ROMA - La volontà unanime di "portare a termine la stagione" della serie A, interrotta dal 9 marzo per l'emergenza coronavirus, è stata ribadita stamani dall'assemblea della Lega di A, riunita in teleconferenza per discutere della questione dei diritti tv e della rata, l'ultimo bimestre (220 milioni) ancora in riscossione dai broadcasters. La posizione dei 20 club, che ribadisce quanto fissato lo scorso 21 aprile, arriva all'indomani delle parole del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che aveva sottolineato come se non si troverà un accordo per la modifica del protocollo per la ripresa, il governo si assumerà la responsabilità di dichiarare chiusa la stagione. Disponibilità al dialogo col Governo "in ottica costruttiva e collaborativa": la linea espressa ieri dal presidente della Lega di serie A, Paolo Dal Pino, in risposta all'appello del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha trovato stamattina "la piena condivisione da parte di tutte le società". Insomma, si sceglie la strada indicata dal presidente della Lega di collaborare con il governo, nessun ultimatum come forse voleva qualche "falco".
I club vorrebbero riprendere ad allenarsi al più tardi il 18 maggio e ricominciare a giocare nel weeend del 13-14 giugno per chiudere entro il 2 agosto. C'è la convinzione di potercela fare. La Bundesliga dovrebbe riprendere dal 16 maggio, Liga di Spagna e Premier dall'8 giugno. La Lega nei giorni scorsi voleva fare un comunicato da mandare al premier Conte chiedendo date certe per la ripartenza: Urbano Cairo era contrario, ha cercato di portare al suo fianco la maggioranza dei club, alla fine non c'è riuscito e non ha voluto firmare. Con lui solo Cellino, n.1 del Brescia. Il comunicato non è mai uscito mentre ieri Dal Pino ha avuto parole concilianti che sono state elogiate da molti club. Andrea Agnelli ha parlato in assemblea e ha detto: "uso il giro: "Mi associo ai complimenti e al consenso di tutti per illavoro del presidente Dal Pino. Ne approfitto per ribadire con forza che la Juventus ha la ferma volontà di concludere la stagione 2019-20. Iniziando gli allenamenti il 18 maggio e le partite a giugno ci saranno modi e tempi per concludere la stagione. Rispettando le indicazioni dell'Uefa e dell'Eca. Voi sapete che non sono molto mediatico e preferisco il silenzio e questo può aver alimentato interpretazioni sbagliate sulla volontà della Juventus. Ma la nostra idea ribadita con forza è portare a termine la stagione".
Messe a tacere quindi le voci che volevano la Juve fra i club intenzionati a chiudere qui la stagione maledetta. La Juve è ancora in corsa su tre traguardi, campionato, Coppa Italia e Champions. Oggi si è ritrovata l'unanimità amche se ci sono club che di tornare in campo non ci pensano nemmeno (e stanno nascosti). Intanto la La Lega di serie A non cambia la sua linea, e aspetta il pagamento dell'ultima rata da parte dei broadcaster tv, da lunedì. L'assemblea aveva come punto all'ordine del giorno la questione diritti tv: nessuna nuova delibera è stata varata, agli atti sono state portate dopo quella di Sky anche le lettere di Dazn e Img per una ridiscussione dei termini economici visto lo stop al campionato. Ma da parte dei club si attende il versamento dell'ultima rata, in tutto circa 222 milioni. La prossima settimana altra riunione, se non arriverà il bonifico (quasi certo ormai) i club decideranno se fare causa o trattare con le tv. Dipende molto, tutto, se si tornerà in campo. In assemblea si è preso anche atto, con soddisfazione, dell'ordinanza del governatore dell'Emilia Romagna, Bonaccini, che da lunedì 4 maggio consente gli allenamenti individuali dei professionisti anche per gli sport di squadra (il Parma ha detto che vuole aspettare il protocolo, preferisce non rischiare) . Ma anche De Luca, governatore della Campania, pare intenzionato a riaprire gli allenamenti al Napoli. Da parte di Lazio e Roma c'erano state richieste analoghe, possibile che anche Zingaretti apra. Lo stesso diverse Regioni. Molti presidenti sostengono: "E' illegittimo negare gli allenamenti singoli". Lo stesso Damiano Tommasi, presidente del sindacato calciatore, ha ribadito che i calciatori hanno diritto a prepaparsi. Che farà adesso il governo? Che farà Spadafora?
