BOLOGNA. Se Inzaghi e Mihajlovic fossero Mario Draghi, e le loro rispettive squadre, Bologna e Benevento, il governo, potremmo dire che a tradire ii primi ministri siano stati i titolari del dicastero della Difesa. Due errori marchiani in difesa infatti determinano i gol, un 1-1 che lascia le cose come stanno, con le squadre a braccetto a quota 24 punti, non così tranquille. I rossoblù non ripetono i lampi di Parma, il Benevento invece reagisce e porta a casa un punto importante. Finisce 1-1 un match palesemente penalizzato dal vento e da una tempesta di nevischio che va via via aumentando. È il primo pareggio in serie A nelle sfide tra le due squadre. All'andata, il Bologna fece meglio, sbagliò sotto porta l'impossibile, trovò in Montipò una porta sprangata e finì per perdere con gol di Viola. Stavolta l'1-1 consegna a un Benevento - meno dotato tecnicamente ma decisamente più gagliardo degli emiliani - un punto meritato.
50 secondi per fuggire
Il Bologna grida all'occasione perduta. Bastano 50 secondi per fuggire, perché Tuia in area e in fascia Depaoli, adattato al ruolo di terzino, lasciano a Barrow la possibilità di danzare davanti a Montipò e a Sansone, dimenticato, un facile tocco sotto misura per firmare l'1 a 0.
Potrebbe sembrare l'inizio di una passeggiata, ma le squadre sono un po' preoccupate, il pericolo principale si chiama Buran, tira un vento, a volte, di tormenta, ed entrambi sentono il bisogno di raggiungere la cima tempestosa dei tre punti. Il Bologna non riesce a manovrare con la solita abilità in mezzo al campo, il Benevento l'ha preparata così: arretra e crea spazio per le ripartenze, il lavoro di pressione e di tessitura di Lapadula è intenso, Caprari, più di Iago Falque, si fa vedere a rimorchio con qualità. Viola cuce e propone, Schiattarella chiude. Col passare dei minuti, il Benevento perde l'iniziale timidezza, mentre il Bologna gioca a folate, come il vento.
Caprari scuote il palo
Caprari potrebbe pareggiare sfruttando un'incertezza sulla trequarti e un passaggio al limite, il suo tiro avrebbe tutti i crismi del gol, ma il palo salva Skorupski. Il portiere polacco del Bologna vince invece il duello con il romano su un tiro a giro prevedibile. Il Bologna? Ronza dalle parti di Montipò, ma manca di cinismo, non è la prima volta. Soprattutto quando Sansone viene nuovamente invitato al tap in vincente da Barrow, ancora una volta dimenticato da Depaoli, ma stavolta il colpo di testa dell'italo tedesco, davanti a Montipò, finisce lontano dai pali. Prima del riposo si registra anche una conclusione di Tomiyasu in azione di contropiede, tanto spazio per il giapponese che carica il destro dai 30 metri e sfiora l'incrocio dei pali. Sarebbe stato il suo terzo gol in campionato.
Sansone rifiuta il bis
Alla ripresa del gioco, la sottile neve decide di ergersi a protagonista. Penalizzando soprattutto chi ha maggiore qualità. Mihajlovic ha visto i suoi abbassarsi troppo e restare troppo statici, chiede vivacità. I rossoblù partono meglio ma Sansone, liberato una volta di più dopo pochi istanti davanti a Montipò, stavolta indugia colpevolmente e si fa rimontare al momento del tiro. Ci vogliono dieci minuti per rivedere avanti il Benevento, Lapadula ci prova dalla distanza e poi sotto misura, due volte trova Skorupski pronto.
Skorupski patatrac, Viola ringrazia
Ma allo scoccare dell'ora, con il Bologna che non riesce a uscire dalla sua area, e si arrocca pericolosamente, un traversone in mischia vede Skorupski uscire maldestramente, tentando la presa anziché respingere lontano. cadendo, il portiere perde palla e Viola, di tacco, infila la porta sguarnita. Dai che andiamo a vincere, grida Inzaghi. Il Bologna sembra scosso, neanche i cambi lo rivitalizzano, le ripartenze ci sono, ma il gioco è molle, Mihajlovic prova a scuotere i suoi con Orsolini, Vignato e Palacio, ma chi entra non dà scosse. Il Benevento porta a casa un punto importante prima di due match difficili. È il primo pareggio tra le due squadre, in serie A. Per Mihajlovic allenatore, battere Pippo Inzaghi resta un tabù.
Bologna-Benevento 1-1 (1-0)
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Danilo, Somaoro, Dijks, Schouten (36' st Palacio), Dominguez (8' st Poli), Skov Olsen (26' st Orsolini), Soriano, Sansone (26' st Vignato), Barrow. (1 Da Costa, 34 Ravaglia, 3 Hickey, 15 Mbaye, 26 Antov, 29 De Silvestri, 18 Baldursson, 80 Juwara). All.: Mihajlovic.
Benevento (4-3-3): Montipò, De Paoli, Tuia (36' st Caldirola), Glik, Barba (31 st Foulon), Hetemaj (36' st Dabo), Schiattarella, Viola, Falque (26' st Sau), Lapadula, Caprari (26' st Insigne). (12 Manfredini, 22 Lucatelli, 58 Pastina, 8 Tello, 21 Moncini, 7 Gaich, 20 Di Serio). All.: F. Inzaghi.
Arbitro: Ghersini di Genova.
Reti: nel pt 1' Sansone; nel st 15' Viola.
Note: Angoli: 7-3 per il Bologna. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Dominguez per gioco scorretto; Soriano, Schiattarella, Vignato per comportamento non regolamentare.