Spezia-Juventus 1-4: Ronaldo entra nella ripresa e cambia la partita
di
Emanuele Gamba
Il portoghese, dopo l'assenza per la positività al Covid, viene gettato nella mischia su una situazione di equilibrio e realizza una doppietta (uno su rigore). Di Morata, Pobega e Rabiot le altre reti
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CESENA – Come un toccasana, Cristiano Ronaldo è tornato e ha portato la Juventus fuori dalle secche di un’altra partita che si stava impantanando. Poi è entrato lui (ed è uscito Dybala) e al primo pallone toccato ha fatto gol, sbloccando una gara che fino a quel momento, nonostante lo squilibrio di forze in campo, era stata incredibilmente equilibrata e regalando ai bianconeri la prima vittoria della storia sullo Spezia, imbattuto nei sei confronti precedenti. A uscirne scornato è Dybala, in grande difficoltà nell’ora giocata, per lo più molto lontano dalla porta.
Alla fine il risultato è stato largo, la difesa della Spezia ha concesso di tutto e Pirlo potrà dedicarsi a una settimana un po’ più serena, perché la presenza di Ronaldo rassicura. L’allenatore ha dato un ritocco alla Juve, consolidando lo spessore del centrocampo e alzando il livello di aggressività nel pressing togliendo Kulusevski e mettendo McKennie, che ha fatto bene il suo lavoro: si trattava di partire dalla sinistra e poi buttarsi in profondità senza palla, compito che ha svolto con un certo acume e apprezzabili risultati, visto che il suo movimento è stato determinante per il gol del vantaggio. Danilo quel movimento lo ha visto e ha liberato il compagno davanti a Provedel: l’americano avrebbe potuto tirare e invece ha servito Morata, che stavolta ha segnato un gol buono anche se in un primo momento il guardalinee aveva segnalato il fuorigioco, poi corretto dal Var.
La Juve è apparsa un po’ più spigliata rispetto alle ultime esibizioni, Pirlo ha chiesto a gran voce ai suoi di fare perno su Arthur per cominciare l’azione ma, a parte qualche sgroppata di Morata e altri inserimenti di McKennie (al 43’, Chabot ha intercettato con mirabile tempismo l’assist dello spagnolo all’americano a due metri dalla porta), l’impressione è stata quella di generale insicurezza, notata anche le rare volte che lo Spezia, infinitamente più modesto tecnicamente ma assai più organizzato, è riuscito ad arrivare nei pressi dell’area di Buffon. Già poco prima del pareggio Nzola aveva ingloriosamente ciccato a centro area l’assist al bacio di Bartolomei, ma poco dopo il gol è arrivato ugualmente grazie a un’iniziativa sulla destra dello stesso Bartolomei per l’inserimento di Pobega il cui tiro di destro ha superato Buffon, ingannato dalla presenza (e forse dal tocco) di Demiral e Nzola davanti a lui. Ma anche in questo caso, gli attaccanti spezzini hanno potuto operare indisturbati.
La partita è rimasta in bilico, la Juve ha giocato più spesso in velocità, quasi in contropiede (anche stavolta a Morata è stato annullato un gol per off side), e lo Spezia con il palleggio, cosa che per la verità ha tentato di fare anche la Juve dando più fiducia ad Arthur, coinvolto quasi alla stregua di un regista mentre Bentancur ha agito prevalentemente da mezzala. Ma è stato Ronaldo a scompaginare la partita, segnando a 3’ dalla sua riapparizione e al primo pallone toccato: è stato Morata liberarlo in area (ma che disastro la difesa dello Spezia, a cominciare da Terzi), poi Cristiano ha aggirato Provedel e firmato il 2-1. I liguri hanno avuto ancora un sussulto al 19’ st quando Buffon si è superato su un colpo di testa di Chabot, ma in definitiva sono stati i cambi a fare la differenza: l’ha partita l’ha chiusa Rabiot, appena entrato al posto di Bentancur e lanciato da Chiesa sul filo del fuorigioco (male Chabot, stavolta), e l’ha sigillata Ronaldo segnando con il cucchiaio un rigore concesso per un tocco quasi innocuo di Bartolomei a Chiesa, emerso nel finale da una prestazione anonima.
Spezia (4-3-3): Provedel – Ferrer, Terzi (43’ st Ismajli), Chabot (29’ st Dell’Orco), Bastoni – Bartolomei, Ricci, Pobega (29’ st Estevez) – Verde (1’ st Agudelo), Nzola, Farias (29’ st Gyasi). All.: Italiano. Juventus (4-4-2): Buffon – Cuadrado, Demiral, Bonucci (33’ st Frabotta), Danilo – McKennie (17’ st Ramsey), Arthur, Bentancur (17’ st Rabiot), Chiesa – Dybala (11’ st Ronaldo), Morata (33’ st Kulusevski). All.: Pirlo. Arbitro: Abisso.
Reti: 15’ pt Morata, 32’ pt Pobega,14’ st Ronaldo, 22’ st Rabiot, 31’ st Ronaldo (rig.)
Note: ammoniti Chabot, Rabiot, Bartolomei, Estevez.