Sport

Cagliari- Crotone 4-2, i sardi vincono e convincono

La quarta rete di Joao Pedro (ansa)
Botta e risposta nel primo tempo tra Messias, Lykogiannis, Simeone, Molina e Sottil. Nel finale, con i calabresi in dieci, il sigillo di  Joao Pedro
3 minuti di lettura
CAGLIARI - Non ha mai fatto un punto, in serie A, al Crotone, in terra sarda. La statistica viene confermata, al termine di un match divertente, emozionante, con tanti gol e tante idee. Determinante il secondo cartellino giallo che in avvio di ripresa punisce severamente Cigarini, ex di giornata, cacciato da Di Martino dopo un contatto non così “punitivo” su Joao Pedro. Un rosso relativo. A volte queste decisioni sono figlie di emozioni. Il secondo giallo è una summa di interventi fallosi, molto più duro quello di Golemic su Simeone, un istante prima del “rosso”. 

Due filosofie di gioco a confronto 

Il Cagliari è specialista del gioco verticale, a Di Francesco non piacciono troppi ghirigori, appena può va al nocciolo della questione. Stroppa invece non tradisce il suo credo, grande attenzione nel palleggio, partendo da lontano, non è un tiki taka perchè il palleggio ha un ritmo costante cercando di non perdere tempi di gioco. Non sembra una neo promossa, il Crotone, almeno sotto questo aspetto. La personalità è debordante. Cosa paga? La solidità. L’equilibrio, invece, spesso c’è. 

 Botta e risposta

Primo tempo scoppiettante, un continuo botta e risposta. Si infervora Di Francesco perchè il suo Cagliari, che vanta un primato poco piacevole, non riesce mai a carburare subito e prende troppi gol nei primi minuti: anche stavolta non si smentisce. L’azione che porta Messias al gol, al contrario, è davvero una splendida dimostrazione di tecnica, corsa e puntualità. I calabresi tagliano il campo da destra a sinistra, azionando Reca, che ingaggia un gran duello col giovane Zappa, fin sul fondo. Il cross dell’ex Spal è teso e basso, Messias di prima intenzione, sotto misura insacca prepotentemente. 

Il vantaggio è il frutto di una partenza più lucida dei calabresi rispetto ai padroni di casa. Ma i sardi la raddrizzano subito su calcio piazzato. Joao Pedro - affrontato da Benali - cade a 30 metri dalla porta, Di Martino non ha dubbi e Lykogiannis traduce la punizione in moneta pesante, mettendola sotto l’incrocio, a giro. Il gol distende i nervi dei sardi, che crescono nella parte centrale del tempo. Se Stroppa predica il fraseggio paziente, efficace, preciso, che rivela la qualità tecnica del suo centrocampo, il Cagliari predilige un gioco che è come la sua gente: molto… diretta. Al 35’ niente svolazzi: Godin in verticale pesca Joao Pedro, sulla trequarti, il brasiliano scorge Simeone nella posizione che predilige, tra le linee: palla dentro tra Golemic e Luperto e il figlio d’arte firma in corsa il sorpasso. 

Molina, un eurogol amaro

La maturità del Crotone sta nel non disunirsi affatto. Insiste, difende i suoi concetti.   Simy sbaglia un gol fatto, su morbido assist di Molina, e cerca il riscatto, districandosi bene tra maglie difensive e tirando su Cragno; Messias impegna a terra Cragno, poi -  su traversone da destra, là dove il Crotone si è visto meno, Molina si avventa su corto rinvio e si coordina per far partire un tiro al volo splendido che muore nell’angolino basso: due a due. La “festa della matricola”, però, ha poco effetto. All’ultimo assalto del tempo da parte del Cagliari, il Crotone si fa trovare impreparato. In una rara incursione di Zappa concessa da Reca, il terzino conferma di avere sensibilità sul suo destro, il traversone è invitante e Sottil va incontro alla sfera, dimenticato da Magallan e incorna nell’angolino basso il 3 a 2. 

<<La cronaca della gara>>

La svolta del match

Alla ripresa del gioco, dopo 3’, la svolta decisiva del match: col Cagliari che prova a ripartire ci sono due falli a centrocampo, uno dietro l’altro, il primo molto ruvido su Simeone, la palla finisce a Joao Pedro, affrontato in onesto tackle scivolato da Cigarini. Il brasiliano sposta la palla e Cigarini lo abbatte, sgambetto senza troppa cattiveria, Di Martino non è dell’idea: secondo giallo e l’ex di giornata va a fare la doccia. Stroppa abbassa Benali a regista basso. Messias si mette più centrale. La mossa consente a Di Francesco di… essere ascoltato. Vuole molta aggressività sui portatori avversari, il Cagliari in superiorità numerica gli dà retta.  Al 52’ Simeone servito da Joao Pedro cerca una girata d’autore a tutta velocità, ma perde l’equilibrio e la mira, poi è la volta di Rog di andare al tiro, fuori. Stroppa cerca forze nuove, Rispoli per un ottimo Reca, e Vulic per Molina: in pratica si priva dei due migliori della prima parte.  Il Crotone non riparte più, Cordaz al contrario vola per togliere dall’angolino alto un tiro a giro di Nandez. Cragno è efficace nelle uscite e nel leggere le ingenuità dei compagni come un passaggio corto indietro di Rog. 

Cragno e Pavoletti la chiudono 

Non accade granché, il Cagliari sembra controllarla, Rispoli calcia un diagonale sull’esterno della rete, i cambi si susseguono, ecco Ounas da un lato e Crociata dall’altro,  poi cavoletti per Simeone.  L’ultimo acuto autentico, è il colpo in canna che si prepara da solo Simy. Usando il corpaccione e un piede perno in area gira attorno a Godin e scarica un destro ravvicinato. Cragno salva i Quattro Mori, prima che al minuto 84’ su angolo, Pavoletti colpisca di testa, Cordaz si allunga per evitare il gol, ma Joao Pedro è pronto al tap in vincente. 4 a 2, che il Var certifica. 
Cagliari resta terra proibita per il Crotone. 
 
CAGLIARI (4-2-3-1): Cragno, Zappa (43' st Faragò), Walukiewicz, Godin, Lykogiannis (36' st Klavan), Marin (43' st Oliva), Rog, Nandez, Joao Pedro, Sottil (29' st Ounas), Simeone (36' st Pavoletti). (1 Aresti, 31 Vicario, 19 Pisacane, 3 Tripaldelli, 12 Caligara, 27 Cerri, 17 Tramoni). All.: Di Francesco. 
CROTONE (3-5-2): Cordaz, Magallan, Golemic, Luperto, Pedro Pereira (32' st Crociata), Benali, Cigarini, Molina (16' st Vulic), Reca (16 st Rispoli), Messias, Simy (44' st Riviere). (16 Festa, 22 Crespi, 3 Cuomo, 28 Siligardi, 34 Marrone, 44 Petriccione, 95 Eduardo Henrique). All.: Stroppa. Arbitro: Di Martino di Teramo. 
Reti: nel pt 21' Messias, 25' Lykogiannis, 35' Simeone, 43' Molina, 45' Sottil, nel st 39' Joao Pedro. NOTE: Recupero: 0 e 4'. Angoli: 6 a 1 per il Cagliari. Ammoniti: Cigarini, Marin, Magallan, Benali per scorrettezze. Espulso al 3' st Cigarini per doppia ammonizione. 
 
I commenti dei lettori