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Benevento-Napoli 1-2: i due Insigne in gol, ma il derby lo decide Petagna

Andrea Petagna dopo il gol (afp)
Partita combattuta, gli azzurri si impongono in rimonta ribaltando il risultato nella ripresa
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BENEVENTO. Il derby dei fratelli Insigne (un gol a testa per Roberto e Lorenzo) è stato deciso a metà ripresa da Petagna, che ha completato la rimonta del Napoli (2-1) e messo ko un ottimo Benevento. Emozionante, combattuto e più equilibrato del previsto il derby campano andato in scena allo stadio Vigorito, con la squadra di Inzaghi capace di passare in vantaggio per prima e di dare battaglia fino all'ultimo secondo. Decisiva la parata di Meret su Sau nel recupero. Ma i 3 punti se li sono presi al 90' gli azzurri di Gattuso, reagendo bene nella ripresa e rafforzando la loro posizione nelle zone alte della classifica.

Era anche l'attesa sfida in panchina tra i due campioni del mondo del 2006: Pippo Inzaghi e Rino Gattuso, considerati entrambi tra i tecnici giovani più promettenti della Serie A. Il primo più attento nella circostanza a guardarsi le spalle, rispetto alle sue solite abitudini: il secondo obbligato invece a trovare in fretta una soluzione ai problemi dei Napoli negli spazi stretti, già notati in Europa League nella partita contro l'AZ Alkmaar. Il Benevento ne ha preso atto e ha lasciato con furbizia l'iniziativa agli azzurri, obbligati così ad andare a sbattere quasi sempre contro una difesa bene organizzata, che ha di fatto reso impotente soprattutto Osimhem. Costretto a giocare con le spalle alla porta, infatti, il nuovo attaccante nigeriano perde parecchio del suo potenziale e fatica pure a mettersi al servizio dei compagni di reparto, finendo per rimanere troppo ai margini del gioco. Il suo unico guizzo nel corso del primo tempo è stato un gol in fuorigioco, sul cross basso di Mario Rui. Ma il bunker giallorosso s'è rivelato insuperabile per tutti e l'unico guizzo di Lozano (21') è stato vanificato con un intervento alla disperata (e abbastanza dubbio) di Foulon, che l'arbitro Doveri e il Var hanno deciso però di non sanzionare con il calcio di rigore, nonostante le proteste dell'esterno messicano e dei suoi compagni.

A penalizzare il Napoli è stata però soprattutto la mancanza di idee di Mertens, che non è riuscito a fare la differenza nella posizione di regista offensivo. I mille tifosi presenti in tribuna, tra i quali il numero due della Figc, Cosimo Sibilia, ospite del presidente Vigorito, hanno dunque assistito a una partita bloccata e molto tattica, in cui il Benevento è stato bravo a rendersi anche minaccioso con le sue fulminee ripartenze. Merito soprattutto di Roberto Insigne, che s'è esaltato nel duello a distanza con il fratello Lorenzo e ha sbloccato il risultato alla mezz'ora, sfruttando una chiusura affannosa di Manolas. Nulla da fare per la difesa azzurra, infilata di nuovo al primo assalto degli avversari come in Europa League. Ma stavolta la squadra di Gattuso ha trovato la forza per reagire, andando vicina al pareggio più volte nel finale del primo tempo. Insigne è stato fermato da una bellissima parata di Montipò, mentre il colpo di testa su calcio d'angolo di Manolas (44') è stato respinto dalla traversa.

<<La cronaca della gara>>

L'assalto del Napoli è diventato però rabbioso soprattutto all'inizio della ripresa, cominciata con il gol annullato a Insigne dal Var (3') per fuorigioco. Poi Gattuso ha dato ancora più forza all'attacco e mandato in campo Politano e Petagna al posto di Lozano e Mertens, deludenti. Ma è stato ancora il capitano a togliere i compagni dai guai, trovando il pareggio al quarto d'ora con un gran gol da fuori area col sinistro, che non ha dato scampo al bravo Montipò. La prodezza ha avuto inoltre l'effetto di togliere certezze al Benevento, costretto poco dopo a incassare pure il raddoppio degli azzurri (22'). Merito di una combinazione tra i due nuovi entrati, con l'assist di Politano e la rete con una botta dal limite di Petagna, imparabile. I cambi di Pippo Inzaghi non hanno invece prodotto gli stessi risultati, nonostante l'impegno messo subito in campo da Maggio, che per poco non ha trovato il gol dell'ex a pochi minuti dal 90'. Decisivo il salvataggio di Mario Rui, bravissimo subito dopo pure su Di Serio. Tutto dei giallorossi il finale, specialmente dopo l'uscita per infortunio di Bakayoko. I conti si sono chiusi solo al settimo minuto di recupero, con la parata di Meret sulla punizione di Sau. Gran derby.
 
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