I club vorrebbero riprendere ad allenarsi al più tardi il 18 maggio e ricominciare a giocare nel weeend del 13-14 giugno per chiudere entro il 2 agosto. C'è la convinzione di potercela fare. La Bundesliga dovrebbe riprendere dal 16 maggio, Liga di Spagna e Premier dall'8 giugno. La Lega nei giorni scorsi voleva fare un comunicato da mandare al premier Conte chiedendo date certe per la ripartenza: Urbano Cairo era contrario, ha cercato di portare al suo fianco la maggioranza dei club, alla fine non c'è riuscito e non ha voluto firmare. Con lui solo Cellino, n.1 del Brescia. Il comunicato non è mai uscito mentre ieri Dal Pino ha avuto parole concilianti che sono state elogiate da molti club. Andrea Agnelli ha parlato in assemblea e ha detto: "uso il giro: "Mi associo ai complimenti e al consenso di tutti per illavoro del presidente Dal Pino. Ne approfitto per ribadire con forza che la Juventus ha la ferma volontà di concludere la stagione 2019-20. Iniziando gli allenamenti il 18 maggio e le partite a giugno ci saranno modi e tempi per concludere la stagione. Rispettando le indicazioni dell'Uefa e dell'Eca. Voi sapete che non sono molto mediatico e preferisco il silenzio e questo può aver alimentato interpretazioni sbagliate sulla volontà della Juventus. Ma la nostra idea ribadita con forza è portare a termine la stagione".
Messe a tacere quindi le voci che volevano la Juve fra i club intenzionati a chiudere qui la stagione maledetta. La Juve è ancora in corsa su tre traguardi, campionato, Coppa Italia e Champions. Oggi si è ritrovata l'unanimità amche se ci sono club che di tornare in campo non ci pensano nemmeno (e stanno nascosti). Intanto la La Lega di serie A non cambia la sua linea, e aspetta il pagamento dell'ultima rata da parte dei broadcaster tv, da lunedì. L'assemblea aveva come punto all'ordine del giorno la questione diritti tv: nessuna nuova delibera è stata varata, agli atti sono state portate dopo quella di Sky anche le lettere di Dazn e Img per una ridiscussione dei termini economici visto lo stop al campionato. Ma da parte dei club si attende il versamento dell'ultima rata, in tutto circa 222 milioni. La prossima settimana altra riunione, se non arriverà il bonifico (quasi certo ormai) i club decideranno se fare causa o trattare con le tv. Dipende molto, tutto, se si tornerà in campo. In assemblea si è preso anche atto, con soddisfazione, dell'ordinanza del governatore dell'Emilia Romagna, Bonaccini, che da lunedì 4 maggio consente gli allenamenti individuali dei professionisti anche per gli sport di squadra (il Parma ha detto che vuole aspettare il protocolo, preferisce non rischiare) . Ma anche De Luca, governatore della Campania, pare intenzionato a riaprire gli allenamenti al Napoli. Da parte di Lazio e Roma c'erano state richieste analoghe, possibile che anche Zingaretti apra. Lo stesso diverse Regioni. Molti presidenti sostengono: "E' illegittimo negare gli allenamenti singoli". Lo stesso Damiano Tommasi, presidente del sindacato calciatore, ha ribadito che i calciatori hanno diritto a prepaparsi. Che farà adesso il governo? Che farà Spadafora?