BOLOGNA - Vola la Roma a mettere pressione alle prime della classe, surclassando il Bologna e subissandolo di gol e occasioni. I giallorossi rifilano ai padroni di casa cinque reti in un tempo, e il risultato è pure stretto per la squadra di Fonseca che per 45’ ha creato una palla da gol ad ogni azione, intenibile e illeggibile per il centrocampo e la difesa di casa. Sei reti, altre quattro annullate, una valanga di occasioni, quasi tutte per la Roma. Fonseca vede le zone altissime della classifica, Mihajlovic vede ancora frustrate le sue voglie di veder il Bologna crescere, di nuovo arenatesi in un tracollo simile a quello estivo nella Milano rossonera.
Un quarto d'ora devastante
L’esordio in A di Ravaglia, preferito a Da Costa per sostituire Skorupski, è un inferno, e il classe ’99 lo capisce subito, vedendo gli attaccanti romanisti sbucare ovunque. La sua imbattibilità dura 4’, trafitto dal fuoco amico di Poli dopo che Mkhitaryan e Spinazzola avevano travolto la corsia destra rossoblù. Era già capitato e continua a capitare a ripetizione per un Bologna fuori dalla gara senza mai aver dato accenno di poterci star dentro. Inesistente a centrocampo e in difesa di burro, è disarmante la semplicità scolastica con cui Dzeko si fa trovare e poi si libera di Danilo per l’immediato raddoppio, per quasi triplicare poco dopo murato dallo sconsolato Ravaglia. Che deve nuovamente arrendersi al 15’, incredulo nel vedere Pellegrini trotterellare in solitaria verso di lui su un’imbucata centrale di Spinazzola che trova la linea difensiva del Bologna altissima ma non allineata. L’ultima volta che in Serie A una squadra aveva segnato tre gol nel primo quarto d’ora era stata l’Atalanta ad aprile 2019, proprio contro la squadra di Mihajlovic.
Dominio Roma in tutti i reparti
Spinazzola si mette in tasca a piacimento De Silvestri, Villar e Veretout dominano il centrocampo e Mkhitaryan sa sempre come far saltare ogni accenno di schema rossoblù, inventando con semplicità superiorità numeriche schiaccianti. A metà primo tempo la Roma è arrivata a tu per tu col portiere nove volte e almeno tre se ne è divorati Dzeko. A un Bologna imbarazzante prova a dare una mano la svirgolata di Cristante nella sua porta su innocuo traversone di Barrow, ma subito dopo riprende la sinfonia giallorossa e pure Veretout va a banchettare nei vuoti della difesa. Non bastasse, il calvario rossoblù nel finale di tempo aggiunge il 5-1 di Mkhitaryan, comunque stretto per quanto creato dalla Roma, ma che è buon riassunto della situazione: Karsdrop fugge a Mbaye che nel tentativo di rincorrerlo si strappa e gli lascia il campo per servire indisturbato l’armeno.
Secondo tempo platonico
Nel secondo tempo Mihajlovic cambia, rimanda Tomiyasu in fascia dove sembra soffrire meno, complice una Roma che comunque rallenta la pressione. Il Bologna, nervoso, prova a marcar presenza, Barrow segna ma gliel’annullano, Dominguez idem, per un fuorigioco di qualche millimetro ad inizio azione impietosamente segnalato dal Var. Poco per vagamente riabilitare la prestazione, mentre Mayoral nel finale manda sul palo e poi su Ravaglia il sesto gol. Ma per la Roma, padrona del campo incontrastata per 90’, può bastare così.
Bologna-Roma 1-5 (1-5)
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Mbaye (1’st Medel); Poli (1’st Paz), Svanberg (1’st Dominguez); Vignato (33’st Pagliuca), Soriano (24’st Baldursson), Palacio; Barrow. All: Mihajlovic
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Kumbulla (21’st Smalling), Cristante Ibanez; Karsdorp (46’st Calafiori), Veretout (36’st Perez), Villar (45’st Diawara), Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko (36’st Mayoral). All: Fonseca
Arbitro: Calvarese di Teramo
Reti: 5’pt Poli (aut.), 10’pt Dzeko, 15’pt Pellegrini, 24’pt Cristante (aut), 35’pt Veretout, 44’pt Mkhitaryan
Note: ammoniti Veretout, Ibanez, Soriano, Vignato, Dzeko, Dominguez