, si ipotizza per l'inizio di maggio (con avvio dei campionati il 20 maggio o il 2 giugno): soltanto lo screening del governo sullo stato del contagio fissato per venerdì 10 aprile però darà un timing più preciso. Per adesso, meglio discutere di misure: la commissione incaricata di farlo si riunirà la prossima settimana: certa la necessità di nuove visite di idoneit&a…
ROMA - A deciderlo quando (e se) potranno ripartire i campionati sarà soltanto il virus e la sua capacità di diffusione. Ma da ieri, il ministro dello sport Spadafora e il n.1 della Federcalcio Gravina hanno iniziato a gettare le basi per trovare la formula utile alla ripartenza.

Un protocollo di misure: tamponi per tutti alla ripresa

Il primo passo, è l'impegno della Federcalcio a stilare un programma di misure sanitarie e raccomandazioni mediche per prevenire il contagio tra i calciatori al momento della ripresa degli allenamenti. Che, in queste ore, si ipotizza per l'inizio di maggio (con avvio dei campionati il 20 maggio o il 2 giugno): soltanto lo screening del governo sullo stato del contagio fissato per venerdì 10 aprile però darà un timing più preciso. Per adesso, meglio discutere di misure: la commissione incaricata di farlo si riunirà la prossima settimana: certa la necessità di nuove visite di idoneità, l'inizio degli allenamenti prima in gruppi ristretti, il raduno in ritiro per evitare di estendere un eventuale contagio anche a familiari. Ma allo studio - chiesto proprio dal ministro - c'è anche la possibilità di eseguire tamponi su tutti i calciatori: molti club già si stanno dotando dei test per eseguirli.

Termini per le iscrizioni più morbidi

Se la priorità è ovviamente la salute, un'attenzione particolare la Federcalcio deve riservarla anche alla sopravvivenza dei club. La crisi rischia infatti di far scomparire tra il 20 e il 30% delle società di Serie C e anche in Serie B ce ne sono molte in forte sofferenza. Dalla prossima settimana il Fondo salva calcio e la cassa intgrazione per le società di Serie B e di Serie C dovrebbero essere inseriti nel nuovo decreto. Ma non basta. Per questo, per agevolare la concessione delle licenze nazionali, la Federcalcio congelerà l'obbligo di presentare fidiussioni per l'iscrizione in Serie B e C, oltre a garantire una mutualità  (o un contributo solidale) per andare incontro alle società virtuose. Una mano tesa, che però non è una ciambella di salvataggio per i furbi: i controlli sui versamenti sarà stringente e alla prima mancanza oltre il termine scatterà la mannaia dell'esclusione.