Sport

Torino-Verona 1-1, Zaza risponde a Borini

Ansaldi prova a farsi spazio (agf)
Succede tutto nella ripresa, Hellas avanti su rigore, il pari dell'attaccante. Traversa di Belotti nel recupero
2 minuti di lettura
TORINO - Un altro pareggio tra Toro e Verona: uno a uno dopo il pirotecnico tre a tre dell'andata. Il Torino, prossimo alla trasferta di Ferrara, difende i sei punti scavati tra sé e il baratro. Il Verona conferma di avere la "faccia da schiaffi" che serve per giocarsela con chiunque. 
All'andata fu come... entrare in un luna park, sei gol, colpi di scena, triplo vantaggio granata, tripla rimonta veronese. E oggi che Torino e Verona, agli sgoccioli di questa atipica stagione di serie A, sono arrivati alla fine con reciproca, o quasi, soddisfazione, fanno per quasi un'ora esercizio di astinenza.

<< La cronaca della partita >>

Autoscontro: De Silvestri subito ko

Atteggiamento tattico speculare, difesa a tre, centrocampo a quattro, finti rifinitori che spesso si allargano per attaccare col tridente, Torino e Verona stavolta al Luna Park della serie A scelgono l'autoscontro. Fin da subito: Rahmani-Belotti, contuso il granata, Empereur-De Silvestri, fuori l'esterno romano, portato in ospedale dopo essere ricaduto male su una spalla. Dentro Ola Aina. Insomma... non c'è male.
Per tutto il primo tempo i tamponamenti si susseguono, ma sia Juric che Longo sposano la scelta dell'amichevole constatazione. Con la benedizione di Valeri che ignora una spintona galeotta di Rahmani su Belotti in piena area.

Gialloblù, il piacere della manovra

Il piacere della manovra, in quella che Juric considera una confusione organizzata, dice che la prima parte è soprattutto di marca scaligera. Sì, giocano meglio i giovani veneti, che offrono alla partita alcuni dei valori che l'hanno contraddistinta, specie con quel Lazovic che da oggetto misterioso a Genova è diventato ala spesso incontenibile con il suo Pigmalione croato.
Borini, Pessina, Verre, il mare gialloblù è in continuo movimento, uno va dentro e l'altro fuori: stantuffi. Bremer attutisce un tentativo ravvicinato di Verre, e Pessina si accartoccia su un pallone servitogli da Borini. Un piacere vedere i centrocampisti che si inseriscono quando le ali coprono, e viceversa. La corsa, l'energia, le idee, non manca nulla, fino agli ultimi metri.

E il Toro? Ormai è risaputo: senza un centrocampo che faccia filtro, stavolta manca anche Lukic, oltre al lungodegente Baselli, la scelta è quella di affidare al piedino di fata di Verdi vigorose fondate in campo aperto, dove l'ariete Belotti si esalta, alternandosi con la combattività naturale di Zaza. Ma stasera non è cosa, Rahmani ed Empereur tengono bene, con Gunter a dirigere le operazioni e l'intera squadra a fare da velo. Non c'è polpa. Silvestri non deve mai sporcarsi i guanti. La ripresa, ci si chiede, sarà più emozionante? Diciamo di sì.

L'episodio stappa il match

Ci vuole l'episodio che stappi la partita. E arriva, quando Valeri va al Var a rivedere un contatto in area tra N'Kolou e Borini. Il senegalese conferma la tendenza a commettere falli inutili (vedi rigore decisivo a Cagliari) e Borini spiazza Sirigu dagli undici metri. Il Torino sembra shoccato, il Verona continua a fare meglio, ma Longo predica di avere fiducia. cambia il suo modulo, passa a quattro, togliendo Lyanco e inserendo Berenguer.

Longo, Zaza e Ansaldi la raddrizzano

Subito raccoglie i dividendi perché dal piede fatato di Ansaldi parte un missile telecomandato per lo splendido stacco di Zaza che prende bene il tempo e batte Silvestri. Uno a uno. Ora è il Verona a sentire il pugno e a barcollare. Il Torino insiste, e quasi va vicino a completare l'impresa quando Belotti stacca benissimo su cross dalla bandierina dello specialista Verdi. Il gallo trova bene il tempo e ci mette forza, la traversa salva Silvestri. Finisce uno a uno: ed è giusto così.

Torino-Verona 1-1 (0-0)
Torino (3-4-3): Sirigu; Lyanco (21' st Berenguer), Nkoulou, Bremer, De Silvestri (14' pt Aina), Meité, Rincon, Ansaldi, Verdi, Zaza, Belotti. All. Longo.
Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri, Rrhamani, Gunter, Empereur, Faraoni, Pessina, Veloso, Lazovic (34' st Dimarco), Borini (34' st Stepinski), Verre (6' st Eysseric), Salcedo (19' st Zaccagni) All. Juric.
Arbitro: Valeri di Roma 2.
Reti: 56' Borini (rigore), 67' Zaza.
NOTE: Angoli: 5-4 per il Torino. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Empereur, Lyanco, Nkoulou, Zaza, Eysseric per gioco scorretto, Verdi per proteste.
I commenti dei lettori