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Atalanta-Juventus: Malinovskyi impeccabile, Kulusevski straripante

Dejan Kulusevski (ansa)
Il nerazzurro è il migliore di suoi, la squadra cala ulteriormente dopo la sua uscita dal campo. Dallo svedese gol, assist e sacrificio
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ATALANTA
Gollini 6:
disoccupato per un tempo, nella ripresa gli sbucano da tutte le parti: ferma Kulusevski, non Chiesa. Chiude nell’area della Juve, ma non è Alisson.
Toloi 5: più fragile che mai, fa prima di tutto mancare la fase propulsiva. Tagliato malamente fuori dallo scambio dell’1-2. Dal 31’ st Djimsiti sv.
Romero 5: efficace nei corpo a corpo con Ronaldo, molto meno nella difesa frontale e dello spazio. Il pasticcio da cui origina il gol di Kulusevski è significativo.
Palomino 5.5: parte con ardore, sfiora il gol, pressa alto. Poi piano si spegne. E viene coinvolto nel patatrac della prima rete.
Hateboer 6.5: tra i più freschi dei suoi, assicura una spinta continua e si fa sempre rincorrere da Chiesa, che per un’ora gli va al traino. Suo l’assist per Malinovskyi. Dal 31’ st Ilicic 5.5: giochicchia sulla destra senza affondare i colpi, anche se piazza due cross taglienti.
De Roon 5: un tono sotto gli altri anche n…

ATALANTA
Gollini 6:
disoccupato per un tempo, nella ripresa gli sbucano da tutte le parti: ferma Kulusevski, non Chiesa. Chiude nell’area della Juve, ma non è Alisson.
Toloi 5: più fragile che mai, fa prima di tutto mancare la fase propulsiva. Tagliato malamente fuori dallo scambio dell’1-2. Dal 31’ st Djimsiti sv.
Romero 5: efficace nei corpo a corpo con Ronaldo, molto meno nella difesa frontale e dello spazio. Il pasticcio da cui origina il gol di Kulusevski è significativo.
Palomino 5.5: parte con ardore, sfiora il gol, pressa alto. Poi piano si spegne. E viene coinvolto nel patatrac della prima rete.
Hateboer 6.5: tra i più freschi dei suoi, assicura una spinta continua e si fa sempre rincorrere da Chiesa, che per un’ora gli va al traino. Suo l’assist per Malinovskyi. Dal 31’ st Ilicic 5.5: giochicchia sulla destra senza affondare i colpi, anche se piazza due cross taglienti.
De Roon 5: un tono sotto gli altri anche nel momento migliore della squadra. Di fatto è il primo a squagliarsi.
Freuler 6.5: pressa e riparte senza requie, sfiora il gol, propizia il pari, non perde mai i riferimenti.
Gosens 5: ingaggia un duello nervoso con Cuadrado, basato su scorrettezze reciproche. Ma alla lunga il colombiano cambia registro e il tedesco viene tagliato fuori. Dal 38’ st Miranchuk sv.
Pessina 6: parte con grande decisione giocando sempre in verticale, ma dopo mezzora rallenta. Dal 23’ st Pasalic 5: non dà alcun contributo, nemmeno in termini di freschezza.
Zapata 6.5: per un tempo sballotta De Ligt, che non sa proprio come arginarlo. Nel secondo gli tagliano i rifornimenti: e lui cosa ne può?
Malinovskyi 7: piazza il suo solito sinistro impeccabile e dà anche un bel contributo a gioco e pressing. Era il caso di toglierlo? Dal 23’ st Muriel 5: mollemente ai margini del match, nel finale quasi da terzino.
Allenatore Gasperini 5: perde la squadra dopo un tempo e non sa come ritrovarla. Anzi, coi cambi peggiora di brutto la situazione.

JUVENTUS
Buffon 6.5:
salva nel primo tempo su Zapata, nel secondo spazza l’area con le uscite.
Cuadrado 6.5: comincia male, sbaglia molto anche in appoggio, s’arruffa con Gosens. Ma poi è lui uno di quelli che assicura il cambio di passo
De Ligt 6.5: Massa lo ammonisce al terzo fallo su Zapata, che non sa fermare se non così. La sua bravura è cambiare atteggiamento proprio da lì in poi, mettendola non più sul fisico ma sulla scelta di tempo.
Chiellini 7: anche lui a lungo in grande sofferenza, se la cava soltanto ricorrendo alle solite furbizie. Ma nella ripresa diventa un muro di gomma, rimbalzando qualsiasi cosa capiti dalle sue parti.
Danilo 6: pedina tattica, sta a sinistra e non prende rischi, nemmeno quando diventa esterno nella difesa a cinque.
McKennie 6: i suoi movimenti a riempire l’area sono sovente a vuoto, anche se crea scompiglio nell’azione del vantaggio. Risulta utile la sua combattività.
Bentancur 6.5: regge il passo degli atalantini anche nei momenti di difficoltà. Alla fine il suo atletismo la spunta.
Rabiot 5.5: il contrasto da cui nasce il gol del pareggio non è l’unico che perde. Impreciso anche nel tocco, ma corre davvero tantissimo.
Chiesa 7: invisibile per un tempo, poi affonda finalmente i colpi: il primo lo sbaglia, col secondo non perdona. Dal 29’ st Dybala sv
Kulusevski 7.5: l’uomo del match con il gol, l’assist e altre giocate di lusso, cui assomma un lavoro di sacrificio non trascurabile. Chissà per chi era l’esultanza polemica, con l’indice alla bocca a zittire chissà chi. Dal 38’ st Bonucci sv
Ronaldo 5.5: a parte il colpo di tacco che manda al tiro Chiesa quando prende il pallo, viene sovrastato in ogni contrasto e non vince mai un duello.
Allenatore Pirlo 7: la scelta Kulusevski è quella vincente. Ed è bravo a cambiare atteggiamento tra un tempo e l’altro, sincronizzando i movimenti dello svedese e di Chiesa, nonché a proteggersi con la difesa a cinque nel finale.

Arbitro Massa 6.5: tiene altissima la soglia dei falli e nonostante questo non perde il controllo di una partita piena di contrasti durissimi, al limite. Sorvola su un contrasto in area tra Rabiot e Pessina sullo 0-0. Nel finale martoria di giusti gialli un’Atalanta nervosissima.