PARMA - Vedi Napoli e poi... Poi non vinci più. Il digiuno del Genoa, durato sei giornate, finisce al Tardini di Parma, dove la marcia di Verdi è il preludio di una "fiera del centravanti". C'è Pellè, usato sicuro, c'è Destro, restyling recente e poi c'è Scamacca, innovativo e futurista.
Pellè mostra il motore di una volta, ruggente, una bella rovesciata. Destro rallenta, proprio alla vigilia del suo compleanno. E Scamacca? Scamacca ha un bel tigre nel motore, per dirla come una volta. Entra e la ribalta, davanti al vecchio centravanti azzurro che ha bruciato il suo appeal, per i tifosi, a causa di un scellerato cucchiaio a Neuer...
"Effetto Roma" in avvio
E dire che in avvio, il successo sulla Roma sembrava aver messo le ali agli emiliani. Sì, il Parma mette subito in campo la sua voglia matta di dare continuità alla vittoria ritrovata. Ma non è facile, con soli 19 mattoncini, costruire il domani. Ci vuole comunque voglia e coraggio. Di certo nei primi 45' la squadra emiliana ne ha di più del Grifone, da sei giornate a secco di vittorie dopo un periodo da prima della classe. Non ci sono molte cose da raccontare, se non una certa tensione sotto una parvenza di quiete. Eppure, paradossalmente, ha più lucidità chi avrebbe più motivi per essere nervoso, appoggiato com'è col suo batiscafo sul fondale, o quasi, anziché chi - a quota 28 - fa snorkeling allegramente.
Kucka guida l'assalto
D'Aversa ha risposte importanti sui lati, dove Kucka su Czyborra e Pezzella su Zappacosta (con l'ausilio di un generoso Karamoh) estinguono la manovra rossoblù, lenta con Badely e persino poco ispirata con Strootman. Zajc avrebbe estro, ma lo ha dimenticato a casa.
Il Parma sta tutto dietro la linea del pallone, alza il livello del contrsato e va a segno dopo un quarto d'ora con il tanto attento Graziano Pellè. Ma il merito maggiore va all'ex di turno, il solito Kucka, che su traversone di Pezzella, sale in cielo un piano sopra Criscito e di testa appoggia in mezzo all'area, stop di petto e rovesciata acrobatica dell'ex azzurro a centro area che lascia Perin disarmato.
Ballardini cala l'asso
Ballardini all'intervallo ne ha vista abbastanza. Ci vuole un cambio di marcia. Ci vuole quella fame che il suo Genoa aveva quando lo ha ritrovato. Fame? Scamacca, naturalmente. Il giovane prospetto festeggia la fresca convocazione per l'Under 21 e ci mette soltanto sei minuti per rimettere in linea di galleggiamenti i liguri. Un cross sbilenco di Zappacosta diventa il miglior assist per il centravanti che in tap in fa 1 a 1.
Il Parma subisce il colpo. Non l'ha chiusa nel primo tempo, dove ha fatto meglio, per l'ennesima volta si ritrova raggiunto, è un film già visto. E' entrato anche Piaça per Czyborra, per Ballardini, il croato deve giocare, in pratica da esterno puro. Salgono i giri del motore ospite, mentre nel Parma cala Kucka, colui che più di tutti ha guidato la spinta propulsiva nei primi 45'. Kucka che in apertura della ripresa ha sciupato un pallone gol su cross di Pezzella, mettendo alto un colpo di testa ravvicinato.
Karamoh e Brugman: non si passa
Il match sale di intensità (finalmente aggiungeremmo), Karamoh prima di uscire ha l'intuizione di infilarsi centralmente su spizzicata di Pellè, ma la morsa gli si chiude e il tiro è debole. Brugman, è il 65', scandisce l'ultimo concreto tentativo del Parma, un tiro dal limite secco su cui Perin ha un riflesso prodigioso e determinante. È un segnale ai suoi: per crederci di più.
Scamacca, una chicca
Di sicuro uno che non perde certo il suo target è proprio Scamacca. Il secondo gol è una chicca. Velo per Piaça, tocco di tacco del croato per liberare il giovane bomber al tiro, fiondata dai 35 metri nell'angolino. Un gran bel gol.
Finale rusticano, Ballardini si mette a cinque dietro, avendo previsto, D'Aversa prova la carta dei suoi giovani, ma in un finale molto intenso e poco preciso è ancora Scamacca a essere quello che va più vicino al gol. Stacca su punizione piazzata in area da Zajc e mette palla fuori di pochissimo.
Man perde l'ultimo tram
L'assalto del Parma è scomposto, nervoso, giustamente imbronciato, ha fatto la partita ed è stato colpito da "bombe intelligenti"... All'81 Busi appena entrato mette un traversone al bacio per Man - solo davanti a Perin. Il talentuoso rumeno fa tutto bene, si libera, stacca e colpisce di testa. Su Perin: quando si dice la "cattiveria"...
Parma-Genoa 1-2 (1-0)
Parma (4-3-3): Sepe, Conti, Bani (25' st Gagliolo), Osorio, Pezzella (34' st Busi), Kucka, Brugman (34' st Hernani), Kurtic (34' st Zirkzee), Man, Pellè, Karamoh (18' st Mihaila). All.: D'Aversa.
Genoa (3-5-2): Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Zappacosta, Zajc (44' st Rovella), Badelj, Strootman (22' st Biraschi), Czyborra (1' st Scamacca) , Destro (19' st Behrrami), Shomurodov (1' st Pjaca). All.: Ballardini.
Arbitro: Doveri di Roma.
Reti: nel pt 16' Pellé; nel st 5' e nel 24' Scamacca.
Note: Angoli: 3-1 per per il Genoa Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Bani, Pezzella, Pellè, Radovanovic, Brugman, Biraschi, Kucka e l'allenatore del Genoa Ballardini.