Gli stadi restano chiusi. Figc, la nuova battaglia è sui tamponi
di ENRICO CURRÒLa riapertura degli impianti non è una priorità. Il Cts vuole capire che cosa succederà alla traiettoria dei contagi con la ripresa della scuola. Nel frattempo qualunque altra decisione sembra destinata a restare in sospeso. La federazione chiede di dilatare i tempi tra un test molecolare e l'altro fino a 8 giorni
Gli stadi italiani ancora chiusi fino a dicembre. Sul treno che portava la Nazionale a Venezia, da dove oggi decollerà per l'aeroporto di Amsterdam Schiphol, era questo ieri il timore sussurrato dalla squadra: altri due mesi e mezzo di partite di campionato a porte chiuse, con la potenziale riapertura (sempre parziale) soltanto a dicembre e con gli azzurri costretti a giocare senza spettatori fino alla fine del loro 2020. Sono quattro le partite in casa in programma per l'Italia di Mancini da qui a fine anno: a ottobre l'amichevole di Parma con la Moldova e la gara di Nations League a Milano con l'Olanda, a novembre l'altra amichevole di Benevento con l'Estonia e l'altro impegno di Nations League a Roma con la Polonia. Che gli stadi vuoti siano particolarmente malinconici e di ostacolo per le Nazionali, squadre spinte per natura alla simbiosi col pubblico, lo hanno ribadito Bonucci e Mancini, dopo avere cantato a squarciagola l'inno di Mameli all…
Gli stadi italiani ancora chiusi fino a dicembre. Sul treno che portava la Nazionale a Venezia, da dove oggi decollerà per l'aeroporto di Amsterdam Schiphol, era questo ieri il timore sussurrato dalla squadra: altri due mesi e mezzo di partite di campionato a porte chiuse, con la potenziale riapertura (sempre parziale) soltanto a dicembre e con gli azzurri costretti a giocare senza spettatori fino alla fine del loro 2020. Sono quattro le partite in casa in programma per l'Italia di Mancini da qui a fine anno: a ottobre l'amichevole di Parma con la Moldova e la gara di Nations League a Milano con l'Olanda, a novembre l'altra amichevole di Benevento con l'Estonia e l'altro impegno di Nations League a Roma con la Polonia. Che gli stadi vuoti siano particolarmente malinconici e di ostacolo per le Nazionali, squadre spinte per natura alla simbiosi col pubblico, lo hanno ribadito Bonucci e Mancini, dopo avere cantato a squarciagola l'inno di Mameli alle poltroncine del Franchi prima di Italia-Bosnia. Ma anche Van de Beek e Lodeweges, sostituto ad interim di Ronald Koeman neoallenatore del Barcellona, si sono lamentati dell'Amsterdam ArenA deserta per Olanda-Polonia. E' l'unica cosa su cui sono chiaramente d'accordo ct e calciatori delle duellanti, domani sera ad Amsterdam, per il primato nel girone A della Nations League con formazioni rinnovate: sia rispetto all'1-1 degli azzurri con la Bosnia (Immobile sostituirà Belotti, Chiellini tornerà dopo la panchina per errore, Jorginho sarà di nuovo regista, Zaniolo si candida a un posto tra gli 11) sia rispetto all'1-0 degli orange con la Polonia (Van de Beek reclama spazio). Italiani e olandesi concordano sulla malinconia. Solo che la speranza di rivedere gli spettatori a San Siro tra un mese, per la sfida di ritorno del 14 ottobre, è al momento decisamente flebile e non è ancora escluso che la partita possa essere spostata a Firenze.