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Domenico Berardi realizza la seconda rete (ansa)

Verona-Sassuolo 0-2: Boga e Berardi lanciano i neroverdi in vetta

Una rete per tempo e gli emiliani vanno in testa in attesa della gara ta Napoli e Milan
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VERONA - Lì in vetta alla classifica, e tutti gli altri a inseguire. Il Sassuolo centra la sua quarta vittoria su quattro in trasferta e, in attesa di Napoli-Milan, si piazza al primo posto. Il 2-0 finale in casa del Verona non rispecchia appieno quanto si è visto in campo, con i gialloblù che hanno dominato per gran parte della partita e ha colpito addirittura quattro legni. Ma quella degli uomini di De Zerbi è una vittoria da grande squadra: che sa soffrire, che rispetta l'avversario - uno dei più scomodi della Serie A, chiedere a Juve e Milan per conferma - e sa punirlo sfruttando con cinismo le poche occasioni a disposizione.

Il Verona sbatte sui legni

Entrambe le squadre si presentano con assenze pesanti: Juric deve rinunciare tra gli altri a Gunter, Faraoni, Benassi e Favilli, oltre a Lazovic positivo al coronavirus. Per De Zerbi il problema più grande è al centro dell'attacco: fuori per infortunio sia Caputo che Defrel, …
VERONA - Lì in vetta alla classifica, e tutti gli altri a inseguire. Il Sassuolo centra la sua quarta vittoria su quattro in trasferta e, in attesa di Napoli-Milan, si piazza al primo posto. Il 2-0 finale in casa del Verona non rispecchia appieno quanto si è visto in campo, con i gialloblù che hanno dominato per gran parte della partita e ha colpito addirittura quattro legni. Ma quella degli uomini di De Zerbi è una vittoria da grande squadra: che sa soffrire, che rispetta l'avversario - uno dei più scomodi della Serie A, chiedere a Juve e Milan per conferma - e sa punirlo sfruttando con cinismo le poche occasioni a disposizione.

Il Verona sbatte sui legni

Entrambe le squadre si presentano con assenze pesanti: Juric deve rinunciare tra gli altri a Gunter, Faraoni, Benassi e Favilli, oltre a Lazovic positivo al coronavirus. Per De Zerbi il problema più grande è al centro dell'attacco: fuori per infortunio sia Caputo che Defrel, spazio quindi al'Under 21 azzurro Raspadori. Che il Sassuolo abbia fame di primo posto lo si intuisce subito: sono i neroverdi a partire meglio, con Boga che sembra particolarmente ispirato. Ma il Verona si chiude bene e con il passare dei minuti l'inerzia della partita cambia: è la squadra di Juric a comandare il gioco e a rendersi più pericolosa, mentre il Sassuolo non riesce ad avvicinarsi alla porta di Silvestri. I gialloblù sbattono ben due volte contro il legno: al 5' un gran sinistro da fuori di Ilic si stampa sul palo a Consigli battuto, mentre al 26' la traiettoria del cross di Dimarco viene letta male dal portiere neroverde, salvato però dalla traversa. Il monologo del Verona continua: al 30' Consigli è bravissimo a respingere in calcio d'angolo la conclusione volante di Dawidowicz su calcio di punizione di Zaccagni.

<<La cronaca della partita>>

Il risveglio del Sassuolo

E' solo nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo che gli ospiti tornano ad affacciarsi in avanti: al 32' Raspadori, chiamato al difficile compito di sostituire Caputo (e Defrel, anch'egli infortunato), non è abbastanza famelico sull'invitante assist di Berardi e viene contrastato in maniera provvidenziale da Magnani, ex della gara. Poi il Verona perde Kalinic per infortunio: l'attaccante croato si ferma per un problema muscolare e viene sostituito da Colley. Quando manca poco all'intervallo, ecco la fiammata: da destra Berardi cambia benissimo gioco per l'altro esterno Boga, che si fa trovare libero sul vertice sinistro dell'area di rigore. Dawidowicz non è abbastanza pronto per contrastarlo e l'esterno francese si produce nell'ennesimo gioiello: un tiro a giro - alla Del Piero, ma un po' anche alla Boga dato che sta diventando il suo marchio di fabbrica - su cui Silvestri può solo limitarsi a guardare il pallone infilarsi sotto l'incrocio dei pali. Si va al riposo sullo 0-1, un punteggio certamente severo per il Verona che ha dominato a larghi tratti.

De Zerbi limita i rischi

La ripresa si apre con lo stesso copione: è sempre il Verona a comandare il gioco, con il Sassuolo che grazie anche alla situazione di vantaggio accetta di chiudersi e prova a pungere in contropiede. Al 13' Tameze spreca una ghiotta occasione dall'altezza del dischetto mandando il pallone altissimo, poi il povero Colley sbatte ripetutamente sulla difesa avversaria, guidata da un Chiriches in versione leader.

Il lampo di Berardi

Nella girandola di sostituzioni, è De Zerbi azzecca che la mossa giusta: al 28' toglie un Raspadori troppo timido e ridisegna il tridente offensivo, con Traorè sulla destra e Berardi centrale. Il fantasista calabrese ci mette due minuti a ripagare il tecnico: raccoglie palla sulla trequarti, si porta al limite dell'area e scaglia un sinistro centrale ma potente che batte Silvestri. 2-0 a un quarto d'ora dal termine: il Sassuolo vede molto più vicino il primo posto.

Juric fa poker di pali

Il Verona non ci sta: Juric (anche ammonito per proteste) sa che la sua squadra meriterebbe molto di più e spinge i suoi a crederci ancora. Ma per i gialloblù non è giornata: al 34' Miguel Veloso colpisce il palo su calcio di punizione dal limite, l'ingresso di Salcedo dà vivacità ma Consigli è superlativo nel chiudere la porta su un colpo di testa dal centro dell'area dell'ex Genoa e Inter. Lo sforzo dei padroni di casa è encomiabile: ancora nei tre minuti di recupero i ragazzi di Juric provano e riprovano, ma proprio all'ultima occasione, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell'area è Udogie che di testa colpisce la traversa. Quarto legno per i gialloblù. A quel punto l'arbitro Chiffi può mandare le squadre a riposare: il Sassuolo inebriato dal primo posto, il Verona amareggiato per la maledetta domenica che ha vissuto.
 
Verona (3-4-1-2): Silvestri; Ceccherini (68′ Udogie), Magnani, Dawidowicz; Zaccagni, Tameze, Ilic (68′ Veloso), Dimarco; Barak; Di Carmine (78′ Salcedo), Kalinic (38′ Colley). Allenatore: Juric.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan (64′ Ayhan), Chiriches, Ferrari, Rogerio; Maxime Lopez (80′ Obiang), Locatelli; Berardi, Djuricic (73′ Traoré), Boga (80′ Marlon); Raspadori (73′ Muldur). Allenatore: De Zerbi.
Arbitro: Chiffi.
Reti: 42′ Boga, 75′ Berardi.
Ammoniti: Dimarco, Juric (V), Maxime Lopez, Locatelli, Marlon (S).