Nel suo tour post elettorale tra le delegazioni regionali, approdato anche in Campania, il numero uno della Figc Gabriele Gravina ha fatto tappa in mattinata a Napoli, proprio all'indomani delle roventi polemiche per il rigore negato al Benevento nella sfida salvezza contro il Cagliari. La Procura della Figc guidata da Giuseppe Chiné ha aperto un'indagine sulle dichiarazioni rilasciate dal presidente dei club campano Oreste Vigorito al termine della partita, multa di 10 mila euro e squalifica fino al 25 maggio, invece, per il ds dei sanniti Pasquale Foggia, che dopo il match ha rivolto al Var (Mazzoleni ndr) reiterate frasi irriguardose". "E' probabile che ci sia stato un errore tecnico nella partita di domenica - ha detto Gravina -, ma le teorie complottistiche di cui ho sentito parlare sanno più di cartoni animati che di film horror. Sono amico del presidente Oreste Vigorito, però devo dirgli che le sue teorie su un piano contro le squadra del Sud sono solo fantasie. Presto potremmo avere il Napoli in Champions League e la Salernitana in Serie A. E al proposito dico che non ci saranno deroghe in caso di promozione per Lotito, che dovrà vendere le sue quote del club granata".
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"Non esistono errori volontari"
Gravina ha battuto molto sul rispetto delle regole e ha chiamato in causa pure la Juventus. "Rischia di perdere l'affiliazione alla Figc, se va avanti con il progetto della Superlega". Linea intransigente anche nei confronti del Benevento. "Deve essere chiaro che non esistono errori volontari, ma solo dei semplici errori come magari quello di Benevento. Non deve però essere mai superato il limite del rispetto nelle proteste. Gli errori fanno parte del calcio e su un punto bisogna essere chiari: si va avanti con la tecnologia, senza ripensamenti".
In sala non c'era tra i delegati Cosimo Sibilia, il candidato sconfitto nelle recenti elezioni alla Federcalcio. Gravina trovandosi a Napoli si è congedato con un riferimento a De Laurentiis. "Ultimamente abbiamo avuto delle posizioni diverse su alcuni punti all'ordine del giorno, ma il rapporto tra di noi resta di amicizia".