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Parma-Spezia 2-2: i liguri prendono tre pali, e Kucka li punisce allo scadere

Il rigore del pari di Kucka (ansa)
Chabot e Agudelo portano la squadra di Italiano sul doppio vantaggio, Gagliolo accorcia. Nella ripresa gli ospiti mancano più volte il colpo del ko e i ducali li puniscono su rigore
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Sono fuochi d’artificio tra Parma e Spezia nel pomeriggio del Tardini: quattro gol, tre pali, un rigore e tantissime occasioni da una parte e dall’altra. Alla fine è un 2-2 che accontenta più i padroni di casa, che acciuffano il pari al 92’, che i liguri, che escono dal campo con un umore molto diverso da quello di sette giorni fa quando avevano chiuso con lo stesso punteggio contro la Fiorentina. Non è stata una settimana facile per il gruppo di Italiano, che a causa del coronavirus ha dovuto rinunciare a Matteo Ricci (poi risultato negativo all’ultimo tampone) e a Erlic, positivo dell’ultimo minuto e subito messo in isolamento.

Inizio a viso aperto

Entrambe le squadre partono senza timori reverenziali: dopo due minuti Gyasi impegna Sepe con un sinistro velenoso sul primo palo. L’immediata reazione del Parma viene sprecata malamente da Gervinho, che conclude altissimo su un invitate cross di Hernani. Sembra il preludio a un mat…
Sono fuochi d’artificio tra Parma e Spezia nel pomeriggio del Tardini: quattro gol, tre pali, un rigore e tantissime occasioni da una parte e dall’altra. Alla fine è un 2-2 che accontenta più i padroni di casa, che acciuffano il pari al 92’, che i liguri, che escono dal campo con un umore molto diverso da quello di sette giorni fa quando avevano chiuso con lo stesso punteggio contro la Fiorentina. Non è stata una settimana facile per il gruppo di Italiano, che a causa del coronavirus ha dovuto rinunciare a Matteo Ricci (poi risultato negativo all’ultimo tampone) e a Erlic, positivo dell’ultimo minuto e subito messo in isolamento.

Inizio a viso aperto

Entrambe le squadre partono senza timori reverenziali: dopo due minuti Gyasi impegna Sepe con un sinistro velenoso sul primo palo. L’immediata reazione del Parma viene sprecata malamente da Gervinho, che conclude altissimo su un invitate cross di Hernani. Sembra il preludio a un match scoppiettante, ma poi entrambe le squadre abbassano i giri del motore e le poche azioni pericolose vengono sventate da falli tattici con conseguenti ammonizioni (Grassi, Pobega ed Hernani).

Tutto in sette minuti

Quando il match sta per arrivare al primo terzo di gioco, ecco la fiammata: lo Spezia va in vantaggio al 28’ con Chabot, bravo a liberarsi a centro area su perfetto corner di Bastoni e a battere Sepe con un colpo di testa potente e preciso. Il Parma non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi che si ritrova sotto di due gol: al 31’ è Agudelo a portare i liguri sul 2-0, sfruttando al meglio un bel lavoro di sponda del centravanti Nzola a centro area. Il sinistro del colombiano ex Genoa non lascia scampo al povero Sepe, costretto a raccogliere nuovamente il pallone dal fondo della sua porta. Ma le emozioni non sono finite. Le urla di Liverani salvano il Parma dall’imbarcata e al 34’ i padroni di casa rientrano in gara: Brugman trova dalla trequarti Kurtic, il cui colpo di testa viene respinto da Provedel sui piedi dell’accorrente Gagliolo. Al difensore emiliano non resta che depositare la palla in rete, per il più facile dei tap-in. Nonostante qualche incursione di Gervinho, che fa girare la testa alla difesa dello Spezia e proprio allo scadere trova Brugman che non riesce a inquadrare la porta con un destro piazzato, si va al riposo sul risultato di 1-2.

<<La cronaca della gara>>

Lo Spezia sbatte tre volte sul palo

Nella ripresa ci si attende un Parma arrembante per riportare la sfida sul binario giusto ma il campo dice tutt’altro: la squadra di Italiano non solo controlla bene gli avversari ma si rende anche pericolosa in più di un’occasione. La sfortuna si accanisce però sui liguri: prima Estevez (62’), poi Agoumè (69’) e infine Verde (77’) vedono fermarsi dal palo le loro conclusioni, su cui Sepe nulla avrebbe potuto. Il Parma si limita invece ad accumulare palle da fermo: Gagliolo va due volte vicino alla doppietta di testa ma gli uomini di Liverani non si rendono mai realmente pericolosi fino a dieci minuti dal termine.

Ci pensa Kucka dal dischetto

Nell’ultimo scorcio di gara, i padroni di casa vanno finalmente all’assalto dell’area avversaria: prima Provedel chiude alla grande per due volte la porta a Karamoh, poi il portiere ligure viene graziato da Kucka, che di controbalzo non riesce a centrare lo specchio della porta da centro area. Il tecnico spezzino Italiano sa che ci sarà ancora da soffrire. E la doccia fredda arriva puntuale al secondo dei quattro minuti di recupero: Cornelius addomestica un cross in area e viene ostacolato irregolarmente da Terzi. L’arbitro Marini non può che fischiare il rigore: dagli 11 metri Kucka è glaciale e spiazza Provedel. Un punto a testa per le due squadre, che restano comunque nella parte bassa della classifica e la prossima settimana sono attese dalle difficilissime sfide contro Juventus (lo Spezia, in casa) e Inter (il Parma, a San Siro).

Parma (4-3-1-2): Sepe; Grassi, Iacoponi, Gagliolo, Pezzella; Hernani (53′ Cyprien), Brugman (53′ Karamoh), Kurtic (79′ Sohm); Kucka; Gervinho, Cornelius. All.: Liverani.
Spezia (4-3-3): Provedel; Sala (55′ Ferrer), Terzi, Chabot, Bastoni (63′ Dell’Orco); Bartolomei, Agoumé, Pobega (55′ Estevez); Agudelo (63′ Verde), Nzola (82′ Piccoli), Gyasi. All.: Italiano.
Arbitro: Marini.
Reti: 28′ Chabot, 31′ Agudelo, 34′ Gagliolo, 92′ rig. Kucka.
Ammoniti: Grassi, Hernani, Sohm, Pobega, Ferrer.