Champions, tre poltrone per cinque: tra scontri diretti e incroci salvezza
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseCinque squadre in corsa per tre posti. Se la questione scudetto sembra ormai chiusa, con l'Inter a caccia dei nove punti necessari per la matematica, è la volata Champions a rendere quantomai avvincente il finale di stagione. Milan, Juventus, Atalanta e Napoli, in rigoroso ordine di classifica, sono racchiuse in tre punti, con la Lazio staccata a -7 dal quarto posto ma ancora in attesa di recuperare il match con il Torino. Teoricamente fuori dalla corsa è la Roma, distanziata di dieci punti dall'ultimo ticket per la Champions ma che potrebbe approfittare di mezzi passi falsi altrui, tifando per dei pareggi che rallenterebbero entrambe le contendenti.
Scontri diretti
Saranno decisivi gli…
Cinque squadre in corsa per tre posti. Se la questione scudetto sembra ormai chiusa, con l'Inter a caccia dei nove punti necessari per la matematica, è la volata Champions a rendere quantomai avvincente il finale di stagione. Milan, Juventus, Atalanta e Napoli, in rigoroso ordine di classifica, sono racchiuse in tre punti, con la Lazio staccata a -7 dal quarto posto ma ancora in attesa di recuperare il match con il Torino. Teoricamente fuori dalla corsa è la Roma, distanziata di dieci punti dall'ultimo ticket per la Champions ma che potrebbe approfittare di mezzi passi falsi altrui, tifando per dei pareggi che rallenterebbero entrambe le contendenti.
Scontri diretti
Saranno decisivi gli scontri diretti a partire già dal prossimo turno, che vedrà in campo il Milan all'Olimpico contro la Lazio, ultima occasione per la squadra di Inzaghi dopo il 5-2 rimediato al Maradona contro il Napoli. Proprio i partenopei, così come Juventus e Roma, intrecceranno il loro percorso con le squadre coinvolte per la salvezza: il Napoli sarà a Torino mentre i bianconeri affronteranno la Fiorentina e la Roma andrà a Cagliari.
Napoli e Milan, gli opposti
Il calendario più complicato è di sicuro quello del Milan, che dopo il big match del 26 aprile con la Lazio ospiterà il Benevento, anticamera del secondo di tre scontri diretti: il 9 maggio la squadra di Pioli sarà all'Allianz Stadium con la Juventus, il crocevia di una stagione oltre che la partita decisiva per le ambizioni europee di Ibrahimovic e compagni. Proprio lo svedese è la grande incognita nella volata dei rossoneri: nelle 32 partite di campionato, Ibra è stato presente soltanto in 17 di queste, incidendo però con 15 gol. Il dato preoccupante è quello delle ultime otto giornate: cinque sono state senza Zlatan e hanno fruttato due vittorie, due sconfitte e un pareggio in casa con l'Udinese.
A fare da contraltare ai rossoneri c'è il Napoli, che ha probabilmente il calendario più semplice tra le squadre coinvolte: affrontare formazioni invischiate nella lotta salvezza, come Torino, Cagliari, Spezia, può essere rischioso ma sicuramente più abbordabile di uno scontro diretto senza appello. Le ultime tre della squadra di Gattuso saranno contro Udinese, Fiorentina e Verona: la vittoria con la Lazio può rappresentare l'ultimo ostacolo superato prima dell'allungo finale.
La Juve sfida Milano
La vittoria con il Parma, confortante nel punteggio ma meno nelle modalità con cui è arrivata, ha permesso alla Juventus di portarsi al terzo posto, appaiata all'Atalanta, risucchiando nella corsa Champions il Milan, secondo con un punto di vantaggio sui bianconeri. Saranno proprio Milan e Inter, sorelle dei bianconeri nella Super Lega, a decidere la volata europea della squadra di Pirlo, impegnata domenica a Firenze nella difficile sfida contro i viola. Dopo ci sarà la trasferta di Udine prima di un trittico che vedrà Milan in casa, Sassuolo in trasferta e Inter in casa. Sarà qui che la Juventus si giocherà l'Europa, saranno queste le partite in cui Ronaldo dovrà presentarsi con un piglio e una condizione atletica diversa. La squadra è quasi al completo e sarà fondamentale mantenere questa condizione nei sette giorni in cui sono concentrate le tre partite. Inoltre l'eventualità che la riforma Champions possa essere anticipata al 2022, ancora da discutere ma sul tavolo insieme ad altri scenari, potrebbe favorire proprio i bianconeri: il sesto posto, vista l'importanza del ranking europeo, garantirebbe infatti la qualificazione. Meglio in ogni caso conquistarla convenzionalmente.
La Dea in corsa
Il pareggio con la Roma ha rallentato l'Atalanta, che ha di fronte a sè un calendario decisamente confortante, con l'unico scontro diretto all'ultima contro il Milan. Bologna, Sassuolo, Parma, Benevento e Genoa sono un menù ampiamente digeribile per la squadra di Gasperini, ad oggi quella messa meglio sommando punti in classifica e osservando le avversarie dei prossimi turni. Inoltre la rosa lunga e sopratutto intercambiabile non farà pesare nelle gambe dei bergamaschi le cinque partite in venti giorni, a cui poi seguiranno la finale di Coppa Italia con la Juventus e l'ultimo turno di Serie A.